La sostenibilità è uno degli argomenti che più tiene banco nel dibattito politico ed economico mondiale. Come sappiamo, la sostenibilità tratta ambiti molto complessi e variegati e presenta tre principali aree particolarmente problematiche strettamente connesse tra loro che sono: la società, l’economia e l’ambiente.

Gestire una smart city, una crisi pandemica come quella che stiamo vivendo, un’emergenza migratoria oppure ambientale legata ai cambiamenti climatici, come gli incendi di vaste aree o le grandinate ed i temporali particolarmente violenti, sono tutti ambiti nei quali i “decisori”, siano essi politici, economici o di pubblica sicurezza, si trovano a gestire una grandissima quantità di dati. E quando si parla di dati, l’Intelligenza Artificiale può sicuramente venirci in aiuto.immagine2

Come sappiamo, una delle migliori capacità delle A.I. è quella di estrapolare “modelli” da una grande quantità di dati grezzi. Questi modelli sono principalmente di tre tipi: descrittivi, predittivi e decisionali.

È facile capire le caratteristiche di ciascun modello.

Quelli descrittivi sono quei modelli che “descrivono” la realtà sulla quale si vuole riflettere.

Quelli predittivi sono invece quei modelli che cercano, dagli stessi dati, di estrapolare delle ipotesi e degli scenari futuri quanto più accurati possibile.

Infine quelli decisionali sono quelli che in base ai dati forniti dai modelli predittivi cercano di orientare e “supportare” le decisioni degli operatori umani. Decisioni che grazie all’A.I. saranno “informate” e quindi con molta probabilità quelle più sicure.

I sistemi maggiormente utilizzati in questi specifici ambiti e che si sono dimostrati i più adatti e con le performance migliori sono quelli di Machine Learning.

I sistemi di A.I. si sono rivelati particolarmente utili nel gestire al meglio situazioni di crisi, proprio in virtù del fatto che le decisioni che prendono sono sempre le più razionali possibile, mentre gli esseri umani, quando si trovano a gestire situazioni al limite, spesso assumono comportamenti irrazionali o, peggio, si fanno prendere dal panico.

Ci sono alcuni ambiti però dove le A.I. sono ancora indietro, una su tutte è la questione “etica”, anche se in questo campo si sta lavorando molto per superare il gap. La questione etica per le A.I. è di stringente attualità, vista, ad esempio, la sempre maggior diffusione delle auto a guida autonoma.

Nella foto Michela Milano, docente all’Università di Bologna - Smart Marketing
La protagonista del 12° podcast, Michela Milano, docente all’Università di Bologna e Direttrice Centro Interdipartimentale Alma Mater Research Institute for Human-Centered Artificial Intelligence.

Le domande in questo campo di studi sono molteplici:

Se una macchina a guida autonoma investe una persona e ne causa il ferimento o peggio la morte chi è responsabile?

L’Intelligenza artificiale, l’azienda costruttrice di quella tecnologia, o il conducente che si è fidato della sua auto a guida autonoma?

In caso di un pericolo su strada noi umani, con i nostri tempi di reazione, ci affidiamo all’istinto, ma le A.I., con la loro mostruosa capacità di elaborare migliaia di dati in pochi secondi, nelle stesse condizioni, sono in grado di prendere una decisione “ragionata”, che però potrebbe essere carente proprio dal punto di vista etico.

Interessante a questo proposito è l’esperimento della “Moral Machine”, messo a punto dai ricercatori dello Scalable Cooperation Group del MIT Media Lab, una piattaforma online per la raccolta di dati su larga scala, che nell’arco di 2 anni ha raccolto quasi 40 milioni di risposte di tipo etico in tutto il mondo per provare a rispondere alla domanda:

Le auto intelligenti sanno compiere delle scelte morali?

La prima sorprendente risposta a questo esperimento è stata quella che ha messo in evidenza che non esistono “principi” morali ed “etici” condivisi in tutto il mondo e che le A.I. che vengono create, programmate e addestrate in particolari contesti geografici e culturali risentono appunto di queste variabili.

Di questo e di molto altro si parla nell’ultimo episodio del podcast “Alla scoperta dell’Intelligenza Artificiale”, ideato e promosso dall’Associazione Italiana per l’Intelligenza Artificiale (AIxIA) e Radio IT (il primo podcast network italiano sull’information technology) che vede il solito Igor Principe, giornalista di Radio IT, dialogare con Michela Milano, docente all’Università di Bologna e Direttrice Centro Interdipartimentale Alma Mater Research Institute for Human-Centered Artificial Intelligence.

Sostenibilità, etica ed intelligenza artificiale al centro del 12° ed ultimo episodio del podcast “Alla scoperta dell’Intelligenza Artificiale”, che nell’ultimo anno ci ha permesso di approfondire molti ambiti dell’A.I, che sembrano riguardare il nostro futuro ed invece sono già il nostro presente.

Buon Ascolto!

 

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