7 Curiosità (che forse non ricordi) sui Festival di Sanremo condotti da Pippo Baudo

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7 Curiosità (che forse non ricordi) sui Festival di Sanremo condotti da Pippo Baudo

La 76esima edizione del Festival della Canzone Italiana si è aperta con un toccante omaggio a Pippo Baudo, scomparso appena 6 mesi fa.

Chissà se questa 76esima edizione, condotta da Carlo Conti, diventerà iconica come quelle sotto la direzione di Pippo Baudo, intanto ci godiamo l’ultimo round dell’avvincente gara che questa sera decreterà il vincitore del Festival di Sanremo 2026 che, ricordiamo, è stata dedicata interamente alla figura di Baudo, pietra miliare della televisione italiana e ineguagliabile conduttore del Festival di Sanremo.

Baudo, infatti, detiene il record assoluto delle presenze come conduttore del Festival: lo ha condotto per ben 13 volte tra il 1968 e il 2008, di cui in 7 edizioni è stato anche direttore artistico.

Ma cosa è successo nelle sue edizioni che ancora ricordiamo?

Vi raccontiamo 7 curiosità dei Festival di Pippo in cui è successo davvero di tutto.

1) 1968 – Lo stop a Louis Armstrong.

Louis Armstrong era l’ospite internazionale dell’edizione del 1968, quella in cui Baudo fece il suo esordio da conduttore del Festival.

Non conoscendo bene le regole del Festival, che prevedevano tempi stretti per le esibizioni televisive (circa 3 minuti), Armstrong pensava di dover eseguire un intero concerto, così, dopo aver cantato il brano previsto, iniziò a suonare e cantare altre canzoni, allungando notevolmente la performance e leggendo i testi da alcuni foglietti, il che andava contro le rigidissime tempistiche Rai e le regole della gara.

Toccò al Pippo nazionale fermarlo con la sua proverbiale fermezza, ma anche con l’eleganza di un conduttore del suo calibro.

2) 1984 – Freddie Mercury e il playback.

Durante il Festival di Sanremo 1984, i Queen furono invitati come super ospiti per ben due serate.

A quell’epoca, la RAI imponeva il playback per gli ospiti musicali per garantire la qualità audio televisiva, una pratica contro cui la band inglese era fortemente contraria.

Durante l’esecuzione di “Radio Ga Ga”, Freddie Mercury, visibilmente contrariato, con un atteggiamento scanzonato e poco curante della sincronia, allontanò ripetutamente il microfono dalla bocca mentre la voce registrata continuava a sentirsi, rendendo palese a tutti la finzione.

Questa vicenda rappresenta uno dei momenti più iconici e ribelli della storia del Festival di Sanremo ma, nonostante questo, dimostrando grande professionalità, i Queen tornarono sul palco dell’Ariston anche la sera successiva (come da contratto), a conferma della loro grande professionalità nonostante il disappunto.

3) 1995 – Elton John e il forfait dell’ultimo minuto.

Elton John era atteso come super ospite internazionale della 45esima edizione del Festival per celebrare i 25 anni di carriera, ma a poche ore dall’esibizione venne comunicato che l’artista non si sarebbe presentato.

La motivazione addotta fu un imprevisto imbottigliamento nel traffico tra Ventimiglia e Sanremo, ma pochi ci credettero, così Pippo Baudo annunciò il forfait in diretta tv attorno a mezzanotte con grande stizza, mostrando la torta preparata per l’artista e commentando ironicamente: “Noi siamo più gentlemen di un gentleman inglese”.

4) 1995 – Il tentativo di suicidio in diretta

Sempre nel 1995, un uomo si arrampicò sulla balconata della galleria del Teatro Ariston, minacciando di gettarsi sulla platea in diretta televisiva su Rai 1.

Pippo Baudo, presentatore e direttore artistico di quell’edizione, interruppe il festival, si avvicinò all’uomo e instaurò un dialogo, riuscendo a calmarlo e a convincerlo a scendere, portandolo poi con sé sul palco in un momento di alta tensione emotiva.

Sebbene inizialmente narrato come un atto di eroismo, negli anni successivi emersero retroscena che gettarono ombre sull’autenticità del gesto e, nonostante le polemiche sulla veridicità, l’episodio rimane impresso nella memoria collettiva come uno dei momenti più scioccanti della kermesse.

5) 2003 – Il bacio mancato

Tra i colpi a effetto firmati Pippo Baudo al Festival di Sanremo spicca l’arrivo della diva hollywoodiana Sharon Stone.

Sul palco tra i due scattò subito un’intesa giocosa, fatta di ironia e sguardi complici, tanto da arrivare a sfiorare un bacio che fece trattenere il fiato al pubblico.

Secondo i rumors dell’epoca, l’attrice di Basic Instinct avrebbe persino provato ad andare oltre la semplice collaborazione professionale, trasformando quel siparietto televisivo in uno dei momenti più chiacchierati del Festival.

6) 2002 – Benigni e il “Controllo” delle Doti Fisiche

Tutti conosciamo l’imprevedibilità di Roberto Benigni ma forse, a subire più di tutti la  sua proverbiale verve, fu proprio Bando durante l’edizione del Festival del 2002. Benigni infatti fu protagonista di una storica gag in cui ha letteralmente palpeggiato il conduttore in diretta mondiale.

L’intento era quello di “verificare” scherzosamente le doti fisiche di Pippo, scatenando le risate del pubblico e l’imbarazzo controllato di Baudo, che comunque non si scompose più di tanto.

7) 1995 – “Perché Sanremo è Sanremo”

L’invenzione dello slogan “Perché Sanremo è Sanremo” risale al 1995, quando fu ideato come sigla ufficiale per la 45ª edizione del Festival della Canzone Italiana, e il successo fu tale che la frase divenne immediatamente il “marchio di fabbrica” della kermesse, venendo riutilizzata in quasi tutte le successive edizioni condotte da Pippo Baudo (anche in versioni riarrangiate) e rimanendo nell’immaginario collettivo come sintesi perfetta dell’unicità del Festival.

Il brano fu concepito originariamente non solo come slogan pubblicitario, ma come una vera e propria composizione musicale ad opera di due grandi autori, Pippo Caruso (storico direttore d’orchestra e collaboratore di Baudo), che compose la musica, e Sergio Bardotti (paroliere e produttore discografico) autore del testo, mentre la prima esecuzione fu affidata a Mario Lauzi (figlio di Bruno Lauzi), ma la versione ufficiale che verrà utilizzata dal 1996 venne cantata da Rudy Neri, frontman dei Prefisso.

Oggi lo slogan è considerato il più celebre della storia della manifestazione, superando anche lo storico saluto di Nunzio Filogamo, “Cari amici vicini e lontani”.

E quest’anno? Cosa ci riserva ancora la 76esima edizione del Festival della Canzone Italiana?

Occhi puntati sulla finale di un’edizione che, forse, ricorderemo negli anni a venire soprattutto per il record di ascolti, con oltre 9 milioni di telespettatori nelle prime serate.

E se poi non succederà nulla di eclatante, resterà comunque nella storia perché, come Pippo ci ha insegnato, Sanremo è pur sempre Sanremo!

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