Depressione di Natale? Abbandona il Grinch che c’è in te, apriti allo spirito del Natale e affronta il Xmas blues

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Nell'immagine una decorazione natalizia - Smart Marketing
Immagine di Freepik.

Tutti conosciamo Il Grinch, il folletto dispettoso che abita sulla cima di una montagna, nel Paese di Santa Claus che, detestando lo spirito del Natale e non sopportando l’atmosfera di gioia che si crea in questo specifico periodo dell’anno, sabota la festa, ruba i regali, fa tutto intorno dispetti.

Quanti Grinch conoscete? O quante volte il Grinch in realtà è dentro di voi?

Forse solo perché Il Natale vi ricorda momenti belli trascorsi da bambini che sono ormai passati, o al contrario attimi che vorreste dimenticare… e spesso quel che accade è che, quando la festa intorno a voi si accende, il cuore dentro di voi di spegne.

D’altronde anche Il Natale ha una doppia faccia, quella scintillante e quella triste, che nessuno guarda, in quanto meno bella e brillante della prima.

Da una parte il clima festivo con le decorazioni e le feste in famiglia che rendono questa celebrazione un momento magico ma dall’altra, proprio queste stesse caratteristiche possono produrre l’effetto contrario: il cosiddetto Christmas blues. Già nei primi del novecento fu coniato questo termine in inglese per indicare uno stato di tristezza, ansia e depressione che alcune persone possono avvertire in concomitanza con le festività natalizie. Può capitare, infatti, a chiunque di imbattersi in questo problema che spesso nasce dal sentimento di inadeguatezza che si prova nel momento in cui non ci si riesce ad immedesimarsi appieno nella felicità generale e si viene sopraffatti dai “doveri”, ai quali non ci si sente in grado di adempire.

Questo malessere sfocia, così, nell’ansia dello stress da regali,  la corsa al pensiero dell’ultimo minuto, degli impegni di Natale; cenoni, feste e pranzi natalizi che in questo periodo  dell’anno si accavallano dando vita a una situazione  frenetica, lo stress da incontri quando ci si deve imbattere in persone che si preferirebbe non vedere e non da ultimo la mancanza del calore famigliare per quelle persone che vorrebbero, ma non possono, trascorrere del tempo assieme ai propri parenti rischiando che la tristezza e la malinconia li assalga.

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Finalmente ci siamo! Il periodo dell’anno con più lucine e decorazioni di sempre è arrivato.
Anche se meme, pubblicità e Black Friday vari, cercano di anticiparne l’arrivo rievocandolo già un paio di mesi prima, Natale è ancora uno di quei pochi momenti collettivi in cui tutto un po’ rallenta e si cerca di riscoprire un tempo dal lato più umano.

La depressione di Natale esiste, e quando si prova questo sentimento non si può semplicemente scacciarlo o far finta che non c’è, ma come tutte le cose va affrontato di petto e solo comprendendolo, o semplicemente riconoscendone le cause ci si permetterà piano piano di superarlo.

Accettare la tristezza al momento che si presenta, è spesso il primo modo per capire da dove viene quell’insoddisfazione e permette, poi, di aprire sempre un po’ più gli occhi iniziando a valorizzare le cose e vederle in maniera diversa. Sentire i propri bisogni, assecondarli e comprenderli è la soluzione per non incombere in ciò che non si vuole proprio fare, dicendo di NO a quegli inviti che potrebbero provocare malumore e stress emotivo e sostituendoli con attività piacevoli, per sé stesso, o da fare con le persone che davvero si vuole avere al fianco.

Il Natale è anche il tempo del fermarsi, del qui e ora, dei profumi dolci, delle melodie allegre, dei cibi succulenti, fare una passeggiata scoprendone la magia aiuta ad aprire il cuore al proprio mondo e permettere di far entrare quello spirito natalizio che sempre più si allontana, coperto dai doveri e dai malcontenti.

Chi non ricorda Ebenezer Scrooge, il finanziere londinese avaro egoista e scorbutico del Canto di Natale di Charles Dickens? Solo l’incontro con lo spirito (o meglio i tre spiriti) del Natale presente, passato e futuro riescono, ad un certo punto, a cambiare totalmente la prospettiva. Così come anche il Grinch incontrando lo spirito del Natale che regna sovrano, comprende che non è una festa esclusivamente legata ai regali e alle cose materiali, ma al vero sentimento dello stare insieme, ne impara la lezione, restituisce i regali agli abitanti del villaggio, e condivide  con loro la gioia del Natale.

Natale d’altronde è giorno di Nascita. Cogli l’occasione, buona ri-Nascita, a Natale puoi!

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