L’onda che verrà: il futuro secondo Mustafa Suleyman tra promesse e minacce

Un libro al mese, in piccole schede, in poche battute, per decidere se vale la pena comprarlo e soprattutto leggerlo. Perché la lettura, come diceva Woody Allen, è anche un esercizio di legittima difesa.

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Nello slider la copertina del libro "L'onda che verrà" di Mustafa Suleyman - Smart Marketing

Per il quinto anno consecutivo, anche nel 2025 voglio proporvi un libro al mese, forse due, per raccontare chi siamo, da dove veniamo, dove vorremmo andare e come ci vogliamo arrivare. Perché la lettura può essere svago, intrattenimento, ma anche un valido esercizio per imparare a pensare e sviluppare una certa idea del mondo.

 

Un libro al mese, in piccole schede, in poche battute, per decidere se vale la pena comprarlo e soprattutto leggerlo. Perché la lettura, come diceva Woody Allen, è anche un esercizio di legittima difesa.

E se questa ondata tecnologica andasse in qualche modo contenuta?

Già, perché c’è una parola chiave che ricorre spesso nel libro di Mustafa Suleyman “L’onda che verrà – Intelligenza Artificiale e potere nel XXI Secolo”: contenimento. Una parola che sembra uscita più da un manuale di fisica nucleare che da un saggio sull’innovazione. Ma in fondo, l’effetto delle nuove tecnologie potrebbe essere esplosivo allo stesso modo.

Suleyman non è uno qualunque: cofondatore di DeepMind e oggi CEO di Inflection AI e Microsoft, conosce bene le macchine che stanno cambiando il mondo. Eppure, nonostante l’etichetta da tecno-ottimista, invita tutti noi – stati, aziende, comunità e cittadini – a riflettere sul bisogno urgente di mettere argini all’ondata che ci travolge.

Le due rivoluzioni in corso

IA e biologia sintetica sono le rivoluzioni gemelle del nostro tempo. A queste si aggiungono robotica, stampa 3D e informatica quantistica. Insieme stanno trasformando radicalmente il lavoro, le abitudini, persino il linguaggio, e quindi il nostro modo di pensare. Da quando, nel novembre 2022, ChatGPT ha acceso i riflettori sugli LLM, l’entusiasmo – e gli investimenti – sono cresciuti a dismisura. Un entusiasmo a tratti ingenuo, che Suleyman ci invita a guardare con maggiore prudenza.

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La procrastinazione porta con sé un’idea tanto rassicurante quanto ingannevole: quella di avere ancora tempo. Ci convinciamo che rimandare equivalga a risolvere. E che, in fondo, ciò che conta, possa sempre aspettare. Pura illusione.

Secondo lui, presto chiunque potrà avere il proprio agente AI iper-specializzato, dirigere un’impresa in autonomia, programmare robot o manipolare DNA come se fossero dei mattoncini Lego. Un’immagine affascinante, certo. Ma, la domanda è: siamo sicuri che sia davvero una buona notizia?

Così come internet e social hanno rivoluzionato la conoscenza, l’IA e la biologia sintetica promettono di farlo con la vita stessa. La differenza? Stavolta non parliamo solo di informazione, ma di materia. Immaginate organizzazioni criminali o fanatici che sfruttano queste tecnologie per creare armi biologiche o hackerare sistemi su vasta scala. Non è fantascienza: è lo scenario che l’autore tratteggia, e fa venire i brividi.

Ciò che colpisce nel libro è il continuo oscillare tra ottimismo e pessimismo. Suleyman sa che il progresso tecnologico è inarrestabile, ma non si lascia accecare dal mito della crescita infinita. Denuncia storture, pericoli, rischi reali. Un’onestà intellettuale rara in un settore dove molti CEO parlano solo di sogni dorati e rendimenti miliardari.

L’onda che verrà diventa così un saggio prezioso: perché non predica, ma mette in guardia. Ci mostra quanto il futuro sia già qui, senza sconti né illusioni.

Nell'immagine la copertina del libro "L'onda che verrà" di Mustafa Suleyman - Smart Marketing

L’onda che verrà

Intelligenza artificiale e potere nel XXI secolo

Autori: Mustafa Suleyman, in collaborazione con Michael Bhaskar

Editore: Garzanti

Anno: Aprile 2024

Pagine: 400

Isbn: 9788811011897

Prezzo: € 22,00

Perché dovremmo leggere “L’onda che verrà” di Mustafa Suleyman?

Il bello – o il brutto – è che, nonostante le sue 400 pagine dense di informazioni, il libro scorre come un romanzo. Peccato che non sia narrativa: ogni scenario raccontato è vero, concreto, possibile. Ed è già cominciato.

Il Guardian ha definito il volume “un grido di allarme lucido e necessario”, mentre altri critici hanno parlato di eccessivo allarmismo. Ma forse, in questo momento storico, un pizzico di allarme serve eccome. Perché se l’onda è inevitabile, allora la domanda non è se riusciremo a cavalcarla, ma come evitare di restarne sommersi.

L’onda che verrà non è solo un libro per addetti ai lavori: è un campanello d’allarme per tutti noi. Perché dietro la fascinazione del futuro si nasconde una domanda essenziale: siamo pronti a contenerlo?

E tu, pensi che saremo capaci di governare questa onda, o ci limiteremo a subirla?

Fatemelo sapere nei commenti.

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