Tante le novità Netflix che ci tengono compagnia in questi mesi, si va dalle serie tv ai film, dai documentari alle animazioni. Ho scelto tre novità molto diverse tra loro: un film italiano, un cortometraggio animato ed una miniserie americana.

  1. “La vita davanti a sé”
  2. “Se succede qualcosa, vi voglio bene”
  3. “La regina degli scacchi”

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“La vita davanti a sé” è un film con protagonista l’icona del cinema italiano Sophia Loren, diretta dal figlio, il regista Edoardo Ponti. E’ l’adattamento cinematografico del romanzo omonimo del 1975 dello scrittore Romain Gary, già portato sul grande schermo nel 1977 dal regista Moshé Mizrahi. Il film racconta la storia del piccolo Momò, un orfano di origine senegalese che va a vivere a casa di Madame Rosa, una donna anziana, sopravvissuta all’Olocausto, che ospita nella sua casa figli di prostitute.

Dapprima il rapporto tra Rosa e Momò non è dei migliori, il ragazzino spaccia per guadagnarsi del denaro e difficilmente riesce a stare alle regole della signora che lo ospita, ma andando avanti con la storia il rapporto tra loro si evolverà, fino a diventare un forte legame d’amicizia che cambierà l’atteggiamento di Momò. Girato a Bari, in alcune delle vie più riconoscibili della città, il film si presenta come una storia delicata che fa riflettere, grazie anche alla forte carica espressiva della grande Sophia Loren e al volto incisivo e coinvolgente del giovane attore Ibrahima Gueye.

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“Se succede qualcosa, vi voglio bene”, titolo originale “If anything happens, I love you”, è un cortometraggio animato, targato Netflix, realizzato da Michael Govier e Will McCormack. Racconta il dolore di due genitori che hanno perso la figlia di dieci anni in una sparatoria a scuola; in dodici minuti questo cortometraggio riesce a narrare la distanza che si crea tra queste due persone ed il profondo vuoto emotivo che la perdita della figlia ha portato in loro. E’ struggente, ben costruito, forte ed incisivo.

Bellissimi disegni stile carboncino in bianco e nero, assenza di dialoghi, suoni che contribuiscono alla descrizione della storia e musiche emozionanti che accompagnano perfettamente le immagini, sono i punti di forza di questo cortometraggio, che è già entrato nella top ten italiana di Netflix e nel cuore degli spettatori.

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E se parliamo di opere che sono entrate nel cuore degli spettatori, non possiamo non parlare di “La regina degli scacchi”, la miniserie Netflix più vista di sempre (come ha reso noto Netflix). Tratta da un romanzo, la serie ha come titolo originale “The Queen’s Gambit”, con riferimento al Gambetto di donna, il nome di una apertura degli scacchi. Appassionante, emozionante, avvincente, questo e molto altro si può dire di questa serie, che ha come protagonista il personaggio inventato di Beth Harmon, una bambina di otto anni che inizia a giocare a scacchi nell’orfanotrofio dove vive, grazie al custode che le insegna a giocare e scopre il suo incredibile talento.

Dipendente da alcol e psicofarmaci, Beth, sin da quando era una bambina prodigio, lotta contro i pregiudizi legati al suo essere donna in un mondo di giocatori uomini e lo fa con il suo spirito combattivo e indipendente, solitario e lungimirante. Ciò che rende questa serie magnifica ed imperdibile è, accanto alle scenografie ed i costumi, sicuramente l’eccezionale prova attoriale della protagonista, l’attrice Anya Taylor-Joy, assolutamente perfetta nel ruolo della fredda e concentrata giocatrice, che è anche una donna fragile ed emotiva. Risulterà senza dubbio ancor più appassionante agli occhi di chi conosce il gioco degli scacchi, con tutte le sue strategie e la sua storia.

Scopri il nuovo numero: Il Natale che verrà 

Che natale sarà? Difficile dirlo o anche solo immaginarlo. Per tanti sarà un Natale senza un parente o un amico, per altri un Natale segnato dall’incertezza economica e la paura del futuro, per tutti (crediamo) sarà un Natale dove riscoprire un contatto intimo con se stessi e con gli altri.

Nell’attesa di questo Natale particolare, pensiamo un po’ meno ai regali e poniamo l’attenzione sul nostro percorso interiore, sul rapporto con gli altri e dedichiamo del tempo a ciò che ci aiuta a riflettere, sia esso un ricordo, un progetto, un libro o un film, perché la motivazione per migliorarsi la si può trovare ovunque, se siamo disposti a cercarla.

Ti è piaciuto? Cosa ne pensi? Faccelo sapere nei commenti. Rispondiamo sempre.

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