#ripartItalia 2026 – L’editoriale di Ivan Zorico

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#ripartItalia 2026 - L'editoriale di Ivan Zorico. Immagine generata con l'intelligenza artificiale
Immagine generata con l'intelligenza artificiale

Dal punto di vista astronomico l’estate si è conclusa solo pochi giorni fa. Ma per chi fa combaciare la stagione estiva con il tempo delle vacanze e delle canoniche due settimane di ferie, l’estate è ormai un lontano ricordo.

A sottolineare la fine dell’estate, del tempo della leggerezza o quantomeno del riposo, oltre all’arrivo di un clima più mite (mai così agognato come quest’anno), è tornato ad imperversare su tutti i media il classico claim pubblicitario “Back to school” (utile per qualsiasi settore merceologico). 

Qualora servisse, a trasformarla in una prova, immancabile è arrivato anche un ulteriore indizio, quasi come un monito: tutto ci parla di ripartenza. Puntuali, spuntano programmi e corsi sulla gestione del tempo, sull’ottimizzazione delle tue giornate, sulla routine perfetta.

Insomma è certo: il tempo dei costumi, del mare, degli aperitivi in spiaggia è alle spalle e ora devi ripartire. Devi rimetterti in moto. Devi tornare alla tua vita. Devi, devi, devi.

Messa così, non so a voi, ma a me un po’ l’ansia sale. 

Eppure ci siamo dentro. Difficile, se non impossibile, non farci i conti. E, così, l’ansia può crescere ancora. Anche perché vedi (soprattutto sui social) che tutti intorno a te ripartono alla grande, mentre tu senti ancora di avere bisogno di tempo. Senti di stare recuperando ancora il tuo spazio.

Calma. 

L’estate è finita, è indubbio. Ma non è detto che non possiamo portare qualche sana abitudine che ci faceva bene in vacanza anche nella vita di tutti i giorni. Basta solo smarcarsi un po’ da quello che abbiamo intorno. Da quello che fanno gli altri. 

Fidati, ne hai facoltà: è una tua scelta.

Ricordi quanto ti piaceva leggere sotto l’ombrellone o nel tardo pomeriggio con il sole calante? Ecco, puoi ancora farlo. Certo non sotto l’ombrellone, ma la lettura può trovare ancora spazio nelle tue giornate. 

So a cosa stai pensando: “eeeh, ma non ho tempo….in vacanza era fattibile ma nella vita di tutti i giorni no”. Ok, beneficio del dubbio accordato. Non so che vita tu faccia, pertanto mi fido. Però, dimmi un po’: quanto tempo passi sui social? Quanto tempo passi a guardare le serie tv? Pensaci pure tranquillamente e poi fammi sapere.

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Il tempo dei costumi, del mare, degli aperitivi in spiaggia è alle spalle e ora devi ripartire. Devi rimetterti in moto. Devi tornare alla tua vita. Devi, devi, devi. Messa così, c’è il rischio che salga l’ansia e che, invece di ripartire, si resti fermi.

Eppure ci siamo dentro. Difficile, se non impossibile, non farci i conti. E, così, l’ansia può crescere ancora. Ma c’è un ma.

Per ripartire, davvero, basta solo smarcarsi un po’ da quello che abbiamo intorno. Da quello che fanno gli altri. E farsi le giuste domande.

Oppure ti piaceva fare una passeggiata o una corsetta per recuperare un po’ di fiato e sentirti più in forma? Puoi fare anche questo. Rileggi il nostro dialogo virtuale di qualche riga sopra e fammi di nuovo sapere.

Certo, non tutti i giorni puoi far tutto. Non sei in vacanza, è un fatto e va preso atto di questo. Ma qualcosa puoi concederti. Sono scelte e le scelte, si sa, aprono opportunità e ne chiudono delle altre.

Ma mettiamo il caso che il tuo tema sia un altro. Vedi tutti ripartire, iniziare nuove cose, avere energia ed entusiasmo da vendere. Posto che mi piacerebbe vedere caso per caso e magari quello che per te è “tutti fanno cose”, in realtà sono solo post social nei quali la gente ama raccontarsi sempre al massimo e nel miglior modo possibile, salvo poi avere vite normalissime come tante altre (che poi non ci sarebbe proprio nulla di male).

Ma, come detto, mettiamo il caso che sia davvero così e che, anche a prescindere dagli altri (che sarebbe cosa buona e giusta), tu ti voglia sentire carico e pronto per raggiungere dei traguardi: come fare?

Qui la domanda da porti è: non hai energia per raggiungere i tuoi obiettivi o non hai obiettivi sui quali riversare la tua energia?

Sembra marzulliana ma è una domanda davvero importante. Spesso il punto è non avere chiara la direzione. E senza una direzione chiara ci sentiamo spaesati. 

Trova il tuo perché, il tuo obiettivo, anche qualcosa di piccolo, e vedrai che l’energia arriverà. Poi dovrai affiancare all’energia un metodo. Ma intanto noterai che avere una destinazione fa tutta la differenza del mondo. 

Non ti sarà nuova la celebre frase di Seneca “Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare”. Fanne tesoro.

Buona lettura,

Ivan Zorico

 

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