Viviamo nell’era dei video e del potere dell’advertising che si può decidere di “saltare” senza cambiare canale.

C’era una volta la tanto amata videocassetta, ricordate cos’è?
Blockbuster Video Entertainment, ne fece Il suo business, focalizzato sull’acquisto e/o noleggio di prodotti home video.

Forse siete più vicini al dvd o al blu-ray… o alcuni di voi, in realtà, conosce i video solo in formato streaming.

In effetti, nel 2013 Blockbuster dichiarò fallimento perché il modo di fruire dei video si era drasticamente evoluto: da YouTube a Netflix basta un click e on demand tutta la videoteca è pronta a portata di mano.

Gli smartphone hanno cambiato il nostro modo di utilizzare i media e il digitale, affermandosi come il primo punto di contatto online ed offrendo la possibilità di poter scegliere cosa guardare, quando farlo e da quale dispositivo, così da poter ridefinire anche i linguaggi creativi: la freschezza dei contenuti e la necessità di messaggi sempre più efficaci.

Se si pensa all’idea del video oggi la si associa a YouTube: la nuova televisione all’interno della quale poter scegliere canali e contenuti. Una piattaforma d’intrattenimento e cultura che diventa giornalmente motore d’innovazione in ambito pubblicitario unendo la potenza di diffusione offerta da internet e dell’engagement online con il palinsesto e il mondo pubblicitario tipico della TV fatto di dinamiche di engagement, posizionamento e comunicazione di Brand.

Una volta la pubblicità si inseriva a un’ora specifica in un palinsesto specifico e predefinito dall’emittente, oggi invece la libertà di offerta ridefinisce il concetto di prime-time a soprattutto fa del video advertising un’arma di persuasione.

Creative programmatic, realtà virtuale e video a 360 gradi sono la nuova frontiera della comunicazione video.

Per la comunicazione di brand, si tratta dell’evoluzione naturale del video advertising perché permette di stabilire una connessione più profonda con gli utenti. Il monitoraggio continuo e l’analisi dei dati ne permette la sperimentazione di nuovi formati, creatività e durate per capire quali funzionano meglio. I classici annunci video da 30 secondi sono sempre validi, ma la vecchia logica di obbligare lo spettatore a vedere una pubblicità non lo è più, difatti l’utente può decidere se continuare a vedere un annuncio oltre i primi 5 secondi o decidere di stopparlo.YouTube e la Televisione

Il mondo sta cambiando e per restare competitivi è necessario cogliere le nuove opportunità digitali dove innovazione tecnologica d’eccellenza e attenzione per le esigenze delle persone fanno da padroni.
Adattarsi al tempo che passa e alle sue novità è il segreto del successo in un contesto dove il confine tra online e offline non esiste più e siamo costantemente connessi.

Una volta guardavamo la TV con i suoi protagonisti oggi siamo noi ad esserlo con le nostre storie e quelle dei nostri conoscenti pubblicate in rete e diventate virali.
Non ci credi? Pensaci un po’ su e chiediti se non è davvero così…l’evoluzione dei video in questi anni ne è un esempio, ma fra non molto lo sarà ancora di più ed in modo ancora differente.

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