Quando ci prefiggiamo un nuovo obiettivo da raggiungere, la prima cosa che facciamo è puntare lo sguardo direttamente al risultato finale. Come una macchina super veloce, facciamo da 0 a 100 in pochi secondi e collochiamo noi stessi laddove vorremmo già essere.

Questo processo mentale, da un lato, ha del positivo.

Immaginarci in una nuova veste o come se avessimo ottenuto già i risultati tanto ambiti, è senza dubbio un ottimo modo per stimolarci a lavorare su noi stessi e per darci la forza di intraprendere un nuovo percorso, di vita o professionale. È, almeno per me, motivante per trovare le energie, la passione e la costanza, per trasformare i sogni in obiettivi.

“La differenza tra un sogno e un obiettivo è semplicemente una data” (Walt Disney)

Ma, come spesso accade, c’è un Ma. Quando ci proiettiamo così in avanti, partiamo certamente carichi di entusiasmo ma, allo stesso tempo, ricolmi di aspettative. Forse troppe.
Il fatto di immaginarci già con quel qualcosa in mano, può portare ad avvertire un senso di sfiducia quando ci accorgiamo che il raggiungimento di quell’obiettivo richiede molto tempo ed energie. Magari non in generale, ma più di quanto pensavamo inizialmente. Questo senso di sfiducia, e successivamente di frustrazione, il più delle volte può portarci a mollare prima del tempo e a non portare a termine quanto prefissato.

(Se ci pensi, il mondo è pieno di persone che iniziano qualcosa per poi lasciarla, se va bene, a metà.)

In questa fase, magari non saremo in grado di portare a termine un progetto, ma saremo certamente capaci di trovare tutta una serie di scuse credibili e in qualche modo legittime. Le più gettonate: “non ho tempo”, “sono stanco”, “se solo avessi avuto questo o quello strumento”.

È un grande classico e ci siamo passati tutti almeno una volta nella vita. Ma allora: come si fa per portare avanti sino in fondo quanto prestabilito?

La risposta è semplice: pianificare.
Quale che sia il tuo obiettivo finale, potrà essere spezzettato in tanti micro obiettivi e sarà su quelli, e nient’altro, su cui dovrai focalizzarti. Prima di iniziare una nuova attività prenditi del tempo per studiare il modo più efficace per suddividerla stando attento a destinare, ad ognuna di esse, il tempo consono per portarla a termine. Non essere troppo spregiudicato, né troppo remissivo. In questa fase devi essere molto onesto con te stesso, è importante. Valuta il tempo reale che hai a disposizione, così come tutte le altre risorse che potrebbero servirti.

“Non hai bisogno di vedere l’intera scalinata. Inizia semplicemente a salire il primo gradino” (Martin Luther King)

Una volta pianificato il percorso da seguire, dimenticati dell’obiettivo finale e concentrati solo sul primo micro obiettivo che hai individuato. Scoprirai che così facendo sarà più semplice portare avanti il tuo progetto e che, contemporaneamente, potrai godere anche di piccole soddisfazioni. Ogni qualvolta raggiungerai il tuo micro obiettivo sarai gratificato da un lato, e motivato a proseguire il cammino dall’altro. In questo modo, passo dopo passo, arriverai a completare quanto desiderato.
Come diceva un vecchio slogan pubblicitario: “Provare per credere”.

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Laureato in Informazione e Sistemi Editoriali presso l’Università degli Studi di Bari presso la quale ha conseguito anche il Master di I livello in Comunicazione Sociale e Sanitaria. Cura le relazioni con i media, con gli operatori dell’informazione e con i clienti per diverse realtà produttive ed ha ideato ed organizzato eventi culturali seguendone la promozione. Ha esperienza nel campo della formazione come docente, nell’area della comunicazione e del marketing, e come coordinatore. Oggi è editore e responsabile di redazione del Mensile “Smart Marketing”.

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