Donald Trump VS Terminator: il giorno del Giudizio!


NEW YORK – Sono giorni molto agitati per il neo Presidente americano Donald Trump. In pratica sta litigando con tutti, è dell’altro giorno la notizia della brusca interruzione durante la telefonata con il premier australiano Malcolm Turnbull sulla questione dei migranti. Nella stessa giornata il rissoso Presidente si scontra anche con l’attore ed ex governatore della California Arnold Schwarzenegger.

imagoIl litigio era nato a causa dei pessimi ascolti della nota trasmissione “The Apprentice”, rimasta orfana del suo mattatore dal 2015, ossia da quando Donald Trump aveva deciso di correre prima per le primarie e poi per le presidenziali USA. Al suo posto, come si sa, Trump ed il produttore del reality show Mark Burnett, avevano chiamato appunto Arnold Schwarzenegger. Ma gli ascolti sono andati da subito male e negli ultimi mesi sono colati a picco.

Durante il suo intervento al National Prayer Breakfast il Presidente Trump si è lasciato andare con una delle sue dichiarazioni al vetriolo, dicendo: “Quando mi sono candidato ho dovuto lasciare lo show, così ho assunto una grande star del cinema, Schwarzenegger, perché prendesse il mio posto. Ma sappiamo come è andata a finire, gli ascolti sono un disastro”; rincarando la dose con la richiesta di “una preghiera” per gli ascolti e per Arnold.

Immediata e sarcastica la risposta del Terminator austriaco. L’ex governatore della California, infatti, ha risposto con un video su Twitter nel quale dichiarava: “Hey Trump ho una grande idea. Perché non ci scambiamo il lavoro? Tu torni in tv perché sei un grande esperto di ascolti e io prendo il tuo lavoro e finalmente la gente potrà dormire sonni tranquilli”.maxresdefault

Ennesima prova muscolare per il neo Presidente Trump, che però questa volta si è scontrato con un caparbio Arnold Schwarzenegger, uno che dopo i successi sportivi e cinematografici, è stato anche un buon governatore di un importante stato americano come la California, ed anche se non fosse per tutte queste ragioni, chi si sognerebbe mai di fare una prova muscolare con Arnold Schwarzenegger?!?!




Donald Trump giura da 45° Presidente degli Usa. Una nuova era ha inizio!



Raffaello Castellano (325)

 

 

 

È il giorno di Donald Trump. Oggi il tycoon giura a Washington come 45mo presidente degli Stati Uniti. E non mancano cortei e manifestazioni di protesta.

“Oggi comincia tutto! Ci vediamo alle 11 (le 17 in italia, ndr) per il giuramento. Il movimento va avanti – il lavoro comincia”, ha twittato oggi  Trump.

Donald-Trump-insediamento-10-990x702Nelle prime ore della mattinata americana Trump e la famiglia hanno assistito alla messa nella St. John’s Episcopal Church e poi si sono recati a prendere un tè alla Casa Bianca, su invito di Barack e Michelle Obama.

Per il giuramento il tycoon non ha rinunciato alla sua cravatta preferita color rosso, mentre Melania ha indossato abito e guanti celeste chiaro, adottando uno stile Jackie Kennedy.

La cerimonia ufficiale, sulla scalinata del Congresso, comincerà alle 11.30, ora locale (le 17.30 in Italia), e un minuto dopo mezzogiorno (le 18.01 in Italia) Trump sarà presidente.

Una curiosità: Donald Trump giurerà su due Bibbie, una delle quali apparteneva al presidente Abraham Lincoln. Oltre allo stesso Lincoln, che abolì la schiavitù, a giurare su questa Bibbia era stato soltanto Obama. La seconda Bibbia è invece un cimelio di famiglia: fu la madre a regalarla a Trump nel 1955, quando Donald aveva nove anni, al termine del corso di religione della scuola domenicale presbiteriana.

L’era Trump comincia fra pochissimo, questo 45mo presidente ha diviso come mai prima d’ora il popolo americano, ma alcuni analisti, neanche pochi per la verità, hanno predetto che Trump potrebbe essere come Reagan, odiatissimo e contestato da molti, ma poi rivalutato dalla Storia come uno dei migliori presidenti americani.




La 90esima copertina del settimanale Time, dedicata all’uomo dell’anno, è da paura!



Raffaello Castellano (325)

 

 

 

time-poy-cover-trump-today-161206_cbe454aa529a192dd0e276627cd43f31.today-inline-largeÈ Donald Trump, secondo il Time, la persona dell’anno. Il Presidente degli Stati Uniti (ma non troppo) d’America è stato scelto dalla rivista come personaggio più significativo del 2016. L’anno scorso l’onore, era toccato alla cancelliera tedesca Angela Merkel. “È un grande onore, significa molto” è stato il commento a caldo del magnate, appena appresa la notizia.

La prima volta in cui il settimanale Time instituì la copertina raffigurante il personaggio dell’anno fu nel 1927, quando sul podio salì il trasvolatore oceanico Charles Lindbergh; da allora sono passati 90 anni e altrettante copertine che hanno sancito, celebrato, glorificato e, qualche volta condannato, il personaggio, che in una maniera o nell’altra aveva lasciato il segno sull’anno appena trascorso.

Impossibile ricordare le innumerevoli e famosissime copertine che il settimanale americano ha pubblicato nel corso di 90 anni, basterà citarne alcune particolarmente famose. Rimanendo nell’ambito strettamente politico sono passate alla storia le due copertine dedicate al primo Presidente nero d’America, Barack Obama, che finì sulla copertina di Time nel 2008 e nel 2012; oppure quella del 2013, dedicata a Papa Francesco. Celebre rimane, inoltre, la famosa copertina del 2006, quando la rivista decise di pubblicare una copertina a specchio. In pratica una superficie riflettente permetteva, a chiunque la guardasse, di vedere la propria faccia sotto la testata e dietro la dicitura “persona dell’anno”. Secondo Time nessuno aveva avuto più influenza nel 2006 quanto l’utente ordinario di Internet. Furono gli utenti, infatti, i veri protagonisti della rivoluzione digitale, grazie a siti come YouTube, Wikipedia, MySpace, Flickr.

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Ma torniamo alla copertina di quest’anno, dedicata appunto al neo presidente eletto Donald Trump.

Il settimanale scrive che la sfida del Presidente è quella di dover unire un Paese profondamente spaccato, che ancora non si capacità né del risultato delle elezioni, né delle tante anime, e quindi opinioni, che lo compongono: “Davanti a questo barone dell’immobiliare e proprietario di casinò diventato star di un reality e provocatore senza mai aver passato un giorno da pubblico ufficiale e gestito altro interesse che non il suo, si prospettano le rovine fumanti di un vasto edificio politico che un tempo ospitava partiti, politologi, donatori, sondaggisti, tutti quelli che non lo avevano preso sul serio e non avevano previsto il suo arrivo. Sopra queste rovine Trump deve ora presiedere, nel bene o nel male”

usa-election_trump1-e1445257408619Come dare torto agli editorialisti del Time, ma permettetemi di aggiungere una nota personale: questa è la 90esima copertina dell’uomo dell’anno del settimanale, la 90esima! Senza tirare in ballo idee sul paranormale e la numerologia, da buon italiano, per giunta meridionale, il numero 90 è nel gioco del lotto e nell’immaginario collettivo, associato alla paura, speriamo che sia solo un caso e che non ci sia da preoccuparsi.

Confido questo Natale di ricevere in regalo una buona dose di razionalità e serenità.