Snapchat è uno dei principali social network del mondo, con circa 300 milioni di utenti registrati, la maggior parte dei quali attivi ogni giorno.

La Snap Inc, l’azienda madre del social network con sede a Santa Monica, California, si definisce sul suo sito “a camera company”, ed infatti produce interessantissimi e performanti occhiali per la realtà aumentata.

Ma l’azienda ha fatto notizia in queste settimana per un altro prodotto che ha messo sul mercato, il mini drone Pixy, un mini quadricottero dal peso di appena 100 grammi (batteria inclusa) e dimensioni 131,7mm x 106mm x 17,6mm, che scatta foto a 12 MP e registra video a 2,7k con frame rate massimo di 30 fps, il tutto con un’autonomia dichiarata di 5 – 8 minuti.

Pixy è sostanzialmente un drone da selfie, pensato per catturare i momenti più belli e divertenti, trasformandoli con estrema facilità in contenuti su misura da caricare sull’app di Snapchat

Nell'immagine il mini drone Pixy, prodotto dalla Snap Inc, in azione - Samart Marketing

Trattandosi di un drone da selfie, bisogna sottolineare che le modalità di volo sono molto limitate e in sostanza si riducono a quelle che si possono impostare dalla ghiera presente sul dorso del vicolo e che sostanzialmente sono Hover, Orbit, Reveal, Follow. 

Quindi, se avete l’ambizione di diventare pilota, Pixy non fa per voi, ma se volete documentare un festa con gli amici o la vostra ultima vacanza questo piccolo drone è la scelta giusta, perché permette di creare contenuti social molto più suggestivi e originali rispetto alla norma.

Ma cos’è che rende Pixy una novità rispetto ai droni da selfie che esistono da tempo?

Diciamolo subito, non si tratta di un prodotto rivoluzionario, sono molti i droni di formato “tascabile” esistenti sul mercato, così come sono tantissimi i progetti di droni da selfie promossi sulle piattaforme di crowdfunding che hanno visto o meno la luce.

La novità semmai è nel fatto che la Snap ha ideato un mini drone per selfie che dialoga direttamente con l’app social di cui è proprietaria, e che ottimizza i contenuti affinchè possano essere postati su di essa con estrema facilità. Potremmo dire che si tratta di un mini drone “brandizzato” che richiama immediatamente, grazie anche al vistoso colore giallo con cui è verniciato, il logo del famoso social network Snapchat.

C’è da aggiungere che il Pixy per il momento si trova in commercio solo nel mercato americano al prezzo di circa 200$ dollari, ben più alto di quello di altri apparecchi con simili prestazioni già in commercio.

Ma la lezione sulle pricing strategies ce l’ha insegnata da molti anni già l’Apple, c’è da scommettere che molti dei 300 milioni di utenti di Snapchat saranno ben felici di spendere qualche dollaro o euro in più pur di poter sfoggiare, e quindi essere subito identificabili come utenti e content creator della piattaforma, il mini drone tutto giallo Pixy.

Non possiamo prevedere quanto successo potrà avere Pixy sul mercato, molto più probabile è che questa idea della Snap venga emulata da altri social network o brand, e sarebbe bello vedere un giorno le caratteristiche del drone dell’Apple o di Facebook; chissà che tipologie, colori o prezzi potrebbero avere.

In ultimo, il Pixy e la Snap ci insegnano che non bisogna per forza essere una delle Big Tech per influenzare mode e mercati, perché le buone idee avranno comunque successo o, quantomeno, influenzeranno le tendenze future; la Snap non è nuova a questi exploit, fu proprio Snapchat ad introdurre nel 2013 “le stories” sulla sua piattaforma, che poi, imitate e copiate da altri social, soprattutto Instagram, sono diventate una delle modalità di interazione più utilizzate.

 

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