Innovazione ed Intelligenza Artificiale: il progetto podcast

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Per chi, come me, è nato nella metà degli anni ’70 ed appartiene alla Generazione X, quando si sente parlare di “I.A.”, di Intelligenza Artificiale, i primi esempi che vengono in mente sono due, distanziati di pochi anni l’uno dall’altro.

Il primo è un film del 1984 (anzi il primo episodio di quello che oggi si chiama un franchise cinematografico), Terminator, terza opera del regista, all’epoca pressoché sconosciuto, James Cameron. Il film, come è noto, ha una trama fantascientifica con al centro 3 personaggi principali: la prima è la cameriera Sarah Connor (l’attrice Linda Hamilton), che nel futuro darà alla luce il capo delle forze ribelli; il secondo è un cyborg assassino, il Terminator T-800 (interpretato dal granitico Arnold Schwarzenegger), mandato indietro dal 2029 per uccidere la madre del futuro capo dei ribelli prima che venga messo al mondo; infine il soldato, sempre del futuro, Kyle Reese (interpretato da Michael Biehn), spedito anch’egli indietro nel tempo per aiutare Sarah Connor a fronteggiare il Terminator. Ovviamente durante lo svolgersi della storia apprendiamo che in un futuro non troppo lontano dal 1984, in cui si svolge la storia, una sorta di super computer Skynet costruito per scopi militari raggiungerà l’autocoscienza e scatenerà un olocausto nucleare che ridurrà gli umani a pochi gruppi di sopravvissuti, che però impareranno a combattere le macchine proprio grazie alla guida, alla forza e all’astuzia di John Connor, il figlio di Sarah.terminator_0

Il secondo esempio, ancora più emblematico, è preso dalla cronaca: nel 1996 fa la sua comparsa Deep Blue, un super computer costruito dalla IBM per giocare a scacchi al livello di un campione. Ed infatti il 10 febbraio del 1996, a Filadelfia, Deep Blue riuscì in quella che all’epoca era una cosa impensabile: sconfisse il campione mondiale in carica, il russo Garri Kasparov, in una partita a scacchi. In realtà Deep Blue vinse solo la prima delle 6 partite della sfida; Kasparov vinse tre di queste sei partite ed altre due finirono patte. Ma l’eco mediatica di quella prima partita vinta dal computer contro il campione del mondo in carica nel gioco di intelligenza più “umano” di tutti fece sì che molti cominciassero a parlare del sorpasso dei computer sull’uomo.

Questi due eventi hanno formato, in anni cruciali, il mio personale immaginario sull’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale che in seguito ho continuato a nutrire alternando (per fortuna) saggi e libri a serie tv, ma soprattutto film, come Matrix o Person of Interest, che continuano a proporre, ancora oggi, una visione dispotica ed apocalittica sul futuro dell’I.A.deepblue

Ma perché vi sto raccontando tutto questo?

La risposta è semplice: il 5 maggio 2020, ad un giorno dalla fine del lookdown, ricevo una mail con un comunicato stampa da una collega giornalista, Roberta Parrinello, dell’Agenzia Doppia Elica, che parla di un’interessatissima iniziativa nata dalla collaborazione fra l’Associazione Italiana per l’Intelligenza Artificiale (AIxIA) e Radio IT, il principale podcast network italiano del settore information technology, che si sarebbe sviluppata nella realizzazione di un podcast divulgativo sull’IA in 12 puntate con cadenza mensile.

Inutile dire che dopo aver ascoltato il primo episodio del podcast, apprezzandone sia il rigore scientifico che il taglio divulgativo, ho intravisto la possibilità per il nostro magazine di promuovere e divulgare questo ottimo contenuto anche attraverso i nostri canali. Con il direttore editoriale Ivan Zorico e i responsabili del progetto, il dott. Matteo Ranzi (Radio IT) e il dott. Piero Poccianti (presidente AIxIA), abbiamo deciso di creare una rubrica specifica sul nostro mensile “Innovazione ed Intelligenza Artificiale”, che ospiterà le varie puntate del podcast sull’IA in concomitanza (ma in realtà 24-36 ore prima) con l’uscita sulle varie piattaforme d’ascolto.

Per il lancio di questa nuova rubrica, abbiamo intervistato Matteo Ranzi e Piero Poccianti, con i quali abbiamo parlato del progetto e delle sue finalità.

Cosa altro dire?

Per prima cosa, noi di Smart Marketing siamo orgogliosi di aver intrapreso questa collaborazione con due consolidate realtà come Radio IT e AIxIA, dall’altro siamo curiosi di vedere come i nostri lettori reagiranno ad un contenuto audio, estremamente interessante e formativo, che per il nostro giornale rappresenta una novità sia per natura che per modalità di fruizione.

Scopri il nuovo numero > Upgrade

Upgrade rappresenta l’ultimo elemento di un racconto che parte a Febbraio 2020. In questi mesi abbiamo raccontato cosa stava succedendo (Virale), ci siamo domandati come la pandemia avrebbe cambiato noi stessi e l’economia (Tutto andrà bene(?)), e abbiamo offerto soluzioni (Reset). Con questo numero abbiamo voluto fare un passo in più: immaginare un domani diverso, anche attraverso esperienze concrete.

Questa emergenza sanitaria quindi non è stata solo distruttiva, ha portato anche cose positive, come questa nuova collaborazione dimostra; ho sempre pensato che accrescere le nostre conoscenze su un tema tanto cruciale non solo del futuro ma del nostro presente come l’I.A. è una cosa non soltanto utile ma necessaria, e sono particolarmente grato a tutti quelli che ci stanno permettendo di offrire questo nuovo “contenuto”, anche attraverso il nostro magazine.

Per concludere, rivolgo un particolare ringraziamento al dott. Piero Poccianti e al dott. Matteo Ranzi per la loro disponibilità nient’affatto scontata e alla collega Roberta Parrinello che mi ha fatto scoprire queste due eccellenze italiane.

Anche noi di Smart Marketing faremo la nostra parte per promuovere al meglio questo podcast sull’I.A.

Restate sintonizzati, anzi in ascolto, ne varrà sicuramente la pena.

 

Ti è piaciuto? Cosa ne pensi? Faccelo sapere nei commenti. Rispondiamo sempre.

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