L’era dei fuffaguru ci insegna che, in un mondo pieno di certezze, il vero rischio è smettere di dubitare

Un libro al mese, in piccole schede, in poche battute, per decidere se vale la pena comprarlo e soprattutto leggerlo. Perché la lettura, come diceva Woody Allen, è anche un esercizio di legittima difesa.

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L’era dei fuffaguru: un viaggio tra PNL, marketing e manipolazione per capire perché crediamo ai guru… e quando rischiamo di diventarlo noi.

Per il sesto anno consecutivo, anche nel 2026 voglio proporvi un libro al mese, forse due, per raccontare chi siamo, da dove veniamo, dove vorremmo andare e come ci vogliamo arrivare. Perché la lettura può essere svago, intrattenimento, ma anche un valido esercizio per imparare a pensare e sviluppare una certa idea del mondo.

 

Un libro al mese, in piccole schede, in poche battute, per decidere se vale la pena comprarlo e soprattutto leggerlo. Perché la lettura, come diceva Woody Allen, è anche un esercizio di legittima difesa.

Perché continuiamo a credere ai fuffaguru, anche quando sappiamo che lo sono?

Viviamo in un’epoca in cui il successo sembra avere una scorciatoia. Anzi, più di una: corsi online, formule segrete, metodi infallibili, trasformazioni garantite. Tutto a portata di clic. Tutto raccontato con una sicurezza disarmante. E allora la domanda non è più “funzionerà?”, ma “perché continuo a crederci?”.

È da qui che parte “L’era dei fuffaguru – Segreti e metodi di formatori infedeli e di venditori di false certezze” di Lorita Tinelli e Giancarlo Russo: non da un atto d’accusa, ma da un’analisi lucida e, per certi versi, scomoda dei meccanismi che rendono questi personaggi così incredibilmente convincenti.

Uno degli aspetti più interessanti del libro è il modo in cui gli autori ricostruiscono le radici di molte tecniche utilizzate oggi, rintracciandole nella Programmazione Neuro Linguistica. Un approccio che, tra anni ’80 e primi 2000, ha contaminato profondamente il mondo del marketing e delle vendite. E qui la riflessione si fa più personale: perché chi, come me, ha vissuto quegli anni da dentro, sa che alcune di quelle tecniche “funzionavano”. O, almeno, sembravano farlo.

E allora il punto diventa inevitabile: era davvero efficacia… o autosuggestione ben orchestrata?

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Se è vero che i mezzi di comunicazione e la tecnologia si sono sviluppati enormemente in questi anni, è pure vero che gli utilizzatori e i fruitori – noi – sono rimasti gli stessi. Hanno le stesse paure, emozioni, angosce, tormenti, slanci, passioni, pulsioni.

Il libro non dà risposte semplicistiche, ma offre strumenti. E, tra questi, uno dei più potenti è l’analisi del linguaggio. Non è un caso che Tinelli e Russo richiamino Philip K. Dick: chi controlla le parole controlla la realtà. I fuffaguru lo sanno bene. Costruiscono narrazioni dense di termini come “trasformazione”, “abbondanza”, “metodo”, “segreto”. Parole che suonano profonde, ma che spesso nascondono il vuoto. O, peggio, lo mascherano.

È qui che il libro colpisce davvero nel segno: ci costringe a distinguere tra complessità e complicazione. La prima parola significa, grosso modo, “intrecciare”; la seconda, “ripiegare”. E quindi, se intrecciare i saperi e le conoscenze è necessario, ripiegare e rendere contorta la conoscenza è spesso una strategia. Una strategia utile per confondere, per affascinare, per creare distanza tra chi parla e chi ascolta.

E poi c’è il marketing. Tema delicato. Perché, se è vero che molti fuffaguru utilizzano strumenti tipici del marketing, è altrettanto vero che non è il marketing il problema. O, almeno, non dovrebbe esserlo. La provocazione del libro – e forse anche il suo merito più grande – è proprio questa: mettere in discussione non solo chi vende illusioni, ma anche chi, in buona fede, utilizza leve persuasive senza interrogarsi troppo sulle conseguenze.

Leggendo queste pagine, la sensazione è chiara: il confine tra comunicazione efficace e manipolazione è più sottile di quanto vorremmo ammettere. E la domanda più scomoda non è “come riconosco un fuffaguru?”, ma “quanto sono vulnerabile io a quel tipo di narrazione?”.

L’era dei fuffaguru: un viaggio tra PNL, marketing e manipolazione per capire perché crediamo ai guru… e quando rischiamo di diventarlo noi.L’era dei fuffaguru

Segreti e metodi di formatori infedeli e di venditori di false certezze

Autori: Lorita Tinelli e Giancarlo Russo

Editore: CSA Editrice

Anno: Maggio 2026

Pagine: 232

Isbn: 9788893543453

Prezzo: € 15,90

Perché, alla fine, il rischio più grande non è incontrare un fuffaguru. È scoprire quanto siamo predisposti a credergli o, peggio ancora, quanto siamo disposti a diventarlo anche noi.

Perché, parafrasando il grande Giorgio Gaber, dovremmo confessare che: “io non temo il fuffaguru in sé, io temo il fuffaguru in me”.

Perché dovremmo leggere L’era dei fuffaguru di Lorita Tinelli e Giancarlo Russo?

Perché ci aiuta a capire non solo come funzionano i fuffaguru, ma perché funzionano proprio su di noi. E, in un’epoca in cui tutti comunicano e tutti vendono qualcosa, questa è una competenza che vale molto più di qualsiasi “metodo segreto”.

L’era dei fuffaguru non è solo un libro che smaschera. È un libro che responsabilizza. Ci invita a sviluppare uno sguardo più critico, a riconoscere i segnali deboli, a diffidare delle soluzioni semplici a problemi complessi.

E, soprattutto, ci ricorda una cosa che, nel rumore di fondo di questo tempo, rischiamo di dimenticare: la vera trasformazione non si compra. Non arriva in tre step. Non si scarica con un bonus.

Si costruisce.

Un passo alla volta.

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