La differenza tra un sogno, un desiderio, e un obiettivo sta nella nostra capacità di pianificare le azioni che ci condurranno alla sua realizzazione. Se abbiamo un piano ben definito, fatto di scadenze e comportamenti prestabiliti, giungere a degli obiettivi sarà molto più naturale.

Spesso ci facciamo prendere dall’entusiasmo iniziale e ci buttiamo in qualcosa senza aver pianificato nulla.

Quando pensiamo e decidiamo di fare qualcosa, veniamo presi da una voglia incredibile. Siamo fiduciosi e ottimisti. Abbiamo bene in mente dove vogliamo arrivare e perché. Desideriamo iniziare il prima possibile e metterci in cammino verso il nostro traguardo. Non vogliamo perdere neanche un minuto. E qui risiede l’errore.

La parte più importante del nostro progetto non si trova nell’iniziare a fare, ma nel pianificare cosa fare.

Prima di iniziare un nuovo viaggio dobbiamo pianificare e scomporre tutti i passaggi che ci separano dal nostro obiettivo. Pianificare e scomporre. Ogni azione va programmata e frammentata in tante micro-attività. In questo modo avremo due benefici: il primo, ogni giorno sapremo con certezza cosa fare; il secondo, ogni azione fatta sarà più facilmente misurabile.

La destinazione è importante, ma il percorso per arrivarci fa tutta la differenza del mondo. E questo è tanto più vero quanto più grande è il nostro obiettivo. In questo modo la nostra grande motivazione inziale non rischierà di andare dispersa.

Spesso, infatti, ci troviamo ad abbandonare in fretta i nostri propositi e a dire addio al nostro agognato obiettivo. Il motivo è che non abbiamo pianificato correttamente (o per nulla) e non abbiamo individuato obiettivi intermedi, più piccoli. Pensiamo, ad esempio, al percorso di laurea. In molti abbandonano il percorso di studi perché la laurea – l’obiettivo finale – dista 3-5 anni. Un periodo lungo, molto lungo, non c’è che dire. Ma con la giusta pianificazione si può determinare un percorso che ci aiuti a raggiungere più efficacemente il risultato. L’obiettivo intermedio potrebbe essere quello di terminare tutti gli esami dell’anno, o meglio, della prossima sessione. E un obiettivo più raggiungibile potrebbe essere studiare per il prossimo esame. Ed uno ancora più raggiungibile potrebbe essere studiare un numero fisso di pagine al giorno per arrivare preparati all’esame. In questo modo l’obiettivo non è più qualcosa di lontano e inafferrabile, ma si trasforma in qualcosa di molto più controllabile e concreto.

Se ci pensi bene, questo è un metodo che può essere impiegato per tutto. Pianifica e scomponi, il resto verrà da sé.

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