Dalla sorpresa al contenuto: la rivoluzione phygital di Balocco

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Balocco Experience rivoluziona le uova di Pasqua: prodotto fisico e masterclass digitali per conquistare la Gen Z tra marketing phygital ed engagement.
E se l’uovo di Pasqua non fosse più solo un prodotto, ma un media?

La Pasqua si avvicina e i grandi brand del cioccolato e del dolciario si stanno già dando battaglia, sia sugli scaffali della grande distribuzione organizzata sia sugli schermi di TV e smartphone.

Fra le tante proposte di quest’anno, una delle più originali viene dal gruppo piemontese Balocco, che ha lanciato sul mercato una nuova linea di uova di cioccolato chiamata “Balocco Experience”, capace di mettere insieme prodotto fisico, contenuti educativi e logiche di engagement proprie dell’ecosistema digitale.

Ma che cos’è Balocco Experience?

Tutta l’operazione ruota intorno alla sorpresa, che smette di essere un semplice gadget per diventare un pass digitale che consente di accedere a un’esperienza formativa esclusiva, scegliendo una delle cinque masterclass online sviluppate in collaborazione con Edulia, il ramo educational di Treccani.

L’operazione è pensata per un target specifico, la Gen Z. Anche la scelta degli argomenti delle cinque masterclass intercetta interessi e passioni dei giovani consumatori.

Come ha spiegato l’AD dell’azienda, Diletta Balocco, lo scorso 13 marzo a Milano, presso Ostello Bello Duomo, durante il lancio ufficiale di Balocco Experience:

“È il primo prodotto con cui Balocco si connette alla Gen Z. Nasce dalla constatazione che oggi non c’è nessuna referenza sul mercato delle uova di Pasqua pensata per questo target, che rappresenta il 20% della popolazione italiana. È una generazione cresciuta sulle piattaforme social e che fruisce dei prodotti in maniera diversa: l’oggetto fisico non basta più, serve anche un’esperienza che si prolunghi nel tempo”.

Ma quali sono gli argomenti delle cinque masterclass? Vediamoli insieme:

Creatività con l’Intelligenza Artificiale, con Giovanni De Chiara.

Permette di imparare a utilizzare l’AI come estensione dello sguardo creativo, trasformando idee e ambienti in visioni nuove, personali e sorprendenti.

Mindfulness, a cura di Caterina Centenari.

Un’introduzione utile per ritrovare equilibrio tra corpo, respiro e pensieri, attraverso routine semplici ma fondamentali per calma ed energia.

Social Photography, con Andrea Ravanetti.

Insegna ad allenare lo sguardo a catturare ciò che gli altri non vedono, trasformando ogni scatto in una connessione reale con il mondo.

Travel Content Creation, a cura di Valentina Raso.

Una masterclass che insegna a guardare il mondo con occhi nuovi, trovando in ogni luogo una storia autentica da raccontare.

Visual Storytelling, con Benedetto Demaio.

Una lezione che, attraverso il viaggio dell’eroe, mostra come creare storie visive d’impatto e narrazioni capaci di toccare le emozioni.

Cos’altro possiamo dire di questa iniziativa?

Almeno tre cose.

La prima riguarda la strategia di marketing: il progetto di Balocco si inserisce nella campagna #NuovoDiPasqua, fondata sull’idea che la Pasqua sia un momento simbolico di rinnovamento e scoperta di sé. L’obiettivo è rafforzare il posizionamento sul target Gen Z attraverso un approccio “phygital”, che integra prodotto fisico, contenuti digitali e logiche di creator economy.

La seconda riguarda il contesto di marca. Negli ultimi due anni Balocco è stata coinvolta, insieme a Chiara Ferragni, in vicende mediatiche legate al cosiddetto “Pandoro gate” e al caso delle uova di Pasqua, che hanno inevitabilmente inciso sulla percezione del brand.

In questo senso, operazioni come Balocco Experience sembrano muoversi anche nella direzione di un riposizionamento, puntando su valori come formazione, autenticità e relazione con le nuove generazioni. Un cambio di narrazione che prova a spostare l’attenzione dal prodotto al significato.

La terza, infine, è più personale: ho acquistato l’uovo Balocco e ho testato una delle masterclass prima di scrivere questo articolo, nello specifico quella di Visual Storytelling tenuta da Benedetto Demaio. Devo dire che, pur non appartenendo al target, ho trovato la lezione (circa un’ora) interessante. I concetti sono di base, ma esposti con chiarezza e passione, capaci di offrire spunti (che dovrebbe essere la missione di ogni azione formativa) che poi sta al consumatore approfondire.

E tu conoscevi questa iniziativa di Balocco?

Secondo te, siamo davanti a un esperimento interessante o a un nuovo standard per il futuro del marketing di prodotto?

Fammelo sapere nei commenti.

Hai letto fino qui? Allora questi contenuti devono essere davvero interessanti!

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