Se c’è una cosa in cui Twitter è imbattibile è la capacità di concentrare e raccogliere commenti in tempo reale. Questo probabilmente grazie alla sua stessa natura: a un feed veloce e dinamico, al ruolo fondamentale ed imprescindibile degli hashtag, alla capacità di sintesi a cui ci ha educati negli anni. Una volta i tweet erano al massimo di 140 caratteri, adesso possiamo contare su 280, che per la lingua italiana iniziano ad essere molto più adeguati.

La differenza tra l’utilizzo di Twitter e gli altri social media è grande: Twitter ci tiene meno incollati al suo feed ma ci spinge più “a consultarlo” in determinati momenti.

Qualche esempio?
Andiamo su Twitter per leggere gli aggiornamenti legati ad una notizia di attualità, i commenti raggruppati da un determinato hashtag o per seguire quasi in diretta eventi sul territorio. Ecco perché su Twitter seguiamo meno amici e conoscenti e molte più agenzie di stampa, giornalisti, opinion leader, specialisti di vari settori. D’altronde essere follower su Twitter è meno impegnativo che essere amico su Facebook, e poi non è necessario accettarsi a vicenda… e già questo rende tutto più semplice.

Secondo un’analisi di Ninjamarketing lo scorso Festival di Sanremo su Twitter ha registrato duemilioniduecentoottantottomilacentoventuno interazioni. Un numero impressionante, “un flusso di dati che ha raggiunto circa 3.203.000 utenti, coinvolto 186.800 utenti unici e registrato più di 10 miliardi di visualizzazioni”.

Un dato che si traduce facilmente così: in Italia amiamo seguire il Festival e commentarlo. Fin qui nulla di nuovo: è tradizione, è cultura nazionalpopolare, è abitudine, ed è stato sempre così sin dalle prime edizioni probabilmente. La novità è che oggi lo facciamo per lo più su Twitter e in tempo reale. Mentre un cantante si esibisce sul palco dell’Ariston commentiamo la sua interpretazione, la sua voce, il suo look, la sua emozione, il testo della canzone… e nel frattempo riceviamo like, retweet, risposte acide dagli account dei fan club o dai fan sfegatati. Una volta probabilmente compilavamo la pagella, ovvero la tabella dei voti su Tv Sorrisi e Canzoni, storico partner dell’evento, oggi invece il nostro commento e il nostro voto lo affidiamo al web, nel bene e nel male. Twitter

Ma il Festival di Sanremo non è di certo l’unico evento che si lascia travolgere dall’ondata di Tweet. Nel 2017 i top trend su Twitter sono stati programmi tv e talent come #MasterChef, #Xfactor, la notte degli #Oscar, ma anche gli eventi di politica estera e le elezioni hanno ricevuto numerosi commenti: gli hashtag #Trump e #Macron non hanno deluso le aspettative e sono stati tra i più utilizzati in tutto il mondo. Impossibile non citare anche il mondo dello sport, la serie A e i vari hashtag legati alle squadre di calcio più seguite e amate come #Milan, #Inter e #Juve con il suo hashtag #Finoallafine.

Twitter può essere ribattezzato come il social network della tempestività, dei commenti in tempo reale, dell’aggiornamento continuo. Niente è più veloce di Twitter. Ecco perché è il mezzo più adatto da associare ad un evento, che sia la storica kermesse di musica italiana o un evento specifico, di settore, diretto a un target mirato, o ancora una mostra o una convention.

Come fare a far sì che un evento abbia il suo lato social? Come assicurarsi che i partecipanti twittino, commentino e facciano sì che il vostro evento viva anche su Twitter? Bisogna partire dalla strategia di marketing ed inserire alcuni accorgimenti utili.

Ecco qui i 6 principali: 

  1. Creare i canali social ufficiali dell’evento con anticipo e iniziare twittare tempo prima.
  2. Scegliere, definire e comunicare l’hashtag ufficiale dell’evento, assicurandosi che sia semplice da ricordare, da scrivere e che non venga già utilizzato per altro.
  3. Ripere l’hashtag ufficiale su tutta l’immagine coordinata legata all’evento: biglietti di ingresso, eventuali schermi, gadget, poster ecc..
  4. Coinvolgere i relatori e gli sponsor nell’utilizzo dell’hashtag per promuovere l’evento su Twitter in anticipo e per twittare anche durante e dopo.
  5. Prevedere un Twitter Wall in cui proiettare durante l’evento commenti ed eventuali domande ai relatori con l’hashtag apposito.
  6. Promuovere l’hashtag su Twitter per incrementare la sua visibilità.

Ci siamo concentrati su Twitter ma ovviamente la comunicazione di un evento di successo necessita di una strategia integrata su diversi mezzi.

Facebook, ad esempio, potrebbe aiutarvi a raggiungere il target specifico più facilmente e potrebbe dar modo di spaziare e comunicare in modo più libero, senza limiti di caratteri o altro. Instagram o Snapchat potrebbero aiutarvi a creare engagement raccontando con le immagini la preparazione dell’evento, l’organizzazione e il making of tramite le stories. Ogni evento ha una strategia a sé, da studiare ad hoc tenendo conto del target specifico e delle sue esigenze ed abitudini, ma è innegabile che i social siano dei grandi facilitatori di visibilità e coinvolgimento ed oggi non possiamo permetterci di tenerli fuori da una strategia legata al lancio di qualunque evento.

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