Taranto: il turismo possibile

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Diego Durante (15)

 

 

 

 

foto 2 (1)Negli ultimi tempi la città di Taranto è balzata agli onori della cronaca per le vicende legate alla questione ILVA. Il nostro intento però non è quello di gettare benzina sul fuoco alimentando una situazione già pesante e che grava come una spada di Damocle sulle teste dei tarantini. Vogliamo piuttosto esser più leggeri, guardando invece alle bellezze che l’antica colonia della Magna Grecia ci riserva.

La domanda (un po’ provocatoria) sarebbe: quali sono queste bellezze? Qualcuno sicuramente ha visto che al di là delle polveri si può respirare un’altra aria sicuramente più pulita; un’aria di storia e di cultura che, se ben promossa, potrebbe portare ad una ri-valorizzazione del territorio tarantino.

Chi crede fermamente in un progetto di rilancio, è Marcello De Stefano, presidente di Turisti a Taranto, associazione culturale che opera per la valorizzazione culturale, artistica, geografica di Taranto sia fra gli stessi abitanti (specialmente con proposte didattiche)  e sia promuovendolo a livello nazionale ed internazionale con itinerari turistici.  Lo abbiamo incontrato.

Quando è nata l’idea di Turisti a Taranto?

Circa tre anni fa il Touring Club Italiano mi aveva coinvolto per progettare nuovi itinerari turistici sul nostro territorio. Abbiamo iniziato celebrando la ‘Giornata europea del patrimonio 2013’ con un itinerario assolutamente innovativo: ‘La storia di Taranto raccontata in villa Peripato’.  Il successo dell’iniziativa ci ha incoraggiati a proseguire fino a dar vita a una associazione che nel nome stesso esprime la sua missione: contribuire a sviluppare il turismo nella nostra straordinaria città.foto 1

Cosa la distingue da altre iniziative?

Posso dire che con le altre associazioni simili alla nostra condividiamo le stesse finalità. Diversi sono magari sia gli itinerari proposti che le modalità con cui si opera. Per quanto ci riguarda, noi non puntiamo tanto ad eventi straordinari ma a sviluppare un turismo quotidiano, lungo tutte le stagioni e tutti i mesi dell’anno.  In secondo luogo, crediamo molto nel web-marketing. Possiamo dire che quanto abbiamo realizzato finora è frutto soprattutto dell’utilizzo dei mezzi informatici e del conseguente passaparola.

Ma come può una città industriale come Taranto svilupparsi dal punto di vista turistico?

Non c’è dubbio che la valorizzazione di un territorio spetta quasi esclusivamente a chi vive in quel determinato territorio. Per fare degli esempi a noi molto vicini: se Matera da ‘vergogna dell’Italia’ è diventata ‘patrimonio dell’umanità’ – ed ora anche ‘Capitale europea della cultura 2019’ – il merito è certamente dei materani. Lo stesso possiamo dire per Lecce. Non ci sono dubbi. Dunque, lo sviluppo turistico di Taranto dipende in primo luogo da noi. Ma per promuovere Taranto bisogna prima conoscerla. Da questa esigenza nascono i nostri progetti e le nostre proposte.

Quali sono nel concreto le proposte che l’associazione si prefigge e come si articolano? In altre parole, cosa abbiamo da offrire ai turisti a parte il Museo, il Castello e una passeggiata in Città vecchia?

tramonto 2Abbiamo da offrire un patrimonio inestimabile. Possiamo dire che Taranto, coi suoi dintorni, è insieme a Napoli la città più interessante del Meridione d’Italia, sia dal punto di vista storico che geografico, artistico, culturale. Un patrimonio sconosciuto a noi stessi.  Conoscere il nostro inestimabile patrimonio è il punto di partenza per riuscire a portare la nostra città almeno ai livelli di Matera e di Lecce, per il semplice fatto che lo merita e ne ha tutte le possibilità.

Ma Lecce e Matera si presentano come città d’arte mentre da noi pesa il problema ambientale. Se il turista deve scegliere, non viene certo a visitare una città inquinata come Taranto…

Al contrario. Noi anzi abbiamo posto il percorso ambientale come uno dei punti-forza delle nostre proposte turistiche e anche didattiche. In pratica diciamo ai nostri potenziali visitatori: venite a Taranto e capirete il problema del mondo intero. Vi renderete conto delle condizioni in cui si trova l’intero pianeta a causa di un modello di sviluppo distorto. Vi racconteremo il problema di Taranto che è emblema di un problema a dimensioni planetarie che riguarda anche voi, perché l’inquinamento lo trovate anche nelle vostre città, nei vostri fiumi, nell’aria che respirate. E tornando a casa avrete acquistato maggiore consapevolezza del cambiamento radicale che occorre fare se vogliamo lasciare un mondo vivibile ai nostri figli.

Come hanno risposto le istituzioni locali?

L’amministrazione regionale ha fatto e fa moltissimo per promuovere la Puglia e i risultati si vedono. Noi utilizziamo le opportunità offerte dalla Regione perché siamo convinti che si vince solo grazie alla nostra capacità di realizzare collaborazioni. Da soli possiamo ottenere un certo risultato. Insieme possiamo raggiungere risultati maggiori. Con il sostegno delle istituzioni possiamo raggiungere gli obiettivi più ambiziosi. In questo senso Taranto deve sapere osare di più.foto e video 21 dicembre 2014 038

Cosa si potrebbe fare ancora a livello marketing e comunicazione per valorizzare il nostro territorio?

Si può fare sempre più e sempre meglio perché il web è in continua evoluzione e bisogna stare al passo coi tempi. Oltre a creare una rete di collaborazioni occorre sapersi muovere sempre meglio nel web perché ci permette di raggiungere direttamente le case degli italiani e dei cittadini europei senza troppe intermediazioni.

Auguri allora perché possiate realizzare quanto vi proponete. Auguri soprattutto a Taranto perché sappia risollevarsi ‘alla grande’ seguendo l’esempio di altre città che ce l’hanno fatta.

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