Street art, letteralmente arte di strada, che spesso si estrinseca in coloratissimi murales, opere d’arte per alcuni, e vandalismo per altri.

Murales che spesso raccontano la contemporaneità o pongono l’accento su qualcosa, non solo decorazioni per rigenerare alcuni centri urbani o periferie degradate, ma vero e proprio racconto, celebrazione di fatti o personaggi.

E se gli street artist si mettessero a raccontare e celebrare la musica italiana?

Credo che ne uscirebbe una narrazione fiabesca, colorata e trasognante, forse un po’ retrò, come quella che si può ammirare passeggiando per le strade di Salza di Pinerolo, in provincia di Torino, dove, nel 1998, 32 artisti giunti da tutta Italia hanno realizzato altrettanti murales che raccontano le canzoni più belle del cantautorato italiano.

Nell'immagine il murales dedicato a Fabrizio De Andrè dell'artista Jorit - Smart Marketing
Il Fabrizio De André realizzato da Jorit per lo stand del Comune di Napoli alla Borsa internazionale del turismo di Milano.

Ci sono proprio tutte, da “Il vecchio e il bambino” di Francesco Guccini a “Confessioni di un malandrino” di Angelo Branduardi, passando per “Certe notti” di Luciano Ligabue ad “Anna e Marco” di Lucio Dalla, “Poster” di Claudio Baglioni, “Emozioni” di Lucio Battisti, “Fotoromanza” di Gianna Nannini, “Bocca di Rosa” di Fabrizio De André, “Io vagabondo” dei Nomadi (solo per citarne alcune).

Del resto, questo amore tra musica e street art non è un episodio isolato, ma solo un esempio di come due arti differenti raccontino la città e le sue molteplici sfaccettature.

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In un mondo sempre più connesso e dove le persone sono sempre più assuefatte ai messaggi pubblicitari, lo street marketing può esprimere tutto il suo valore e dare ai brand una visibilità inaspettata, anche per mezzo delle piattaforme social.

Sarà forse stata “La città vecchia”, con i suoi vicoli ed i suoi racconti, ad ispirare il noto street artist Ciro Cerullo, in arte Jorit (facilmente riconoscibile dalle distintive strisce rosse sui volti dei suoi ritratti), che ha realizzato un’opera dedicata a Fabrizio De André per lo stand del Comune di Napoli alla Borsa internazionale del turismo di Milano; oppure l’ispirazione sarà venuta da canzoni come “Via Paolo Fabbri 43”, residenza bolognese di Francesco Guccini, nei pressi della quale l’artista Tvboy (al secolo Salvatore Benintende) ha realizzato un murales dedicato al cantautore modenese in cui lo stesso Guccini si trova su un gommone (simile a quelli utilizzati dai migranti per attraversare il Mediterraneo) in compagnia di altri artisti: Manuel Agnelli, Giuliano Sangiorgi, Ligabue, Margherita Vicario, Carmen Consoli, Brunori Sas, Luca Carboni, Malika Ayane, Francesco Gabbani, Samuele Bersani, Elisa e Nina Zilli, gli ospiti del disco “Note di viaggio – Capitolo 1: venite avanti…” in cui questi artisti reinterpretano alcuni brani del repertorio gucciniano.

Nell'immagine il murales di 100 metri dedicato ai rapper  della "scuola milanese" realizzato dal collettivo artistico Orticanoodles - Smart Marketing
Il murales da 100 metri quadri che omaggia i rapper della “scuola milanese”, realizzato dal collettivo artistico Orticanoodles.

Il disco, arrangiato e prodotto da Mauro Pagani, ha in copertina proprio la foto di quel murales commissionato a Tvboy dalla casa discografica Bgm, che oltre ad avere un grande valore artistico ha sicuramente un valore simbolico in un quartiere bolognese in cui vivono numerose associazioni che promuovono la cultura della solidarietà e dell’accoglienza.

La passione degli street artist non si limita ai cantautori ma abbraccia la musica italiana in tutti i suoi generi; ad esempio, a Milano, nel quartiere Ortica, campeggia un murales da 100 metri quadri che omaggia i rapper della “scuola milanese”, come Emis Killa, J-Ax, Jake La Furia, Sfera Ebbasta, Ghali, Club Dogo, Gué Pequeno, Marracash e Rkomi.

Realizzato dal collettivo artistico Orticanoodles, il murales è uno dei tanti progetti di rigenerazione urbana messi in campo dal Comune di Milano, che vede ridare colore all’ex fabbrica storica di porcellane Richard Ginori e che si pone come esempio di riconversione di luoghi non più utili all’industria.

Sempre a Milano, vicino alla Basilica di San Lorenzo, si celebra un altro genio della musica italiana e le cui opere sono famose in tutto il mondo: Giuseppe Verdi.

La passione per il genio italiano non è celebrata soltanto in casa nostra con dei coloratissimi murales, anche all’estero possiamo trovare murales come quello recentemente realizzato da Tvboy a Barcellona che omaggia Franco Battiato, amatissimo anche in Spagna.

Nell'immagine il murales di Tvboy dedicato a Franco Battiato a Barcellona - Smart Marketing
Il murales di Tvboy dedicato a Franco Battiato a Barcellona.

Ispirato all’album più venduto di Franco Battiato “Patriots”, non è solo il giusto tributo al cantautore prematuramente scomparso, ma atto dovuto al genio che con la sua musica ha ispirato intere generazioni.

Questo ed altri esempi dovrebbero far riflettere sul valore delle arti visive di strada, che con la musica hanno in comune l’immediatezza e l’universalità del messaggio lanciato e che proprio per questo ne condividono i valori e gli intenti.

La bellezza che colpisce gli occhi è paragonabile alla musica che tocca le anime, forse per questo queste arti saranno sempre legate a filo doppio; intanto noi ci auguriamo che ci siano ancora street artist che omaggeranno la musica, rendendo più belle le città, e musicisti che continueranno a raccontarle.

 

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