Raffaello CastellanoCon il 29 novembre, e l’arrivo del Black Friday, possiamo dire anche noi che il Natale 2019 è veramente iniziato.

Anche se, a dire il vero, sono settimane che, sulla scia delle grandi compagnie di e-commerce, molte catene di supermercati, abbigliamento, elettronica, etc., ci bombardano con campagne promozionali incentrate sul Black Friday.

Insomma, una ricorrenza tutta americana, che segue il Giorno del Ringraziamento (l’ultimo giovedì di novembre), che ha attecchito nel nostro paese da poco più di 10 anni ed è diventata popolare da meno di 4, sta trasformando la ricorrenza del Natale in un appuntamento sempre più connotato dal consumismo più sfrenato. Il tutto a scapito di quella ricerca di spiritualità, vicinanza, comunione, condivisione e amore che il Natale dovrebbe innescare e favorire in tutti noi.

Allora, cosa vuol dire? Che la nostra vita è oramai segnata, che anche queste feste natalizie 2019 saranno l’occasione per riempire le nostre pance senza ritegno, stordirci con brindisi pantagruelici, svuotare i nostri portafogli e riempire i conti in banca delle solite multinazionali?

Purtroppo ho paura di si! E credo, onestamente, che a nulla serviranno i consigli alla moderazione, gli inviti ad uno stile di vita più austero o gli appelli alla ricerca di spiritualità, comunione e condivisione.

Infatti, se volete vedere la vittoria più schiacciante che il consumismo più sfrenato ottiene sui valori più autentici dell’uomo, allora dovete volgere lo sguardo proprio al periodo natalizio.

Foto di Виктория Бородинова da Pixabay
Foto di Виктория Бородинова da Pixabay

Mai come in questo periodo dell’anno la pubblicità, i negozi, i brand, le vetrine, le luci e tutto il resto della scenografia operano per dimostraci che la “felicità” non sia qualcosa che vada ricercato, attratto, scoperto o costruito; no, la felicità è qualcosa che posso acquistare alla modica cifra che le mie finanze mi possono consentire. La felicità un tanto al chilo insomma, più o meno cara, a seconda delle mie disponibilità finanziarie, una felicità prêt à porter, d’alta gamma o super lusso, tutto comodamente a portata del mio smartphone e del mio conto in banca.

Inutile dire che questa felicità è effimera, illusoria e, quando non è amara, quantomeno di sicuro è salatissima.

Ma chi mi conosce sa bene quanto sia testardo, quindi io non mi arrendo e, benché sia consapevole che i miei consigli rimarranno per lo più inascoltati, ve li voglio dare lo stesso. Saranno pochi e semplici, ma come tutte le cose semplici saranno i più difficili da mettere in pratica.

Consiglio n°1: approfittate del Natale per riunirvi con la vostra famiglia, quella di sangue, quella nucleare, quella allargata, quella degli amici o quella della vostra comunità, non importa, ma circondatevi delle persone che amate, sono loro il regalo più grande che farete quest’anno e il più grande che riceverete.
Consiglio n°2: fate i vostri regali con il cuore, non con i vostri portafogli, cercate di ricordare quanto era bello quando eravate bambini e confezionavate i regali per la mamma e il papà a scuola con le maestre. Si, sto parlando di quegli orribili centrotavola o svuota tasche fatti con le mollette o le stecche dei gelati. Erano bruttini, ma per i vostri genitori, e per voi, erano la misura più grande che il vostro amore poteva colmare, erano strutture fragili, ma contenevano tutto il vostro cuore.
Foto di Alexas_Fotos da Pixabay
Foto di Alexas_Fotos da Pixabay
Consiglio n° 3: se proprio dovete acquistare degli oggetti, fatelo con attenzione, non comprate d’impulso ma con la testa, ricordate che il vostro cervello contiene, con buona pace di Google, ancora l’algoritmo più complesso del Mondo. E soprattutto ricordate che le commesse ed i commessi dei negozi sono esseri umani come voi, rispettateli e trattateli con gentilezza; questo mese di shopping sfrenato esaurisce non solo i vostri conti ma anche la loro pazienza.
Consiglio n°4: approfittate delle feste per miglioravi umanamente, fate esperienze nuove, la settimana bianca è out, impegnatevi in una qualche opera sociale: servire il pasto ad una mensa dei poveri potrebbe essere l’esperienza più significativa e trascendentale della vostra vita. Insomma, se donerete voi stessi quello sì che sarà un regalo vero ed originale.
Consiglio n°5: in ultimo, le feste natalizie possono essere l’occasione per accrescere i propri orizzonti culturali, approfittate di film, libri, teatro e musica a più non posso, e osate, non battete sempre gli stessi sentieri, non abbiate paura, il viaggio di scoperta, quello vero, comincia quando vi siete persi e cercate la strada per tornare a casa. Perché ciò che in definitiva vi fa crescere, maturare, migliorare ed evolvere è il viaggio stesso.

Cosa altro dirvi, se non augurarvi buona lettura con i nostri articoli e Buone Feste di vero cuore?

Raffaello Castellano
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