TURISTI PER COVID… può sembrare comico, ma è una triste realtà.

Anche quest’anno puntuale è arrivata l’estate e la voglia di godere di qualche giorno di relax.

Ed ecco che ci si è mossi, per la maggior parte in macchina percorrendo l’autostrada da nord a sud o viceversa, decisamente vacanze Made in Italy, portandosi dentro il ricordo di mesi chiusi in casa con la speranza di qualche giorno lontano da tutto e tutti da vivere a pieno all’aria aperta, a distanza.

E’ stato un sentimento comune, quest’anno, in un mix di ansie e di interrogativi: che vacanza scegliere? Viaggiare all’estero? Prendere mezzi pubblici? E’ rischioso un resort o meglio affittare una casa?

I temerari hanno comunque scelto mete estere, qualcun altro, invece, le vacanze non se l’è potute permettere nemmeno con il bonus.

Da qualche mese Booking lanciava alert informativi di vacanze rimborsabili, i vari motori di ricerche pieni di annunci di vacanze covid free: isola covid free, villaggi covid free, mete covid free come se il virus incontrasse delle barriere impenetrabili ad un certo punto e permettesse di trascorrere qualche giorno senza pensarci, nel modo più assoluto. Le dieci mete no covid, le dieci regole per una vacanza sicura, vacanze senza covid… Messaggi di marketing continui per invogliare e tranquillizzare.

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Com’è cambiato il turismo al tempo del Covid? E soprattutto, come sono cambiate le abitudini dei turisti?

Le offerte No covid hanno sostituito l’accattivante messaggio di “offerte last minute” che incuriosiscono e inducono alla vendita, vacanze sicure è stata una delle keywords più cliccate di questa estate 2020.

Siamo diventati TURISTI PER COVID con in valigia mascherine e disinfettante, i nuovi Must have dell’estate.

E se siamo partiti con l’illusione di lasciare il virus fuori dalla porta, ci sono state diversi locali e luoghi della movida che hanno contribuito a farlo propagare nuovamente per farne di nuovo argomento di cronaca quotidiana. Task force e tamponi rapidi ai traghetti, negli aeroporti ai drive–in e l’incubo in lontananza di ricaderci, la paura di non riaprire le scuole, l’ansia della seconda ondata e di ricadere nel baratro e’ ritornato.

Avremmo dovuto rinunciare all’estate o godercela il più possibile?

Tutti si interrogano, ma nessuno ha davvero la risposta se non la speranza, quella di poter riemergere quanto prima da una situazione che mai ci saremmo immaginati e che ha destabilizzato tutto e tutti.

Intanto un’altra estate se ne va, sperando che la prossima ci vedrà tutti più spensierati, più sereni, più sani e soprattutto sollevati per una parentesi chiusa che si spera non dovrà riaprirsi mai.

Ti è piaciuto? Cosa ne pensi? Faccelo sapere nei commenti. Rispondiamo sempre.

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