Una delle espressioni più ricorrenti in questi anni è “il mondo sta cambiando molto velocemente”. Complice la rivoluzione digitale, la nostra società in questi anni ha subito importanti trasformazioni sotto tutti i punti di vista: produttivo-economico, lavorativo e sociale. In pratica da quando il digitale è entrato nelle nostre vite, e letteralmente nelle nostre tasche, tutto quello che facevamo prima ha subito profondi cambiamenti. E sappiamo bene che se cambiamo il modo di fare qualcosa anche quel qualcosa cambia di conseguenza.

Su questa prima parte (credo) siamo tutti d’accordo.

Eppure, se davvero siamo tutti d’accordo su quanto detto, non capisco in che modo, ancora oggi, riescano a coesistere espressioni altrettanto ricorrenti. Mi riferisco a frasi del tipo: “io sono fatto in un certo modo” o “abbiamo sempre fatto così”.

Il più delle volte chi le esprime lo fa anche con con estrema fierezza, come una sorta di qualità o tratto distintivo: mantenere un certo tipo di atteggiamento o pensiero, sempre e comunque fedele a sé stesso. E questo anche nonostante uno scenario circostante completamente modificato. Per giustificare questo comportamento e formulazioni, le persone che ne fanno uso si appellano al principio di coerenza; in pratica, in nome di questo principio, tendono con orgoglio a rimanere ferme sulle proprie posizioni. Ma se ci pensiamo bene, in un mondo che cambia, l’unico modo per essere davvero coerenti con quello che siamo e pensiamo è cambiare con lui. Anche perché se replichiamo il nostro agire e il nostro pensare in un contesto mutato, di certo non otterremo i risultati a cui eravamo abituati.

Il cambiamento fa paura.

Spesso il cambiamento è visto come qualcosa di negativo perché si crede che possa snaturarci. Ma cambiamento non significa stravolgere completamente il proprio essere, ma mutarlo. Significa pensare in modo diverso, non opposto. Con altre parole, significa crescere ed evolvere. Ma il punto davvero importante è che se andremo incontro al cambiamento saremo padroni del nostro destino. Saremo in grado di comprenderlo e di essere parte attiva. Non lo subiremo e saremo in grado di interpretarlo come meglio ci piace. Potremo portare noi stessi in un mondo nuovo.

D’altronde, che tu lo voglia o no, il mondo e la società cambiano (e a ritmi davvero elevati) e tu puoi solo decidere se abbracciare questo cambiamento o tentare una futile resistenza. Se fanne parte o restarne fuori. Se essere davvero coerente con te stesso o se farti fregare da vecchi schemi e da una “coerenza superata”. Secondo te, cos’è meglio fare?

Ti è piaciuto? Hai qualche riflessione da condividere? Fammelo sapere nei commenti. Rispondo sempre.
Rimaniamo in contatto: www.linkedin.com/in/ivanzorico

SmakNews_Smart_Marketing_logo_SResta aggiornato sulle nostre pubblicazioni e sulle ultime novità dal mondo del marketing e della comunicazione.

Qui, se vuoi, puoi consultare la nostra Privacy Policy

image_pdfimage_print

LEAVE A REPLY

Login with:
Powered by Sociable!