Luce in più, sonno in meno: l’ora legale fa davvero bene?

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Nell'immagine una ragazza ancora assonnata colpisce la sveglia con un martello - Smart Marketing
Image by stefamerpik on Freepik.

Torna l’ora legale: nella notte tra sabato 30 e domenica 31 Marzo gli orologi di gran parte dell’Europa andranno avanti di 1 ora; il tutto a vantaggio del risparmio energetico ed a svantaggio della salute!

Adottata nel nostro Paese per la prima volta nel 1916, durante la Prima Guerra Mondiale, sempre per questioni di risparmio energetico, l’ora legale divenne uno standard europeo dal 1966.

Oggi è adottata da tutti i paesi del continente, ad eccezione di Russia, Islanda e Bielorussia.

Secondo la stragrande maggioranza degli studi che in 70 anni si sono accumulati, sembrerebbe che il risparmio energetico risultante da un’ora di luce in più sia concreto:
secondo le stime di Terna, il più grande gestore di trasmissione dell’energia italiano ed europeo, durante i sette mesi di ora legale nel 2023 si è registrato un risparmio di circa 220 milioni di euro grazie alla riduzione del consumo di energia elettrica pari a 410 milioni di chilowattora, oltre a una riduzione di circa 200 mila tonnellate di emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera.

Ma non è tutto oro quello che luccica!
Secondo Matthew Walker, uno dei più grandi scienziati del sonno a livello mondiale, la perdita di un’ora di sonno porta ad un picco il giorno e per tutta la settimana successiva di attacchi di cuore e problemi cardiaci oltre che a un aumento degli incidenti stradali dovuti ai colpi di sonno, con picchi del 30%.

Quindi cosa dobbiamo fare?

Secondo Matthew Walker e moltissimi suoi colleghi “la mancanza di sonno” è una vera e propria epidemia del mondo moderno e il monitoraggio e la successiva meta-analisi dei dati raccolti durante quel gigantesco esperimento globale che interessa circa 1,5 miliardi di persone che è il passaggio all’ora legale porterebbe a un più accurato e razionale bilancio dei pro e contro l’ora legale.

Perché, se è pur vero che fa risparmiare energia ad un mondo sempre più energivoro, è anche vero che non possiamo ignorare il costo che ha sulla salute pubblica e il sistema sanitario.

Voi cosa ne pensate?

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