Raffaello CastellanoÈ stata un’estate anomala questa del 2018, contraddistinta da un meteo irregolare che ha regalato molte piogge, anche torrenziali, e in definitiva temperature quasi sempre nelle medie stagionali, con solo alcuni sparuti giorni da bollino rosso.

Il turismo ha risentito di questa intermittenza e come ha dichiarato il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca: “Le previsioni per il mese di settembre inducono a guardare con fiducia all’evoluzione della stagione estiva, che è stata sin qui caratterizzata da un andamento medio a macchia di leopardo, nel complesso non eccezionale”.

Ed infatti, nonostante un luglio ed agosto tutto sommato nella media, i flussi turistici di settembre crescono di anno in anno. Secondo le stime il 21,1% degli italiani che andranno o sono andati in vacanza durante l’estate 2018, farà almeno un giorno di vacanza nel corso del mese di settembre. Si tratta di un dato in netta crescita con 6,2 punti percentuale in più rispetto al 14,9% del 2017.

Per il 19,5% si tratterà della vacanza principale (contro il 12,4% del 2017 e il 9,2% del 2016), mentre gli altri si concederanno un supplemento di relax durante i weekend.

Nel mese di settembre 2018 sono attesi in alberghi, campeggi e strutture ricettive complementari, più di tredici milioni di turisti. Il dato è in costante crescita: negli ultimi dieci anni (2017/2008) gli arrivi sono aumentati di oltre il 36% (+52,7% per gli stranieri e +18,8% per gli italiani).vacanze_mare_a-600_euro

Quindi stiamo diventando (o tornando ad esserlo) un popolo di settembrini?

La risposta è sì. Sempre secondo Bocca: “Gli italiani stanno imparando a sfruttare i vantaggi della vacanza a settembre tra cui spiccano la bellezza dei posti senza affollamento e senza code e la possibilità di usufruire di prezzi più competitivi.”

Ma lo spostamento dei flussi turistici a settembre ha anche delle ricadute importanti sul piano occupazionale, nel mese di settembre, le imprese del turismo danno lavoro a quasi un milione e centosessantamila lavoratori. Infatti, “Se si riuscisse a prolungare la stagione di due mesi – conclude Boccasi produrrebbe un aumento immediato dell’occupazione, con effetti concreti per quasi duecentotrentamila persone, in massima parte di giovane età: più del 71% ha meno di quarant’anni e più del 47% meno di trenta”.

Quindi? Cosa dobbiamo concludere?

A dispetto del tormentone anni ’80 dei Righeira, l’estate non sta affatto finendo, ma si spande, si dilata non più su 2, ma bensì su 3 mesi, e settembre potrebbe essere il mese giusto per scoprire le bellezze di un paese come l’Italia, sconosciuto alla maggior parte degli italiani, che ignorano la ricchezza che si cela in ogni regione, fra città d’arte, borghi storici, cucina tipica, primizie gastronomiche, vini ed oli eccezionali per qualità e gusto.vacanze_settembre_bellaria1

Insomma un’Italia in mostra, come recita il nostro titolo, che magari potremmo visitare proprio a settembre, usufruendo di maggiori sconti, tranquillità e relax.

Perché l’Italia non si riduce ad un ponte caduto ed ad una nave bloccata al largo, l’Italia è anche altro.

Buone vacanze ai settembrini, buon rientro agli altri, e buona lettura a tutti.

Raffaello Castellano
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