La Copertina d’Artista – #ripartItalia 2026

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La Copertina d’Artista di Smart Marketing racconta #ripartItalia 2026 con un’immagine ispirata a Giorgio de Chirico tra settembre, competenze, AI e ricerca della propria direzione.

E se, prima di ripartire, dovessimo capire dove stiamo andando?

Un ragazzo di spalle, uno zaino sulle spalle, una piazza italiana quasi deserta e un sole basso che allunga le ombre fino a renderle protagoniste della scena.

Potrebbe essere l’inizio di una giornata di settembre. Oppure il momento esatto che precede una scelta.

Il ragazzo sembra camminare, eppure tutto intorno a lui appare immobile. Le architetture, il colonnato, la statua, perfino il tempo sembrano sospesi.

Ed è forse proprio questa contraddizione a raccontare meglio di qualunque slogan il senso di #ripartItalia 2026: tutti ci chiedono di ripartire, ma nessuno può dirci quale sia la direzione giusta.

È questa la sintesi dell’immagine della Copertina d’Artista che DALL-E ha realizzato attraverso un prompt scritto dal sottoscritto insieme a ChatGPT.

Avevo chiesto all’AI di suggerirmi uno o più artisti dalle cui atmosfere far scaturire la cover ideale.

La scelta, alla fine, è caduta su tre artisti che mi piacciono molto, ma assai diversi fra loro: il metafisico Giorgio de Chirico, il surrealista René Magritte e il romantico Caspar David Friedrich.

DALL-E mi ha prodotto due varianti per ogni artista, per un totale di sei immagini.

La scelta di quella finale, come sempre, è stata difficile, perché ognuna aveva qualcosa che mi colpiva e mi intrigava. Ma alla fine, rileggendo il mio editoriale e quello dell’amico Ivan Zorico, insieme alle sensazioni e alle emozioni che sto vivendo in questo periodo, ho optato per una delle due immagini ispirate alle atmosfere di De Chirico.

Questa piazza, caratterizzata da architetture classiche, portici e statue, insieme alla prospettiva e alle ombre innaturalmente lunghe, richiama alcuni degli elementi tipici della pittura metafisica di Giorgio de Chirico.

Una piazza in cui tutto sembra a fuoco e perfettamente leggibile, ma che produce comunque una sensazione di spaesamento e inquietudine, quasi che quella realtà così nitida nasconda qualcos’altro.

Sono un po’ le sensazioni che molti di noi vivono in questo mese di settembre e di ripartenza.

E quel ragazzo di spalle siamo tutti noi.

Non sappiamo chi sia, quanti anni abbia o dove stia andando. Forse sta tornando a scuola o all’università; magari sta per entrare nel mercato del lavoro, sta ricominciando dopo le ferie o, più semplicemente, sta cercando la propria strada.

Quello zaino sulle sue spalle diventa così il simbolo perfetto delle competenze che ci portiamo dietro, ma anche di ciò che dobbiamo ancora imparare.

Le ombre allungate, tipiche di settembre e dell’autunno, non raccontano soltanto un tramonto suggestivo.

Forse rappresentano la stanchezza accumulata, l’ansia della ripartenza, il famoso “devi, devi, devi” di cui parla Ivan Zorico nel suo editoriale, l’incertezza davanti a un futuro sempre più segnato dall’IA, la paura di essere già in ritardo mentre tutti gli altri sembrano correre.

Quella sensazione di un settembre che, come ho scritto anch’io, “è cominciato già stanco”.

E allora quella piazza vuota e sospesa diventa il contrappunto esatto alla centrifuga della produttività.

La cosa interessante di questa copertina è che parla di ripartenza mostrando esattamente il contrario della frenesia. Niente auto, notifiche, display, uffici pieni o folle di persone di corsa.

C’è solo silenzio.

Un silenzio che introduce un vuoto che diventa quasi una provocazione: prima di riempire nuovamente tutto, forse sarebbe utile scegliere con cosa valga davvero la pena riempirlo.

Scopri il nuovo numero: “#ripartItalia 2026”

Il tempo dei costumi, del mare, degli aperitivi in spiaggia è alle spalle e ora devi ripartire. Devi rimetterti in moto. Devi tornare alla tua vita. Devi, devi, devi. Messa così, c’è il rischio che salga l’ansia e che, invece di ripartire, si resti fermi.

Eppure ci siamo dentro. Difficile, se non impossibile, non farci i conti. E, così, l’ansia può crescere ancora. Ma c’è un ma.

Per ripartire, davvero, basta solo smarcarsi un po’ da quello che abbiamo intorno. Da quello che fanno gli altri. E farsi le giuste domande.

Ma allora questa copertina è un po’ pessimista sulla nostra ripartenza?

Credo di no!

Perché il ragazzo guarda il sole davanti a lui. Non guarda verso l’ombra.

Guarda la luce.

E non dobbiamo confondere la sospensione con l’immobilità.

Non sappiamo cosa troverà questo ragazzo, ovvero noi, ma sappiamo che sta andando avanti. Ed è questo che conta.

Perché, per riallacciarmi alla citazione di Joseph E. Stiglitz e Bruce C. Greenwald che ho utilizzato nel mio editoriale:

“Il cambiamento deve essere considerato sia possibile che auspicabile”.

Perché noi tutti, e quindi anche la società, siamo capaci di apprendere: non necessariamente per subire il cambiamento, ma per provare ad attrezzarci e attraversarlo.

Perché, alla fine, questa suggestiva Copertina d’Artista di #ripartItalia 2026, più che chiederci se stiamo già correndo o se gli altri ci abbiano già superato, ci interroga sulle nostre intenzioni, sulle nostre convinzioni e sui nostri valori.

Insomma, ci pone una domanda molto più importante:

Sappiamo davvero dove vogliamo andare?

 

Per generare l’immagine di questa Copertina d’Artista, nello specifico, ho utilizzato:
AI GENERATIVA
ChatGPT Plus (Dall-E)
STYLE
Realistic
PROMPT
Create a vertical, painterly cover image inspired by the metaphysical atmosphere of Giorgio de Chirico. Depict an Italian square at the end of summer, in early September, with long shadows, arcades, warm but slightly muted sunlight, and a suspended, dreamlike mood. A solitary figure stands or walks through the square carrying a backpack or satchel, symbolizing the restart of work, school, and everyday life. The scene should evoke reflection, uncertainty, and the search for direction. Include subtle hints of urban life and return to routine, but keep the composition essential, symbolic, and poetic. The image must feel Italian, contemplative, and timeless. Vertical composition, no text, no logos, no watermark.
(Crea un’immagine di copertina verticale dallo stile pittorico, ispirata all’atmosfera metafisica di Giorgio de Chirico. Raffigura una piazza italiana di fine estate, all’inizio di settembre, caratterizzata da ombre lunghe, portici, una luce calda ma leggermente soffusa e un’atmosfera sospesa e onirica. Una figura solitaria è ferma o cammina nella piazza con uno zaino o una borsa a tracolla, a simboleggiare la ripresa del lavoro, della scuola e della vita quotidiana. La scena deve evocare riflessione, incertezza e la ricerca di una direzione. Inserisci lievi richiami alla vita urbana e al ritorno alla routine, mantenendo però la composizione essenziale, simbolica e poetica. L’immagine deve trasmettere un carattere italiano, contemplativo e senza tempo. Composizione verticale; niente testo, loghi o filigrane).
NB: Questo prompt è stato scritto in inglese (e poi tradotto in italiano) sempre dall’AI generativa ChatGPT.

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