Lo scorso 26 e 27 giugno lo Spazioporto di Taranto ha ospitato la 35° Settimana Internazionale della Critica, organizzata dal SNCCI in collaborazione con il Comune di Taranto e l’Apulia Film Commission. Noi di Smart Marketing eravamo partner dell’evento e, durante la due giorni, abbiamo incontrato altri operatori della comunicazione, fra cui i nuovi amici di InArt – Art Where You Are, Damian Killeen & Guglielmo Greco, che hanno intervistato il nostro direttore responsabile Raffaello Castellano, e dei quali pubblichiamo molto volentieri il loro contributo.

Normalmente non si include Taranto nella lista degli eventi cinematografici significativi insieme a Venezia, Cannes, Edimburgo o Sundance negli Stati Uniti, ma forse questo sta per cambiare grazie anche all’energia imprenditoriale della critica cinematografica Gemma Lanzo, forte sostenitrice dello sviluppo culturale del Mezzogiorno.

“Con il supporto dell’Apulia Film Commission e del Comune di Taranto, abbiamo presentato nell’arco di due giorni un programma di sette film, selezionati da una giuria del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici (SIC), che sono stati proiettati nella Settimana della Critica al Film Festival di Venezia“, sottolinea la critica.

Spazioporto di Taranto, appare come location perfetta per questo evento, con la sua capacità tecnica di elevata qualità, atmosfera informale e un bar ben fornito.

“Questa è stata l’unica proiezione di questo programma nel Sud Italia, al di fuori di Venezia e rappresenta un modello ispirante di come le eccellenze presentate nei grandi festival possano essere divulgate a un pubblico impossibilitato a partecipare all’evento principale”, dice Gemma Lanzo.

Perché proprio Taranto può diventare un nuovo Cineporto?

Raffaello Castellano di Smart Marketing magazine, media partner dell’evento, fissa un caposaldo piuttosto fondamentale a riguardo: “Per Taranto un evento di questo tipo è importante perché, anche se molti lo hanno dimenticato, questa città era, fino a una sessantina di anni fa, la cittadina pugliese del Meridione con il più alto numero di sale pro capite. Il legame dei tarantini con il cinema è sempre stato significativo, grazie anche alle basi navali che si erano insediate proprio qui”.

Secondo Massimo Causo che, insieme a Davide di Giorgio, è stato tra i due principali interlocutori del mini festival, il quale ha sperimentato la sua esperienza personale come selettore del SIC: ‘i critici sono quasi sempre alla ricerca di film di registi nuovi ed emergenti che portino una nuova prospettiva al mestiere di fare film e che hanno qualcosa di ben distinto da dire’. La sensazione generale di questa selezione era di realismo grintoso, piuttosto che di umorismo o intrattenimento popolare. Detto questo, la qualità era uniformemente alta e molti dei film meritavano sicuramente una distribuzione ben più ampia.

Il momento clou dell’evento è stata la proiezione del vincitore della ‘35a edizione della Settimana della Critica’, “GHOSTS“, preceduta da un’intervista in streaming con la regista, Azra Derniz Okyay, che ha parlato direttamente delle sue esperienze in quel giorno di oppressione della polizia nelle strade di Istanbul durante una protesta contro l’oppressione delle comunità LGBTQ e trans in Turchia. Moderata da Gemma Lanzo, questa sessione ha visto anche i contributi di Beatrice Fiorentino, in rappresentanza della Settimana Internazionale della Critica (SIC) e di Simonetta Dellomonaco, Presidente dell’Apulia Film Commission.

Dal nostro punto di vista, sono risultati eccezionali: “50-OR DUE WHALES MEET AT THE BEACH” del messicano Jorge Cuchi, una versione contemporanea di Romeo e Giulietta, con una conclusione più che straziante; ‘TOPSIDE‘ di Celine Held e Logan George, USA, in cui una bambina, la cui vita intera è stata vissuta nei labirinti sotterranei sotto New York, è costretta a confrontarsi con la realtà del mondo fuori terra e dei compromessi che sua madre ha dovuta fare per mantenerla; e il cattivissimo “SHORTA“, film danese di Anders Olholm e Frederik Louis Hviid, in cui un poliziotto rabbioso, i cui estremi di violenza a cui possono condurre il razzismo bianco e gli abusi di potere, saranno in seguito completamente esposti a effetti collaterali decisamente devastanti.

Questi film, molto diversi, erano uniti dalla qualità della loro narrazione, dalle loro rappresentazioni inflessibili delle realtà contemporanee e da un barlume di luce nelle loro raffigurazioni della vecchia idea che “l’amore vince su tutto” e che la società umana potrebbe evolversi in qualcosa di meglio (forse…). Le tecniche cinematografiche sono state portate al limite in questi e in altri film in programma.

‘Porta Napoli’, quartiere che sta decisamente rinascendo si sta aprendo a più opportunità, un po’ come succede in alcune città del Nord Europa, in cui troviamo quartieri dedicati esclusivamente all’arte, alla cultura, a ritrovarsi per raccontare qualcosa’ spiega Sabrina Morea, pubbliche relazioni Spazioporto.

Davide Di Giorgio, critico cinematografico, descrive un’altra significativa realtà: ‘Un evento del genere fa parte di un programma più ampio che la città sta conducendo per reinventarsi. Quindi, poter mettere in scena la presentazione esclusiva della scelta della critica, contribuisce sicuramente a ridisegnare il percorso culturale della città’.

Taranto dovrebbe essere molto orgogliosa di questa aggiunta alla sua vita culturale in continua espansione, nell’impaziente attesa della sua prossima edizione a Spazioporto, trampolino di lancio dell’immaginazione a Porta Napoli, quartiere culturale emergente della città.

by Damian Killeen & Guglielmo Greco Piccolo – pics ©ourtesy InArt – Art Where You Are


English version

We don’t normally include Taranto on the list of significant film events along with Venice, Cannes, Edinburgh or Sundance in the US, but maybe that is about to change through the entrepreneurial energy of the film critic Gemma Lanzo, and a strong supporter of cultural development in the South.

With the support of the Apulia Film Commission and the Comune of Taranto, Gemma presented over two days the programme of seven films, selected by a panel of the National Union of Film Critics (SIC), that were shown in the Critic’s week of the Venice Film Festival. The venue, the Spazioporto in Taranto, was perfect for this event, with its high quality technical capacity and its informal vibe and well stocked bar. ‘This was the only showing of this programme in South of Italy, outside of Venice and it serves as an inspiring model of how the excellence presented in major festivals can be disseminated to audiences unable to participate in the main events’, Gemma says.

Why Taranto can become a new Cineporto?

Raffaello Castellano from Smart Marketing Magazine, media partner event, highlights a relevant strong point about: ‘For Taranto an event like this is important because, even if many have forgotten, this city was, up to sixty years ago, the Apulian town in the South with the highest number of cinemas per capita. The connection of the Taranto people with the cinema has always been significant, thanks also to the naval bases here’.

According to Massimo Causo who, along with Davide Di Giorgio, was a major interlocutor in the mini festival, and who has personal experience of being on the SIC selection panel, the critics are looking for films from new and emerging directors who bring a fresh perspective to the craft of film making and who have something distinctive to say. The overall feeling of this selection was one of gritty realism, rather than of humour or popular entertainment. That said, the quality was uniformly high and several of the films were definitely deserving of wider distribution.

A highlight of the event was a showing of the winner of the ‘35th edition of the Critic’s Choice’, ‘Ghosts’, preceded by a live interview with the director, Azra Derniz Okyay, speaking directly about her experiences that day of police oppression in the streets of Istanbul during a protest against the oppression of the LGBTQ and trans communities in Turkey. Moderated by Gemma Lanzo, this session also included contributions from Beatrice Fiorentino, representing the International Critics’ Week (SIC) and from Simonetta Dellomonaco, President of the Apulia Film Commission.

Outstanding for us were ’50-OR TWO WHALES MEET AT THE BEACH’ from Jorge Cuchi of Mexico, a contemporary take on Romeo and Juliet , with a harrowing conclusion; ‘TOPSIDE’ by Celine Held and Logan George, USA, in which a child, whose whole life has been experienced  in the underground labyrinths beneath New York city, is forced to confront the realities of the above ground world and of the compromises her mother has had to make to maintain her; and ‘SHORTA’ a Danish film by Anders Olholm and Frederik Louis Hviid, a bad cop good cop movie, in which the extremes of violence to which white racism and abuses of power can lead are fully exposed to devastating effect.

These very different films were united by the quality of their storytelling, their unflinching representations of contemporary realities and by a glimmer of light in their representations of the old idea that ‘love conquers all’ and that human society might evolve into something better. Film techniques were stretched to the limits in these and other films in the programme.

‘Porta Napoli ‘, a neighborhood that is definitely being reborn, is opening up to more opportunities, as happens in some cities of Northern Europe, where we find neighborhoods dedicated exclusively to art and culture, for everyone with something to say’, explains Sabrina Morea, public relations Spaceport.

Davide Di Giorgio, film critic, describes another significant reality: ‘Such an event is part of a broader program that the city is conducting to reinvent itself. Therefore, being able to stage the exclusive presentation of the Critics’ Choice certainly contributes to redesigning the cultural path of the city’.

Taranto should be very proud of this addition to it’s expanding cultural life and we look forward to its next edition in Spazioporto, a launchpad of the imagination in Porto Napoli, Taranto’s emerging cultural quarter.

by Damian Killeen & Guglielmo Greco Piccolo – pics ©ourtesy InArt – Art Where You Are

 

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