Ce li hai presente i discorsi da bar?

Sono quelli nei quali spesso ci piace raccontare cose che hanno (o per meglio dire avrebbero) la possibilità di accadere, ma che per un qualche motivo non prendono mai forma (o molto di rado): “vorrei fare un periodo di studio/lavoro all’estero il prossimo anno, ma non so…”; “avrei voluto dimagrire se…”; “avrei intrapreso quella nuova attività se avessi…”; “vorrei leggere di più, però…”.

Non so se te ne sei accorto, ma il modo verbale tanto caro a questa tipologia di discorsi è il condizionale. La peculiarità di questo modo verbale, come afferma la Treccani, è quella di indicare “il desiderio o la possibilità che un fatto si compia in dipendenza dell’avveramento di certe condizioni” e “per attenuare la formulazione di un desiderio” (ce ne sarebbero anche delle altre, ma soffermiamoci su queste due).

Insomma, usando il condizionale stiamo dicendo che quello che vogliamo (vorremmo) è subordinato a qualcos’altro o che in realtà non ci crediamo abbastanza. Ci avevi mai pensato?

Usando questo modo verbale, in pratica, hai già determinato che la responsabilità del raggiungimento di quell’obiettivo non è propriamente tua e che il suo conseguimento, di fatto, non ti importa poi molto; non ci credi abbastanza. E questo si verifica anche se sei mosso dalle migliori intenzioni. Per il solo fatto di usare il condizionale, aumenti le possibilità di non riuscita. Se vogliamo, già prefiguri il fatto che non ce la farai.

Stai a guardare…mettiamo a confronto due semplici espressioni/azioni: “vorrei leggere di più” Vs “voglio leggere di più”.

Nella prima credo ti sia venuto istintivo prefigurare nella tua testa una possibile giustificazione al fatto di non poter leggere, vero? Avrai pensato: “vorrei leggere di più, MA o SE qualcosa (la più comune è la mancanza di tempo)”. Mentre nel secondo caso non ci sono eccezioni: l’azione è chiara e decisa: vuoi qualcosa e fai quel qualcosa. Fine, non ci sono divagazioni.

Fai questo esperimento, ogni qualvolta starai per usare il condizionale in ogni sua forma e proposizione, prova ad aggiustare il tiro e a riformulare la tua espressione con un modo verbale che ti toglie gli alibi e ti esorta a realizzare quello che stai dicendo. Sembra un gioco banale, ma in realtà è molto potente.

Ti è piaciuto? Hai qualche riflessione che vuoi condividere? Fammelo sapere nei commenti. Rispondo sempre.
Rimaniamo in contatto: www.linkedin.com/in/ivanzorico

SmakNews_Smart_Marketing_logo_SResta aggiornato sulle nostre pubblicazioni e sulle ultime novità dal mondo del marketing e della comunicazione.

Qui, se vuoi, puoi consultare la nostra Privacy Policy

image_pdfimage_print

LEAVE A REPLY

Login with:
Powered by Sociable!