La Copertina d’Artista – Settembre 2016

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“Pangea” (pastelli ad olio su carta cotone, 2016) è la Copertina d’Artista di questo mese, realizzata da Lisa Cutrino (classe 1995) , la più giovane artista invitata dal nostro magazine.

Raffaello Castellano (117)

 

 

“Pangea” (pastelli ad olio su carta cotone, 2016) è la Copertina d’Artista di questo mese, realizzata da Lisa Cutrino (classe 1995) , la più giovane artista invitata dal nostro magazine.
“Pangea” (pastelli ad olio su carta cotone, 2016) è la Copertina d’Artista di questo mese, realizzata da Lisa Cutrino (classe 1995) , la più giovane artista invitata dal nostro magazine.

Una villetta unifamiliare si staglia su un fondale dai colori lividi e plumbei. L’abitazione è all’americana, due piani, il tetto spiovente ed un porticato fanno bella mostra di sé. Ma non è questo che ci colpisce della copertina d’artista di questo settembre 2016, bensì è una frattura che attraversa la casa e quasi la tela stessa, come se si trattasse di un taglio alla Fontana.

La casa è ritorta e crollata su se stessa e sembra un monumento ai caduti dell’ultimo devastante terremoto che ha colpito i comuni di Accumoli, Amatrice e Arquata del Tronto il 24 agosto 2016.

Ma, nonostante sia la frattura la cosa che più ci colpisce di questa opera, l’immagine pare non essere solo questo, c’è qualcos’altro, ma non è immediatamente visibile; dobbiamo in un certo senso cercarlo, un po’ come quei fotogrammi fantasma (così sono chiamati in gergo) inseriti a mo’ di scherzo o esperimento nei vecchi film, che comparendo per meno di 1/24 di secondo e benché non raggiungano la soglia della consapevolezza, sono comunque percepiti dai nostri sensi e dal nostro subconscio. Durate gli anni ’50 del secolo scorso, come ci ricorda lo studioso Vance Packard nel suo famoso saggio “I Persuasori Occulti”, furono condotti diversi esperimenti con questi fotogrammi fantasma e con le percezioni subliminali che innescavano.

Ma qual è l’elemento fantasma in quest’opera?

Lisa Cutrino.
Lisa Cutrino.

In basso, a destra della stessa, vediamo due sdraio da mare, una rossa ed una a strisce verdi e gialle, che sono poste davanti alla casa diroccata, quasi si trattasse di uno schermo cinematografico o del palco di un teatro. Entrambe le sdraio sono vuote, ma paiono essere state liberate da poco dai loro rispettivi spettatori, e forse l’artista vuole ricordarci che nella società mass-mediatica ed iper-connessa di oggi tutto, anche la tragedia di un cataclisma naturale, diviene pretesto e materia da spettacolo, o peggio da evento mediatico. Non importa quante case siano crollate, quante persone siano morte, quanti siano i feriti: l’evento “Terremoto del centr’Italia” è stato promosso dalla associazione Abusivi d’Italia, patrocinato dall’Unione dei Condoni Edilizi Italiani ed è stato trasmesso a reti unificate RAI-Mediaset, comodamente a casa vostra, sul vostro divano, o meglio sulla vostra sdraio in giardino.

Ma, dopo aver colto questo messaggio nascosto, questa provocazione, subito altre due domande ci assalgono. La prima è: ma chi sarà mai l’artista che ha realizzato questa interessante immagine dai profondi risvolti politici?  La risposta è: Lisa Cutrino (classe 1995), sì, avete letto bene, che con i suoi 21 anni rappresenta la più giovane artista invitata a collaborare con il nostro magazine. Nata a Lecce, la Cutrino, vive, lavora  e studia (presso l’Accademia di belle Arti) a Bari. Un talento puro e cristallino, una immaginazione feroce e radicale ha permesso a questa giovanissima artista di presentarci la banalità dello spettacolo, potremmo dire parafrasando l’opera letteraria più famosa di Hannah Arendt, insomma una ragazza con le idee chiare, la mano ispirata, l’occhio lungo, ben consapevole dei problemi e delle complessità del mondo contemporaneo, molto più di tanti adulti che continuano a chiamare ed etichettare la generazione dei ventenni con epiteti di vario genere.

Dalla serie, Degrado Urbano. acrilico e smalto su tela di cotone 50x50, 2015/2016.
Dalla serie, Degrado Urbano. acrilico e smalto su tela di cotone 50×50, 2015/2016.

Ma non c’è solo questo, la seconda domanda che ci assale è: come si chiama l’opera e che cosa c’entra con il tema di settembre di Smart Marketing, che i nostri lettori sanno essere ormai da tre anni sempre lo stesso, “#ripartitalia – Idee per far ripartire il Paese”?

Mi permetto una personale interpretazione: io credo che Lisa Cutrino, oltre che di arte, sia appassionata di storia, perché noi Italiani diamo il meglio di noi sempre dopo una tragedia; pensate al boom economico dopo la Seconda Guerra Mondiale, all’alluvione a Firenze ed alla mobilitazione sociale per salvare i libri e le opere d’arte, o, in tempi più recenti, al terremoto all’Aquila del 2009, che raccolse grandi slanci di solidarietà. La Cutrino, allora, pare dirci che solo la tragedia può smuovere le nostre coscienze intorpidite, solo la catastrofe può spingerci alla solidarietà, solo il disastro ci può trasformare da semplici spettatori in attori del nostro destino.

Il titolo dell’opera, “Pangea”, ci chiarisce anche il nostro dubbio più recondito, fa appello infatti ad una necessità: dobbiamo ritrovare la nostra unità, il nostro centro, tornare uniti, come il continente primordiale prima della spaccatura. Quindi la spaccatura continentale, come la frattura sulla casa della Cutrino, sono in fondo un messaggio positivo, e in linea con lo spirito del nostro magazine, perché, come già cantava il grande Leonard Cohen: “C’è una crepa in ogni cosa ed è da lì che entra la luce.”

MPLOSIONE, pastelli ad olio su carta 130x90cm, 2016.
MPLOSIONE, pastelli ad olio su carta 130x90cm, 2016.

Ultime mostre

2016

INGORDIGIA, presso la galleria Momart di Matera, in occasione di Paradise (il giardino delle torri).

Finalista del Premio Celeste 2016 (sezione super-young) con l’opera IMPLOSIONE (selezionata da Ellen Blumenstein, direttrice del KW Institute for Contemporary Art, Berlino). Premiazione e mostra delle opere finaliste al Bargehouse presso l’OXO Tower Wharf, Londra.

FINCHÉ MORTE NON CI SEPARI, presso la galleria dell’accademia di Belle Arti di Bari, Mola di Bari, in occasione della mostra evento El signo de la Pasiòn.

INGORDIGIA, presso la galleria Bluorg di Bari, in occasione di Paradise (il giardino delle torri).

FINCHÉ MORTE NON CI SEPARI, presso la sala mostre della facoltà di Belle Arti dell’università Complutense in Madrid, in occasione della mostra evento El signo de la Pasiòn.

L’AMICO IMMAGINARIO, presso la Chiesa della Disciplina Verolanuova (BS), in occasione del concorso Premio Nocivelli (associazione culturale Techne), opera finalista.

Vincitrice secondo premio acquisto con l’opera DA LI’ A DOVE, presso il Pendio Corato (BA), concorso di arte contemporanea.

Esposizione opera RIFUGIO –TRINCEA, presso il Chiostro del Monastero della SS. Trinità di Serina (BG), in occasione del concorso Palma il Vecchio, opera finalista.

INCENDIO, pastelli ad olio su carta, 47x60cm, 2016.
INCENDIO, pastelli ad olio su carta, 47x60cm, 2016.

SOUVENIR, presso l’ex convento di Santa Chiara, Mola di Bari (BA), in occasione del premio di pittura Antonio Laforgia.

ARCHEO MODERNITAS, esposizione del trittico L’AMICO IMMAGINARIO presso il Palazzo dell’Ateneo, Bari.

IN BILICO, presso il castello ducale di Ceglie Messapica, in occasione del premio Emilio Notte.

DEGRADO URBANO, presso Spazio Murat Bari, in occasione dell’evento organizzato dalla Fondazione Nikolaos, NikolArt.

DEGRADO URBANO, presso il Teatro Furio Camillo di Roma, in occasione del Festival Teatrale Labirinto.

2015

SACRO, presso: EX VOTO – Il mondo di San Nicola, presso Teatro Margherita (BA).

 

CONCORSI e PREMI

2016

Finalista Premio Celeste 2016;

Finalista Premio Nocivelli;

Vincitrice secondo premio presso concorso il Pendio Corato;

Finalista concorso Palma il Vecchio con l’opera RIFUGIO-TRINCEA;

Vincitrice primo premio concorso Antonio Laforgia con l’opera SOUVENIR;

Souvenir, smalto, acrilico e pastelli su tela di cotone, 80x130cm, 2016.
Souvenir, smalto, acrilico e pastelli su tela di cotone, 80x130cm, 2016.

Vincitrice primo premio concorso Emilio Notte con l’opera IN BILICO;

Finalista Concorso per le Arti “Minotauro” Roma.

 

WORKSHOP

2015

“Il processo creativo e le varie tecniche alternative di realizzazione di un’opera d’arte contemporanea” condotto dall’artista Dario Agrimi:.

2015

Con Gaia Valentino (galleria Bluorg Bari): su pratiche curatoriali.

 

Per informazioni e per contattare l’artista Lisa Cutrino: lisacutrino@libero.it
o visitare il suo sito web: http://lisacutrino.wix.com/lisacutrino
Ricordiamo ai nostri lettori ed agli artisti interessati che è possibile candidarsi alla selezione della seconda edizione di questa interessante iniziativa scrivendo alla nostra redazione: redazione@smarknews.it
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