Editoriale Aprile 2016 – Ivan Zorico

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Ivan Zorico (322)

 

 

 

 

 Ivan ZoricoBuon compleanno Smart Marketing: 730 giorni di vita (giorno più, giorno meno), quasi 300 articoli pubblicati e, stando agli analytics di Google, una costante crescita percentuale di nuove sessioni.
Questi sono solo alcuni dei risultati che questo mensile on-line è riuscito a raccogliere nei suoi primi 2 anni di vita. Ma i progetti, si sa, non prendono forma da soli, così come i risultati acquisiti. Entrambi sono stati resi possibili dalle diverse persone (alle quali va il mio grazie più grande) che, a più riprese, hanno dato il loro contributo per il buon esito di questa iniziativa attraverso la loro professionalità e le loro capacità. Iniziativa nata, è bene ricordarlo, davanti ad un caffè preso con l’amico Raffaello Castellano, che sin da subito l’ha condivisa e ne ha sposato (come si dice un po’ enfaticamente in questi casi) la causa. Iniziativa nata senza finanziamenti nazionali, regionali, provinciali e comunali. E, ancora, iniziativa nata senza il sostegno di alcun main sponsor o grande gruppo imprenditoriale. Sostanzialmente, ci siamo autofinanziati.
Si sente dire spesso che il tempo vola. Non so, probabilmente siamo noi a farlo volare perché, presi come siamo da una quotidianità alle volte asfissiante, non sempre siamo nelle condizioni di dargli la giusta considerazione.
La copertina del 1° numero di Smart Marketing, pubblicato nel maggio del 2014.
La copertina del 1° numero di Smart Marketing, pubblicato nel maggio del 2014.
Francamente questi due anni non sono stati così leggeri e veloci. E, di questo, ne sono ben felice. Gli ho sentiti tutti quei 730 giorni di cui ho appena parlato. Sono stati densi e pregni di significato, in tutti gli aspetti. Ed il fatto che Smart Marketing fosse lì, ogni mese, desideroso di venire, ancora una volta, “nuovamente al mondo”, mi ha in qualche modo aiutato a fissare molti passaggi, della mia di vita. <<Già solo per questo, ti faccio i miei più sinceri auguri. Di cuore>>.
Bene, dopo questa breve lettera aperta al mensile e a chi vi ha collaborato, passiamo subito al tema di questo mese: “Pop politique – tra audience politica e politica dell’audience”. Abbiamo scelto di dedicare il numero di Aprile a questo argomento, perché pensiamo che le varie forme di comunicazione abbiano una forte incidenza sulle scelte di voto e di non voto. Cosicché in questo periodo, già se guardiamo il nostro solo territorio nazionale, abbiamo assistito, ed assisteremo, al referendum del 17 aprile sulle trivelle, alla festa della Liberazione (25 aprile), alla festa dei lavoratori del 1° maggio ed alle imminenti elezioni comunali.
Screenshot_unomaggiotarantoTutte manifestazioni “politiche” che, proprio attraverso la comunicazione, esprimono le loro contraddizioni. Così capita che da un lato, a dispetto dell’enorme battage sui social network a favore del “Si”, il referendum non è arrivato neanche a raggiungere il quorum. E capita anche che, dall’altro lato, digitando sulla search di Google “Concertone primo maggio…” appaia tra i primi suggerimenti, non quello storico di Roma e promosso dalle varie sigle sindacali, ma quello nato completamente dal basso 4 anni fa a Taranto (#unomaggiotaranto), autofinanziato ed autogestito. Insomma, per dirla in gergo: tanta roba.

Ivan Zorico

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