ivan-zorico-01-minNon so a voi, ma onestamente la retorica dell’andrà tutto bene, del ne usciremo migliorati e del quando tutto tornerà alla normalità, a me ha decisamente stancato. E non mi ha stancato perché sono il re dei cinici, ma perché semplicemente reputo queste espressioni non vere.

Mi spiego.

Non le credo vere per il come tutto ciò dovrebbe avvenire: per scienza infusa. Il messaggio (nascosto) che passa, o che almeno colgo io (ditemi se sono l’unico a vederla così) è che dovrebbe andar bene, dovremmo uscirne migliorati o dovremmo poter resettare quest’ultimi mesi, così, da un momento all’altro. Magicamente solo per il fatto di essere stati in quarantena o di aver visto scene terrificanti come i mezzi militari che trasportavano le bare, allora all’improvviso diventeremo migliori.

No, mi spiace. Non funziona così.

Serve un cambio di passo. Serve alzare l’asticella. Serve un upgrade. Non basta dirlo, bisogna volerlo. Non basta desiderare di essere diversi, bisogna impegnarsi. Non basta immaginarci migliori, bisogna diventarlo. E dobbiamo farlo. Se c’è una cosa che questa crisi sanitaria ed economica ha messo allo scoperto è la necessità di fare un aggiornamento di sistema. Del nostro sistema, sia a livello personale che comunitario.

Cambiare non è facile.

Quante volte attendiamo di fare un aggiornamento al nostro smartphone, pc o software, solo perché siamo abituati ad utilizzarlo in un dato modo o perché non vogliamo attendere il tempo di scarico degli aggiornamenti?

Sappiamo tutti che da quell’azione ne ricaveremmo dei benefici in termini di usabilità, ma spesso e volentieri preferiamo rimandare sino a quando il sistema ci obbliga a farlo. In un primo momento avvertiamo un certo malumore per essersi stati obbligati e, successivamente, un senso di spaesamento perché non riconosciamo immediatamente i comandi che, per consuetudine, utilizzavamo senza troppo pensarci. Dopo qualche tempo, però, ci rendiamo conto che quell’aggiornamento era utile, migliorativo.

Ma secondo voi, alla volta successiva, accetteremo subito di fare l’aggiornamento consigliato? Assolutamente no. E perché? Perché cambiare non è facile.

Scopri il nuovo numero > Upgrade

Upgrade rappresenta l’ultimo elemento di un racconto che parte a Febbraio 2020. In questi mesi abbiamo raccontato cosa stava succedendo (Virale), ci siamo domandati come la pandemia avrebbe cambiato noi stessi e l’economia (Tutto andrà bene(?)), e abbiamo offerto soluzioni (Reset). Con questo numero abbiamo voluto fare un passo in più: immaginare un domani diverso, anche attraverso esperienze concrete.

Riconoscere l’opportunità.

Cambiare necessita impegno, fatica e costanza. Se ci infastidisce aggiornare il nostro smartphone, immaginate cosa può voler dire “aggiornare” noi stessi. Richiede una profonda conoscenza di se stessi (in quanti possono dire davvero di conoscersi?) e significa porsi domande scomode (la mia vita mi rende felice?), abbandonare abitudini negative e mettersi nelle condizioni di riconoscere quello che realmente vogliamo piuttosto che quello che pensavamo di volere. In breve: diventare dei noi stessi migliori. E questa è l’opportunità da cogliere.

Il momento giusto.

La cosa bella di chi fa un lavoro di questo tipo su stesso è che entra in un ciclo continuo di analisi, riflessioni, azioni, e poi ancora analisi, riflessioni, azioni, così a ciclo continua. Non si tratta di essere i migliori in assoluto, ma essere, di volta in volta, i migliori noi stessi. Questo è il momento per poter riscrivere noi stessi. Di fare spazio ad una nuova mentalità.

Adesso immaginate.

Se tutti noi facessimo questo aggiornamento di sistema, se tutti noi capissimo che la parte migliore di noi è lì ad aspettarci (nota bene: non senza impegno, fatica e costanza): cosa potremmo fare tutti insieme?

Sono felice di comunicare a voi lettori l’avvio di una collaborazione tra il nostro magazine ed il progetto editoriale realizzato da Radio IT (principale podcast network italiano del settore information technology) e AIxIA (Associazione Italiana per l’Intelligenza Artificiale). Da questo mese e per le prossime settimane ospiteremo 12 podcast relativi al ruolo centrale che l’AI sta avendo, e avrà sempre più, nelle nostre vite. Per farlo, daremo vita ad una nuova rubrica: “Innovazione e Intelligenza Artificiale”.
Fateci sapere cosa ne pensate!

Buona lettura,

Ivan Zorico

Ti è piaciuto? Hai qualche considerazione in merito? Fammelo sapere nei commenti. Rispondo sempre.
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Laureato in Informazione e Sistemi Editoriali presso l’Università degli Studi di Bari presso la quale ha conseguito anche il Master di I livello in Comunicazione Sociale e Sanitaria. Cura le relazioni con i media, con gli operatori dell’informazione e con i clienti per diverse realtà produttive ed ha ideato ed organizzato eventi culturali seguendone la promozione. Ha esperienza nel campo della formazione come docente, nell’area della comunicazione e del marketing, e come coordinatore. Oggi è editore e responsabile di redazione del Mensile “Smart Marketing”.

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