Quest’anno vi propongo un libro al mese, forse due, per raccontare chi siamo, da dove veniamo, dove vorremmo andare e come ci vogliamo arrivare. Perché la lettura può essere svago, intrattenimento, ma anche un valido esercizio per imparare a pensare e sviluppare una certa idea del mondo.

Un libro al mese, in piccole schede, in poche battute, per decidere se vale la pena comprarlo e soprattutto leggerlo. Perché la lettura, come diceva Woody Allen, è anche un esercizio di legittima difesa.

Nel 1995 il giornalista e psicologo Daniel Goleman dà alle stampe “Intelligenza emotiva: che cos’è e perché può renderci felici”, che, visto il successo planetario, fa diventare di dominio pubblico il tema dell’Intelligenza emotiva, tema a cui da un po’ di anni molti studiosi e ricercatori di neuroscienze e psicologia si stanno dedicando.

Ma non sempre l’autore che decreta il successo di una nuova scoperta o sapere ne è poi il reale scopritore o caposcuola, ed è quello che appunto scopriamo leggendo il primo volume della bella collana “Scoprire la Psicologia”, esordio sul mercato italiano dell’editore spagnolo EMSE, dal titolo “Intelligenza emotiva. Imparare a gestire le emozioni”, scritto da Pablo Fernandez-Berrocal, docente di psicologia presso l’Università di Malaga.

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La ripartenza è un tema quanto mai attuale. Dopo due anni di pandemia sentiamo il bisogno di lasciarci alle spalle questo lungo periodo complesso (tenendo quello che di buono c’è stato) e di affacciarci con ottimismo al tempo che verrà.

Prima di tutto il prof. Fernandez-Berrocal ci chiarisce, attraverso un esempio preso dalla cronaca recente cosa sia l’intelligenza emotiva ed i danni che può fare la sua assenza nelle nostre vite. Poi ridà dignità ai primi veri capiscuola di questo interessante campo di ricerca psicologica, ossia Peter Salovey e John D. Mayer, che nel loro articolo “Emotional Intelligence” ne parlarono per primi nel 1990.

In realtà, leggendo il libro di Fernandez-Berrocal, scopriamo che il concetto di questa nuova forma di intelligenza già aleggiava nell’aria con altri nomi e che sono molti gli studiosi che se ne erano già occupati.

Fatto sta che grazie all’opera divulgativa di Daniel Goleman l’intelligenza emotiva entra prepotentemente non solo nelle università, ma anche nella vita di tutti i giorni, e diventa un campo di studi molto fecondo con centinaia di pubblicazioni di diversi esperti che declinano il concetto di intelligenza emotiva in svariati campi, dalle relazioni di coppia al problem-solving, alla scuola, fino ad arrivare al mondo lavorativo ed aziendale, che diventano gli ambiti privilegiati dove le teorie e le pratiche dell’intelligenza emotiva fanno esplodere tutto il loro potenziale.

Nell'immagine la copertina del libro Intelligenza emotiva, 1° uscita della collana Scoprire la Psicologia - Smart MarketingIntelligenza emotiva

Imparare a gestire le emozioni

Autore: Pablo Fernandez-Berrocal

Editore: EMSE

Anno: agosto 2021

Pagine: 144

Isbn: NO-ISBN

Prezzo: € 2,99 (in edicola)

 

Oggi molti di noi, soprattutto se lavoriamo in ambiti aziendali particolarmente complessi e nei quali interagiamo con molti colleghi, abbiamo sentito parlare di intelligenza emotiva, abbiamo partecipato ad un seminario o ad un corso di aggiornamento su di essa, eppure anche in questi casi la confusione e le inesattezze scientifiche possono essere ancora molte. Il libro “Intelligenza emotiva. Imparare a gestire le emozioni” di Pablo Fernandez-Berrocal ha il grande pregio di sistemare e fare il punto sull’attuale stato dell’arte dell’intelligenza emotiva, spiegandoci i diversi approcci esistenti, i diversi campi in cui applicarla, non tralasciando di insegnarci alcune tecniche per poterla coltivare e accrescere.

Perché dovremmo leggere “Intelligenza emotiva. Imparare a gestire le emozioni”?

Il libro di  Fernandez-Berrocal, con uno stile divulgativo e al tempo stesso rigoroso, ci guida attraverso i vari capitoli nei contesti in cui l’intelligenza emotiva fa davvero la differenza, dimostrandoci che, benché le nostre relazioni, lavorative, familiari e di relazione, si stiano spostando sempre più nel digitale e nel virtuale, noi umani non possiamo prescindere dal possedere ed applicare la nostra intelligenza emotiva, che è inscritta nella nostra biologia e nell’architettura neuronale del nostro organo più complesso, quel chilo e 300 grammi circa di materia grigia gelatinosa che chiamiamo cervello, e che ancora oggi, nel 2021, rappresenta per molti aspetti il più grande e complesso mistero del mondo.

 

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