Gli ultimi giorni dell’anno e i primi giorni di quello nuovo sono il momento in cui tutti tiriamo le somme rispetto a quanto abbiamo fatto e cerchiamo di immaginare cosa faremo nei successivi 365 giorni. È una pura consuetudine, di fatto sappiamo che potremmo fare le medesime considerazioni a cavallo del mese di marzo, di giugno o di qualsiasi altro mese dell’anno o all’interno di uno stesso mese, eppure è proprio in questo particolare momento che scegliamo di farlo.

E allora in questo periodo, complici anche le festività e il maggior tempo libero a disposizione, ripercorriamo i giorni passati e ci diciamo che nei seguenti mesi aggiusteremo determinate cose, faremo tesoro di alcune lezioni, cambieremo un certo tipo di abitudini, eccetera eccetera. Se siamo onesti dobbiamo riconoscere che non serve arrivare a fine dicembre per capire se quanto stiamo facendo sia in linea con quanto avevamo pensato e che ci stia portando (o meno) davvero verso la realizzazione dei nostri buoni propositi.

Di fatto basterebbe iniziare a modificare un dato comportamento in un qualsiasi giorno dell’anno per iniziare a notare qualche differenza già nel breve periodo. Per farlo però credo sia necessario passare dal determinare no dei “buoni propositi” ma degli “obiettivi chiari”. Dire ad esempio “quest’anno mi piacerebbe dimagrire”, non è come dire “voglio perdere 5 chili nei prossimi 3 mesi”. Nel primo esempio ci stiamo affidando al fato, nel secondo sappiamo che dobbiamo predisporre una tabella di marcia definita per poter raggiungere quell’obiettivo.

Nel mio caso, per fare un esempio personale, nel 2020 avevo deciso di voler aumentare il numero di libri letti in un anno. Negli anni precedenti ero solito leggerne 10-15. Ed è sempre stato un numero variabile. Infatti, di anno in anno, avevo sempre avuto il proposito di aumentare il numero di libri letti, ma poi continuavo più o meno a leggerne uno al mese e questo mi “bastava”, salvo poi ritrovarmi a inizio gennaio di nuovo con il proposito di leggere di più. Però nel 2021, a differenza degli anni precedenti mi sono prefissato di leggere 20 libri in un anno. Per farlo sapevo quindi che non avrei dovuto leggere sommariamente di più, ma che per essere certo di arrivare a quota 20, avrei dovuto leggere 1 libro ogni 2 settimane (ovviamente era una stima, perché ci sono libri che si finisce di leggere velocemente ed altri che richiedono maggior tempo). Quindi, ogni qualvolta prendevo in mano un nuovo libro, ero già a conoscenza del quantitativo di pagine che avrei dovuto leggere ogni giorno per poterlo finire nei tempi stabiliti.

In questo modo, con un piano, quello che è sempre stato un “buon proposito” si è trasformato in un obiettivo da poter raggiungere. Passare dal generale al particolare aiuta restare focalizzati. O almeno ha aiutato a me.

E tu cosa fai per trasformare i tuoi propositi in obiettivi?

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