Nove libri, un anno di letture: il mio Best Nine 2025

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L'appuntamento con l’annuale Best Nine dei libri letti è ormai un grande must per me. I motivi sono tanti, ma forse il più importante, e l’ho capito da poco, è che distillare le 9 migliori letture dai 30, 35 libri che in media leggo ogni anno è un esercizio difficile che mi obbliga a ricordare e a fare chiarezza. Un lavoro di “ecologia mentale” quanto mai opportuno per smorzare tutto quel rumore di fondo che spesso ci impedisce di fare sintesi.

L’appuntamento con l’annuale Best Nine dei libri letti è ormai un grande must per me.

I motivi sono tanti, ma forse il più importante, e l’ho capito da poco, è che distillare le 9 migliori letture dai 30, 35 libri che in media leggo ogni anno è un esercizio difficile che mi obbliga a ricordare e a fare chiarezza.

Un lavoro di “ecologia mentale” quanto mai opportuno per smorzare tutto quel rumore di fondo che spesso ci impedisce di fare sintesi.

Non tutti i 30 libri letti quest’anno sono stati all’altezza delle aspettative, alcuni addirittura aspettano ancora che io finisca di leggerli.

Anche quest’anno questa best nine avrebbe dovuto essere di almeno 12 libri, ma il gioco e la sfida, come ho detto, è proprio quello di ricordare, scremare e valutare la bellezza, la sagacia, la profondità, l’originalità e, perché no, l’utilità di tutto quello che si è letto.

Vediamoli allora, questi 9 campioni.

“La realtà inventata – Contributi al costruttivismo”, a cura di Paul Watzlawick, è un classico che torno a leggere almeno ogni due anni. Libro non facile, alcuni co-autori sono poco divulgativi, ma INDISPENSABILE per chiunque si occupi di comunicazione.

“Pomodori rosso sangue” di Diletta Bellotti è stato fra i libri più sorprendenti letti l’anno scorso. Un crudo e affilato reportage sullo sfruttamento dei raccoglitori di pomodori. Un libro MILITANTE che interroga non solo caporali, proprietari terrieri ed aziende alimentari, ma anche noi semplici consumatori di salse e pelati in offerta a meno di 20 centesimi.

“Ipnocrazia” di Jianwei Xun (alias Andrea Colamedici) è un esperimento metaletterario ed insieme una provocazione intelligente del filosofo fondatore di Tlon. Un INTRIGANTE libro verità, costruito attraverso una finzione, dove reale, artificiale e digitale si fondono fino a diventare indistinguibili.

“Creativity – 300 Tecniche per sbloccare la tua creatività” di Federico Favot e Edoardo Scognamiglio è un libro d’azione, un manuale di pronto intervento creativo per soccorrerci nei momenti del bisogno. Chiaro, esaustivo e super sintetico, questo libro è davvero PROVVIDENZIALE.

“La Nevicata del secolo – L’Italia nel 1985” di Arnaldo Greco e Pasquale Palmieri è un documentatissimo e APPASSIONATO saggio storico sugli anni ’80 del nostro Paese. Un libro che, attraverso una microstoria, ci racconta macro eventi politici, sociali e culturali che hanno segnato un decennio emblematico del nostro passato.

“L’onda che verrà – Intelligenza Artificiale e potere nel XXI secolo” di Mustafa Suleyman è un vero reportage, o meglio un resoconto da dietro le quinte delle Big Tech, sulla nuova rivoluzione scientifica innescata dall’ascesa dell’AI. Un’inchiesta a tratti INQUIETANTE sul nostro presente e sul nostro futuro.

“Le non cose” di Byung-Chul Han è un approfondito e SFERZANTE resoconto del nostro presente sospeso fra oggetti che scompaiono, esperienze che si smaterializzano e azioni che si digitalizzano. Tornare alle cose concrete, biologiche e reali della vita è l’accorato appello dell’autore.

“Placemaking” di Valeria Lorenzelli è un saggio, una pratica ed insieme un manifesto di ri-progettazione urbana che si focalizza sugli elementi che realmente contribuiscono a definire gli spazi pubblici e la loro modalità di fruizione. Un saggio ISPIRAZIONALE che ci spinge a vedere i luoghi che abitiamo con occhi nuovi.

“Il mondo si divide in tamarri e aspiranti tamarri” di Paolo Schianchi è un’indagine serrata ed irriverente sul cattivo gusto, piena di spunti e scoperte. L’autore ci invita a guardare i tamarri da angolazioni nuove e inedite, per scoprirne la SORPRENDENTE vitalità.

Insomma, queste 9 letture sono state indispensabili, militanti, intriganti, provvidenziali, appassionate, inquietanti, sferzanti, ispirazionali e sorprendenti, come solo i libri sanno essere. Piccoli contenitori di sapere, conoscenze e scoperte che, al prezzo di pochi euro, celano un valore inestimabile.

E per te, quali sono state le migliori letture del 2025?

Fammelo sapere nei commenti.

Hai letto fino qui? Allora questi contenuti devono essere davvero interessanti!

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