Una Ferrari, estremamente pop, fa bella mostra di sé sulla copertina del nostro magazine, è dipinta con poche partiture di colore dense e ben definite: il verde della parete, il blu della strada ed il rosso della vettura. Le tinte sono state stese sul supporto con pennellate nervose e molto fitte, ma i colori non risultano piatti, ma vibrano di energia e dinamismo.

copertina-marzo-2018-sdL’immagine ritratta, però, benché smagliante e lucente, testimonia un dramma, un incidente: tutta la parte destra frontale della vettura è stata distrutta da un devastante sinistro. Quindi l’opera testimonia un disastro, un vero e proprio dramma, soprattutto per il possessore della fuoriserie. Ma sulla parte alta del dipinto, a destra, scorgiamo un piccolo rettangolo grigio puntellato di verde che, ad un’occhiata fugace, pare non avere nulla a che fare con il resto della rappresentazione. Ma sarebbe uno sbaglio sottovalutare questo elemento. Se lo osserviamo meglio, infatti, ci rendiamo conto che è l’infografica, le istruzioni disegnate che si trovano sul retro delle confezioni di giocatoli o modellini.

Cosa ci vuole dire l’artista, al secolo Cristiano Pallara?

Lo abbiamo imparato dopo tante Copertine d’Artista, quanto più un opera è semplice nelle sua realizzazione (apparentemente semplice, visto che non si tratta di colori acrilici ma di colori ad olio, ed il supporto non è una tela ma un foglio di carta), tanto più il suo significato può essere complesso e multiforme.

L'artista di questo mese, Cristiano Pallara
L’artista di questo mese, Cristiano Pallara

Forse il titolo dell’opera può chiarirci meglio il nostro percorso di ricerca. L’opera si intitola “Un Giocattolo Idiota”! Quindi il sospetto che si tratti di un modellino di un’auto radiocomandata pare confermato. Ma allora cosa ci vuole dire l’autore? E soprattutto cosa ha a che vedere un modellino di Ferrari con il tema di questo mese del nostro magazine, che è appunto il lusso?

Forse l’autore ci dice che i beni di lusso rappresentano, prima che uno status symbol, solamente l’ultimo giocattolo alla moda che, come bambini, usiamo compulsivamente fino a romperlo, per poi metterlo via, proprio come un capriccio?

Il Dubbio, 2017.
Il Dubbio, 2017.

Non possiamo saperlo, la percezione ed il significato delle opere d’arte, come sappiamo, non appartengono nemmeno agli autori che le hanno realizzate, ma ai fruitori ultimi che siamo tutti noi spettatori, che inevitabilmente proiettiamo sulle opere le nostre ansie, le nostre speranze, le nostre idiosincrasie, i nostri desideri. E, siccome tutte queste emozioni, cambiano da soggetto a soggetto, ci sono tante interpretazioni quante sono gli spettatori coinvolti.

A me, ad esempio oltre a richiamare alla memoria le opere a soggetto automobilistico di Andy Warhol, Roy Lichtenstein e, soprattutto, James Rosenquist, mi ha fatto venire in mente, anche, un fatto di cronaca recentemente accaduto. Sto parlando del primo incidente mortale causato da una macchina senza conducente della Uber, che a Tempe in Arizona, ha causato la morte di una donna di 49 anni, lo scorso 19 marzo.

Fandom, 2004, Courtesy Galleria Erbetta, Foggia.
Fandom, 2004, Courtesy Galleria Erbetta, Foggia.

Non so perché, ma il “sinistro” del modellino di Ferrari radiocomandata di Cristiano Pallara, mi ha ricordato proprio quest’altro “ben più inquietante sinistro”, ed ho pensato che l’artista volesse ammonirci sull’uso smodato e compulsivo dei beni che acquistiamo. Perché, se nell’opera “Un Giocattolo Idiota” a rompersi è stato solo il modellino, nella realtà, a Tempe in Arizona, con un altro tipo di auto a guida automatica, a rompersi e morire è stata una giovane donna di 49 anni.

E allora, l’auto senza conducente di Uber è un autentico “giocattolo idiota”, del quale non c’era alcun bisogno e quindi, in ultima istanza, un lusso che non possiamo permetterci.

La scelta di Maya, 2014.
La scelta di Maya, 2014.

Cristiano Pallara (classe 1976) nato a Lecce. Artista Figurativo, Curatore occasionale, Giocattolaio. Finalista al Premio Celeste 2007 e al Premio Combat 2012; Selezionato per CREART 2014, ha al suo attivo numerose mostre personali e collettive. Già presente ad Art Verona, MiArt. Dal 2016, in collaborazione con Z.N.S. project e Rivaartecontemporanea, è promotore del progetto “2°Piano Art Residence” durante il quale ospita giovani creativi invitati ad interagire e reinterpretare il territorio. Vive e lavora tra Lecce, Palagiano (TA) e Istanbul.

 

Ultime Mostre

2018

“Il Dubbio | racconto personale di Cristiano Pallara”, Via Murat Art Container, Palagiano (Ta).

2017

“Anteprima”, Museo Narracentro, Palagiano (Ta);

“Cose preziose” (personale), SevenSanatGalerisi, Istanbul, Turchia.

2016

“Valediction”, progetto Toppunt, Lecce;

“Harem”, Istanbul, Kadikoy;

“Cose prezione “, ArtVerona i7 Spazi Indipendenti;

“Charade”, web happening;

“Lo zen è l’arte della manutenzione della Beretta”, intervento per Stalker, Lecce;

“The Garden”, Aida, Istanbul, Turchia.

 

Per informazioni e per contattare l’artista Cristiano Pallara:

cristianopallara@gmail.com
http://cristianopallara.wixsite.com/visualartist
Ricordiamo ai nostri lettori ed agli artisti interessati che è possibile candidarsi alla selezione della quarta edizione di questa interessante iniziativa scrivendo ed inviando un portfolio alla nostra redazione: redazione@smarknews.it
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