Editoriale Agosto 2015 – Raffaello Castellano

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Folla in attesa di entrare ad Expo
Folla in attesa di entrare ad Expo 2015, Milano, 2 maggio 2015. ANSA/STEFANO PORTA

Raffaello Castellano (181)

 

 

 

 

Raffaello CastellanoDue sono le notizie che stanno tenendo banco in questo caldo mese di agosto 2015: la prima è che la stagione turistica di quest’anno, complice il caldo record, almeno al sud, e l’EXPO di Milano, sta andando a gonfie vele, ridando un po’ di ossigeno agli esercenti che ancora si stavano leccando le ferite provocate dalla disastrosa stagione 2014.
Secondo Confesercenti sono 20 milioni gli Italiani in vacanza nel mese di agosto. La Società EXPO fa sapere che nel mese di luglio ci sono stati 2,8 milioni di ingressi, che hanno portato il numero totale di biglietti staccati, dall’apertura della manifestazione, a 10.129.254. Una ricerca condotta da Federalberghi di qualche giorno fa stima che alla fine della manifestazione saranno 20 milioni i visitatori dell’EXPO, con una preponderanza di Italiani (16 Milioni circa), mentre le presenze straniere deludono le aspettative.
La seconda notizia, che tiene banco a livello nazionale ed internazionale, è quella relativa all’immigrazione. I flussi di immigrati, rifugiati e disperati provenienti, via mare,dall’Africa è senza soluzione di continuità, ed ora, da poche settimane, si è aggiunto quello, via terra, provenienti dall’est, che sta allarmando, ed era ora, i vertici UE, che finalmente stanno discutendo una politica di interventi comunitari per quello che pare un esodo senza fine che rischia di travolgerci.
EXPO: NEL PRIMO WEEK END MEZZO MILIONE DI VISITATORIQuindi il nostro paese sta facendo i conti con due diversi tipi di visitatori: da una parte i turisti (interni e stranieri), che portano denaro e fanno muovere l’economia; dall’altra gli immigrati, che chiedono accoglienza, sostegno e beni di prima necessità che, per la maggior parte degli Italiani, fomentati dalla querelle politica, rappresentano un problema, o quanto meno un disagio.
Una delle foto choc sull'immigrazione del 2015 è sicuramente questa scattata a Ceuta - enclave spagnola in Marocco - lo scorso maggio. Chiuso dentro una valigia-trolley a 8 anni per oltrepassare il confine fra Marocco e Spagna e raggiungere la mamma in territorio iberico. Era rannicchiato in posizione fetale, raggomitolato tra i vestiti.
Una delle foto choc sull’immigrazione del 2015 è sicuramente questa scattata a Ceuta – enclave spagnola in Marocco – lo scorso maggio. Chiuso dentro una valigia-trolley a 8 anni per oltrepassare il confine fra Marocco e Spagna e raggiungere la mamma in territorio iberico. Era rannicchiato in posizione fetale, raggomitolato tra i vestiti.
Il problema dell’immigrazione rappresenta, secondo molti autorevoli osservatori, il nodo cruciale su cui si testeranno gliequilibri fra gli stati membri dell’Unione Europea ,da una parte, e le collaborazioni internazionali, in primis fra gli stati membri dell’ONU, dall’altra,. La nostra rivista affronterà presto, con un numero monotematico, questo problema; per adesso accontentiamoci, ma si fa per dire, della splendida immagine della Copertina d’Artista di questo mese, realizzata  dall’artista Monica Palumbo, che ha saputo trovare il giusto equilibrio, la sintesi ideale, fra EXPO e Migranti.
Honoré de Balzac è stato uno scrittore, drammaturgo, critico letterario, saggista, giornalista e stampatore francese, considerato fra i maggiori della sua epoca. È considerato il principale maestro del romanzo realista francese del XIX secolo. (fonte Wikipedia)
Honoré de Balzac è stato uno scrittore, drammaturgo, critico letterario, saggista, giornalista e stampatore francese, considerato fra i maggiori della sua epoca. È considerato il principale maestro del romanzo realista francese del XIX secolo. (fonte Wikipedia)
Questo numero, però, come tutta la nostra linea editoriale, d’altronde, vuole lasciare un messaggio positivo. Più di qualcuno legge nei dati relativi ai visitatori dell’EXPO (con più Italiani che stranieri) il solito provincialismo italiota, di quelli che se la cantano e ridono da soli, denunciando inoltre una scarsa “comunicazione” dell’evento sui canali internazionali e sui media stranieri, insomma con un piano marketing ripiegato su se stesso. Io non so se dare torto o ragione a questi o a quelli, preferisco aspettare che tutti i giochi siano fatti prima di prendere una qualche posizione; di certo so solo che il provincialismo non deve “per forza” avere un’accezione negativa, come diceva il grande scrittore francese Honoré De Balzac: “Se vuoi essere veramente universale, parla del tuo villaggio”.

 

Raffaello Castellano

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