Ogni estate, con l’arrivo del caldo (che, a causa del cambiamento climatico, si fa sempre più insopportabile), puntuale si rinnova anche una mia routine, forse una mania, che si perpetua da anni, almeno da 30: l’acquisto ed il consumo degli integratori idrosalini.
Adesso, è vero che io sudo davvero tanto, e forse un integratore idrosalino male non può farmi, ma la domanda vera è: ma davvero questo integratore mi fa sentire e stare meglio?
O, per dirla in un’altra maniera: questo integratore funziona?
La domanda non è peregrina. Sappiamo bene che l’effetto placebo è potente. Inoltre, i medici, quelli veri, continuano a dirci che una dieta corretta e bilanciata, accompagnata da almeno 2 litri di acqua al giorno (qualcosina in più durante l’estate), ci fornisce tutti i nutrienti e le sostanze chimiche di cui il nostro corpo ha bisogno.
Ma allora, a che servono gli integratori, i cibi super-proteici, la curcuma, i semi di chia, l’avocado, gli integratori idrosalini e tutto quel super food che ha letteralmente invaso gli scaffali dei nostri supermercati?
Insieme a questa, c’è anche una seconda domanda che è giusto farci: ma, a parte gli sportivi, gli atleti e la gente che davvero ci tiene, quanti sono quelli che riescono, oggigiorno, a fare una dieta corretta e bilanciata?
Queste due domande sono legate a doppio filo, perché, se è vero che molti degli effetti benefici di questo “superfood” avvengono perché ci crediamo (l’effetto placebo, appunto), è anche vero che i processi industriali e quelli di conservazione, oltre a quelli di cottura, spesso distruggono buona parte dei nutrienti e delle sostanze contenute nei cibi.
Scopri il nuovo numero: “Superfood”
In un’epoca in cui il Superfood promette miracoli e riempie gli scaffali (e i feed social), ci chiediamo: è davvero tutto oro quel che luccica? Tra mode alimentari, business miliardari e verità nutrizionali, proviamo a capire se ci nutriamo… o ci illudiamo.
In più, dobbiamo dire che il Superfood è anche una moda e un grande business esploso e perpetrato sui social, dove spesso improvvisati guru sciorinano consigli e benefici di curcuma, semi di chia e compagnia bella.
E i numeri lo confermano: un report di Mordor Intelligence stima che il mercato globale dei superfood valga 13,04 miliardi di dollari nel 2025, con una proiezione di crescita fino a 19,39 miliardi di dollari entro il 2030, trainata da un tasso di crescita annuo composto (CAGR) dell’8,26%.
Ma allora, a cosa dobbiamo credere?
Difficile rispondere. Anche in questo caso vale il principio secondo cui, più approfondisco un argomento, più ne so e meno influenzabile sarò, soprattutto da un’informazione pubblicitaria che spesso si traveste da scienza e medicina.
Come sempre, il consiglio è: prediligete una pluralità e – visto che si parla di alimentazione – un’autorevolezza di informazioni, andando alla ricerca di riviste scientifiche, siti di università e fondazioni serie.
Noi di Smart Marketing, come sempre, vogliamo fare la nostra parte, e con questo numero vi vogliamo offrire un punto di vista informato, prediligendo come sempre la scientificità delle fonti.
Perché di siti come “mio_cugino.org”, “non_ce_lo_dicono.it” e “la_terra_piatta.eu”, non ne possiamo davvero più.
Anche perché il cibo è una cosa seria, come mi pare disse Ippocrate, il padre della medicina scientifica: “Fa che il Cibo sia la tua Medicina e che la Medicina sia il tuo Cibo”.



Ogni estate, con l’arrivo del caldo (che, a causa del cambiamento climatico, si fa sempre più insopportabile), puntuale si rinnova anche una mia routine, forse una mania, che si perpetua da anni, almeno da 30: l’acquisto ed il consumo degli integratori idrosalini.