Barbie e i nuovi modelli femminili

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Barbie e i nuovi modelli femminili

E’ sufficiente chiamarla bambola?

Ha dettato i canoni di bellezza. Ha scelto una tonalità di rosa. Ha definito un taglio di capelli. E fino agli Anni ‘70, non ha mai sorriso. Sempre truccata, perfetta, accessoriata, con una vita da sogno: ville, auto sportive, bianchi destrieri che trainano carrozze, piscine con scivoli, yacht. La lussuosa vita di Barbie nel tempo acquista anche nuovi compagni. Oltre allo storico partner Ken, ci sono amiche, sorelle, cugine che allietano il suo tempo.

Ma questo, per il colosso della Mattel non basta.

E l’azienda decide di influenzare maggiormente le nuove generazioni e segnare  in modo ancora più incisivo la mente delle ragazze. Come? Con dei role e inspiration model.

Queste sono bambole da collezione che si ispirano a personaggi storici e donne di valore che hanno segnato il loro tempo. La versione più ludica, come sottolinea l’azienda, è destinata allo sviluppo dell’empatia attraverso il gioco ma prevede mestieri e situazioni molto più realistiche per immedesimarsi. Tra queste, oltre alla, un po’ scontata pop star, ci sono medici e veterinari, ginnaste e sarte, ballerine e calciatrici, parrucchiere e bariste, insegnanti e biologhe, makeup artist e fioriste, pasticcere e sciatrici. Sono bambole agghindate di tutto punto per questi mestieri e con nuovi kit per incontrare i gusti delle bambine. Ci sono poi le versioni esclusive di Barbie, che un tempo erano ricordate per i vestiti principeschi e accessori strabilianti, mentre oggi puntano a realizzare delle copie di personaggi storici.

Si parte dalla recentissima astronauta Samatha Cristoforetti, ma non hanno bisogno di presentazioni l’attrice Audrie Hepburn, la regina Elisabetta II oppure la designer Iris Apfel.

Tornando indietro nello scorso millennio, l’azienda Mattel decide di ricordare l’aviatrice afroamericana Bessie Coleman, oppure Sally Ride, prima astronauta statunitense ad andare nello spazio. E in abiti storici si trova una bambola dedicata all’infermiera inglese Florence Nightingale a cui si ispira anche una onorificenza della Croce Rossa, oppure Katherine Johnson, matematica e informatica che ha lavorato nei programmi spaziali della NASA, nel suo completo rosa Anni ‘50.

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Tutto si è colorato letteralmente di rosa, il film Barbie è ormai un fenomeno. Un esempio di come un ottimo prodotto, affiancato da un ottimo marketing, può fare la differenza.

Altri personaggi sono Eleanor Roosevelt, moglie del presidente e sostenitrice dei diritti delle donne, Ida B. Wells, giornalista e attivista per i diritti afroamericani, l’antropologa Jane Goodall che si è battuta per le cause ambientaliste. Molte sono le scrittrici, tra cui la saggista e patrocinatrice del suffragio universale femminile Susan B. Antony, prima donna a comparire su una moneta americana, la scrittrice Maya Angelou, oppure la scrittrice sordo-cieca Hellen Keller che tiene in mano il libro del codice Braille.

Altre Barbie ruotano attorno alla moda come la stilista Vera Wang, la rappresentazione di Cleopatra da parte di Elizabeth Taylor, oppure icone del cinema come Marilyn Monroe, o l’attrice statunitense di origine asiatica Anna May Wong, ancora Lucille Ball e, sempre dallo spettacolo risuona la possente voce della cantante  Ella Fitzgerald.

Tra le figure cardine Rosa Parks, passata alla storia per aver rifiutato di cedere il posto a sedere in autobus ad un bianco, oppure l’imprenditrice Madame C.J. Walker.

Ogni bambola è correlata di una breve biografia del personaggio che rappresenta, a ricordare che essere una Barbie oggi, può significare qualcosa di più.

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