Ozio green: il must be della mia estate

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Ozio green: il must be della mia estate

È arrivata l’estate e per hittare le giuste vibes ho deciso di cambiare mood e chillarmi ovunque. E per boostare in questa modalità ho gostato chiunque non fosse a 2 metri da me.

Ebbene sì, è arrivato il momento di dire addio a tutto e tutti.

Rewind! In ottica di marketing.

La tendenza più seguita dai manager delle big company per l’estate punta al green e all’ozio creativo. Le tecniche utilizzate vanno dalla mindfulness alla scelta di strutture che rispondano a requisiti di sostenibilità, dai mezzi di trasporto ecologici alle tecniche di rigenerazione della psiche.

Traendo ispirazione da questi guru super impegnati, per arrivare a settembre rigenerati e pronti a dare il meglio nei nuovi progetti, ho stilato una piccola guida alla portata di tutti.

Ecco 5 luoghi dove il cellulare non trova la rete e quella sottiletta rettangolare diventa un orologio, una macchina fotografica, un blocco per gli appunti. Ma niente social, niente chiamate, niente web. Così, quando la hit del momento ti martella in testa ma non ti ricordi tutto il testo, non la puoi andare ad ascoltare. Devi canticchiartela.

E quando non sai come arrivare laggiù, ti devi arrangiare sperando in un passante. E quando hai visto un panorama stupendo e vorresti condividerlo con il mondo, ti devi accontentare di chi hai accanto. E se vuoi postare una foto da fare invidia per far schiattare tutti gli altri, devi contenere il tuo orgoglio.

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La procrastinazione porta con sé un’idea tanto rassicurante quanto ingannevole: quella di avere ancora tempo. Ci convinciamo che rimandare equivalga a risolvere. E che, in fondo, ciò che conta, possa sempre aspettare. Pura illusione.

Al primo posto della hit per ecologia e disconnessione troviamo le miniere. Ce ne sono in 17 regioni italiane su 20. Molte di queste sono visitabili. Il luogo è fresco, intorno ai 12-15 gradi, senza condizionatore, anche quando fuori l’asfalto fuma e il cellulare non prende. Nel bresciano c’è anche la comodità di stare seduti sul trenino turistico per visitarle.

Al secondo posto propongo il Lago Santo, in Trentino. Il ripetitore arriva con il segnale fino al parcheggio ma in riva al lago bisogna dimenticarsi di tutto e di tutti. Un ottimo modo per dimenticarsi del mondo on line.

Cambiando regione, ma nello stesso stile, propongo il Parco Nazionale della Maiella, e molti altri parchi nazionali montani del centro Italia che con il loro saliscendi e le rocce frastagliate non predispongono una trasmissione del segnale. Impeccabili le Gole di San Martino, dove appena giri l’angolo, puf, la rete non c’è più. E con una vista così, di certo non ti manca.

Al quarto posto, ma non per importanza e bellezza, le grotte di Frasassi. Ma vanno bene un po’ tutte le grotte. Anche il percorso in barca dentro le grotte di Oliero. Oppure la Grotta Gigante del Friuli. A prova di caldo e di ricerca costante del segnale.

Last but not least, la soluzione a tutti i problemi è mettere il cellulare off line, in modalità aereo e scoprire che così la batteria durerà per giorni.

Hai letto fino qui? Allora questi contenuti devono essere davvero interessanti!

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