Qualche anno fa mi recai negli Stati Uniti e noleggiai una Volkswagen New Beetle, il nuovo maggiolone per intenderci, con una motorizzazione di 1.6 litri benzina. Per gli americani guidavo una macchina piccola, probabilmente un po’ più “chic” rispetto ad altre macchine ignote per lo più asiatiche che popolavano le loro strade, ma pur sempre un’utilitaria per intenderci.

E solo qualche anno fa gli stabilimenti della Fiat in Italia contavano su un numero spropositato di operai rispetto alla produzione di veicoli, si affacciavano alla crisi del 2008 avendo sul groppone debiti enormi e sopravvivendo di fatto grazie agli aiuti di governo ricevuti per decenni. Insomma un’azienda privata che senza l’aiutino dello Stato non avrebbe mai potuto competere a livello internazionale.FIAT 500 protagonista nel mondo nel settore delle utilitarie

Pur avendo subito un calo di vendite nel corso del 2017, la FIAT 500 si è di fatto caratterizzata per essere protagonista nel mondo nel settore delle utilitarie, condividendo il successo con un’altra italiana, la Fiat Panda. Ma quello che assume una caratterizzazione importante è che gli americani abbiano apprezzato la linea gioiosa della Fiat 500 a tal punto da rompere i loro schemi. Le linee pulite, giovani ed eleganti, quel rinnovato pezzo di storia che continua ancora a definire il Made in Italy nel settore auto, riesce perfino a stupire. Da sempre abituati a cilindrate esagerate e dimensioni enormi, quella 500 che potrebbe entrare nel cassettone dei loro grandi pick-up vede aumentare le vendite negli Stati Uniti.

E se di sopravvivenza di un’azienda si parlava, la Fiat nel mirino dei grandi gruppi internazionali come possibile target di acquisto, finisce invece per acquisire a costo zero e salvare la Chrysler.

E ora da grande gruppo internazionale, il quarto in Europa dopo aver scavalcato la Ford e alle spalle dei colossi Volkswagen, del gruppo Peugeot Citroen (Psa) e di Renault, la FCA si caratterizza anche per essere molto attiva nel sociale. Un business model che guarda all’ambiente e si propone come player importante per costruire una società migliore. E lo fa attraverso il ruolo importante dell’istruzione.

Un esempio di questa attività è il progetto Rota do Saber, un programma che FCA ha lanciato 3 anni fa e che ha l’obiettivo di migliorare l’offerta formativa delle scuole pubbliche creando una rete di collaborazione tra aziende private e governi locali.

Attraverso la formazione di insegnanti si mira a scolarizzare alcune aree del Brasile. Non si vuole solo innalzare il livello di istruzione di base fino a raggiungere i livelli dei Paesi OCSE; l’obiettivo più grande è quello di creare una generazione del futuro che possa realizzare al meglio i propri sogni. FCA investe nel futuro e lo fa partendo dai bambini. Uno sguardo lungimirante e al tempo stesso positivo, perché accelera le basi per un mondo più sostenibile.

Si può parlare ancora di risultati sul piano aziendale, si possono evidenziare ancora i cambiamenti di spirito e di passo nel gestire un’azienda difficile in un settore complicato come quello dell’auto. Eppure forse non basterebbe ancora per descrivere l’impegno che un italiano internazionale come Sergio Marchionne ha saputo donare all’azienda per la quale ha ricoperto il ruolo di amministratore delegato dal primo giugno 2004. Un impegno riconosciuto trasversalmente, una dedizione che l’ha costretto a sacrificare la sua vita privata. La malattia lo ha forzatamente allontanato dal suo lavoro e vengono accelerati quei passaggi di consegna che sarebbero comunque avvenuti nel 2019 perché aveva comunque espresso la sua volontà di lasciare la guida del gruppo.

Era stanco e lo aveva manifestato anche in altre occasioni, eppure certi uomini si ricoprono di un’alea di invincibilità. Certe persone sono in grado non solo di riscrivere la storia ma hanno la caparbietà di indicare una via da seguire. E se FCA oggi può vantare il proprio prestigio sui successi ottenuti, farà tesoro degli stessi e degli insegnamenti che un grande leader ha saputo donare.

 Christian Zorico: LinkedIn Profile

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