La formula di Schwarzenegger per il successo: coraggio, volontà ma “anche” gli strumenti giusti

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Nell'immagine Arnold Schwarzenegger in una scena dello spot Parkside di Lidl - Smart Marketing

In questi giorni impazza su TV, social network e billboard il nuovo spot della catena di supermercati Lidl per la sua linea di attrezzi “PARKSIDE”, che vede testimonial il granitico Arnold Schwarzenegger, perfetto interprete del noto claim dell’iniziativa “Puoi farcela con Parkside!“.

La scelta della nota star di Hollywood, non a caso soprannominata la “Quercia austriaca”, non è certamente casuale, sia da un punto di vista metaforico che pratico; Schwarzenegger, infatti, poco dopo essere approdato negli Stati Uniti, aveva anche messo in piedi alla fine degli anni Sessanta un’attività edile  insieme all’amico Franco Columbu, un culturista sardo vincitore di due Mister Olympia nel 1976 e nel 1981.

Nata nel 1968, l’impresa edile fiorì grazie al marketing e all’improvvisa crescita della domanda che seguì al terremoto di Los Angeles del 1971.

Quindi Arnold con il fai da te e il lavoro manuale ha sempre avuto dimestichezza e il divertente e metaforico spot di Lidl non fa che sottolineare questa filosofia, “Il motto ‘Puoi farcela’ descrive appieno la mia filosofia”, ha dichiarato l’attore, “Per farcela devi credere in te stesso ed è proprio per questo che sono un fan di Parkside”.

Ma veniamo all’analisi dello spot che vede Arnold Schwarzenegger nelle vesti di un coach e motivatore che racconta che per farcela nella vita bisogna avere coraggio e forza di volontà, ma anche gli “strumenti” giusti, che ovviamente sono quelli della Parkside.

Lo spot è divertente e pieno di ironia, oltre che caratterizzato da uno spiccato gusto citazionista: alcuni riferimenti cinematografici ai film interpretati dall’attore sono palesi, come la citazione a “Terminator” quando, attraverso gli occhiali da sole, Schwarzenegger scannerizza la strumentazione su di un pannello per trovare l’utensile giusto da utilizzare, o altri come il racconto motivazionale ai bambini, che richiama una scena simile del film “Un poliziotto alle elementari” del 1990, di Ivan Reitman, più difficili da individuare.

Nell'immagine Arnold Schwarzenegger in una scena dello spot Parkside di Lidl - Smart Marketing

Christoph Pohl, amministratore delegato acquisti di Lidl International, in una nota stampa ha spiegato il perché della scelta di Schwarzenegger come testimonial: “Grazie a uno sviluppo costante di Parkside nel corso degli ultimi anni siamo riusciti a creare un brand molto apprezzato dai clienti, espressione di elevate prestazioni e design accattivante, offerti a un imbattibile rapporto qualità-prezzo. Siamo orgogliosi di avere Arnold Schwarzenegger al nostro fianco in questa campagna: è un uomo d’azione, autentico, determinato e con i piedi per terra, che incarna perfettamente l’immagine del brand”.

Detto fra noi che ci occupiamo di marketing e comunicazione e siamo appassionati di cinema, a me questo spot, arrivato alla fine dell’estate e prima della ripresa di settembre, rappresenta un vero e proprio discorso motivazionale pieno di coraggio e senso pratico con un messaggio importante: per ottenere risultati nel proprio lavoro, oltre al coraggio e alla volontà, ci vogliono gli “strumenti” giusti, perchè, per quanto noi possiamo essere determinati e motivati, per fare un buco in una parete avremo comunque bisogno di un trapano.

Un messaggio per niente banale, se pensiamo che nelle ultime settimane sulle riviste “specializzate” e sui social professionali come LinkedIn la notizia che ha tenuto più banco è stata quella relativa a Giulia Pedretti, la giovanissima imprenditrice 27enne alla guida di un’azienda milionaria e assurta a esempio di modello per tutti quei giovanissimi 20/25enni italiani scansafatiche e demotivati.

Peccato che, scavando più a fondo, alcuni colleghi giornalisti hanno dimostrato che non solo Giulia Pedretti è figlia di una famiglia facoltosa, ma anche che famiglia e figlia dirigono aziende nel medesimo settore e che questo la dice lunga su quelle “opportunità” che non sono assolutamente ordinarie ma spacciate per tali da una narrazione tossica che vuole perorare a tutti i costi il primato della volontà.

Nell'immagine Arnold Schwarzenegger sul billboard della campagna Parkside di Lidl - Smart Marketing

Quindi abbasso la narrazione del self-made man/woman un tanto al chilo propinatoci dallo storytelling dopato dell’ennesimo magazine del settore e viva il buon vecchio zio Arnold che a 76 anni suonati, lui che diventò davvero milionario con il duro lavoro, la disciplina e un incredibile fiuto per gli affari prima di diventare una star di hollywood che, molto più umilmente e con saggezza, ci dice molto più prosaicamente che per farcela ci vogliono “anche” gli strumenti giusti:

“Sono qui per parlare dei miei strumenti di successo. Tutto quello che ho costruito è perché avevo il potere nel palmo delle mie mani”.

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