Una polaroid hi-tech, il regalo di Natale per creare un “ponte” tra due generazioni che non si sono ancora comprese abbastanza.

Chi sono i Millennials? Bisogna ancora chiederselo?
Era forse una novità qualche decennio fa, adesso si tratta di un’intera generazione che nata dagli ’80 al 2000 in quanto nativi digitali ha avuto l’opportunità rispetto ai propri genitori, di affrontare la quotidianità con l’ausilio e il supporto delle nuove tecnologie.

La vita reale di un millennials si svolge online perché quotidianamente connessi e costantemente aggiornati sui social network, utilizzano la rete per fare shopping online e guardano video utilizzando Il mobile quale strumento per fare qualsiasi cosa, preferendolo al pc, e per muoversi ovunque.

Il 75% dei Millennials per andare online preferisce utilizzare lo smartphone piuttosto che il computer, Il 67% visita i social network, il 62% cerca informazioni sui motori di ricerca, il 56% guarda video online, il 51% cerca destinazioni ed il 43% effettua ricerche per potenziali acquisti (dati consumerbarometer.com)

Google è l’amico fidato da consultare per conoscere le caratteristiche dei prodotti e cercare le risposte online a ciascun quesito.

Fare shopping per un Millennials è un’esperienza che parte da un’attenta ricerca in rete del prodotto (il 55% dei giovani prima di procedere all’acquisto, fa delle ricerche online ed il 27% di loro visita siti web di marchi noti) analizzando commenti di coetanei in rete o raccogliendo feedback attraverso i social, fino a procedere con l’acquisto in mobilità.

Adesso che il Natale si avvicina, pensare ad un regalo sotto l’albero che un Millennials può trovare interessante non è difficile, basta che sia innovativo, tecnologico e molto “wow”, dei veri e propri regali tecnologici.

Dallo Sphero Drone sa guidare con lo smartphone e con il quale comunicare attraverso messaggi olografici (sullo schermo del telefono), resistente agli urti e perfino waterproof.
Al Fitbit charge, il bracciale che ti aiuta a prenderti cura del tuo corpo anche se non pratichi attività sportiva, misura quanto dormi, come dormi e ti sveglia con una leggera vibrazione all’ora che hai impostato. Misura passi, calorie consumate, scalini fatti, e vibra indicandoti sul display il nome di chi ti sta chiamando.
Non si può non considerare il drone indoor con sistema di controllo automatico che ne stabilizza il volo e gli impedisce di schiantarsi, senza dimenticarsi di una vera e propria casa intelligente che per un trentenne “fissato” con la tecnologia è un must.

Le “Smart House” sono quanto di più richiesto oggi, una casa connessa non è più solo un sogno o un’immagine da film di fantascienza, l’impianto domotica wireless ormai è una realtà che mette in sicurezza gli ambienti, intrattiene fa risparmiare nei consumi; aiuta a gestire le attività casalinghe da uno smartphone o un tablet e avere sempre tutto a portata di click, grazie al fantastico mondo dell’Internet of Things (IoT).

Ma se hi- tech e demotica sono la libidine per gli amanti della tecnologia, sebbene parliamo di soluzioni accessibili bisogna pur “guadagnare” per acquistare.

Questo il paradosso della generazione Millennials, giovani iper tecnologici, avanti con i tempi ma che tardano a trovare un’occupazione o a realizzarsi nel mondo del lavoro.

L’hanno chiamata generazione mille euro, per quei fortunati con uno pseudo contratto, eterni stagisti, con contratti di formazione che si susseguono negli anni, l’hanno etichettata la generazione smarrita, scritti articoli ed intavolati dibattiti. Colpa della crisi, dei genitori troppi attenti, della troppa digitalizzazione è così via con innumerevoli luoghi comuni.

Ma dal momento che Il 20% dei Millennials reputa che i contenuti su Youtube siano molto più interessanti dei contenuti dei canali televisivi ed almeno 4 su 10 dichiara di andare su youtube almeno una volta al giorno per aggiornarsi ed interagire con altri utenti seguendo alcuni canali regolarmente, non c’è da meravigliarsi se nascono in rete dei veri e propri VIP, professionisti della rete, del modo di interagire e comunicare attraverso nuove forme di linguaggio che solo perché diverse e non conformi sono spesso non capite.

Trattasi di novità? Trattasi di sopravvivenza?
Intanto molti Millennials con i video e le innumerevoli visualizzazioni ci guadagnano e ci lavorano.

E vogliamo parlare dei social media?
Il loro palcoscenico dove Il 50% quotidianamente, commenta e/o clicca mi piace, si registra in un posto, condivide uno stato, hanno pagine visitatissime e blog seguitissimi fanno della loro creatività il loro lavoro, forse non ci sarà uno stipendio mensile, non risponderà ai canoni del salario tradizionale ma è in linea anche questo con la particolarità è l’originalità della professione.

I Millennials, o come li chiamano in America Echo Boomer ma anche Y, Next o Net Generation, sono il presente ma rappresentano anche il futuro!

Sono una generazione che non può essere ignorata e le aziende che lavorano per il successo a lungo termine lo sanno bene motivo per cui stanno nascendo tante sperimentazioni soprattutto con campagne di marketing che si rivolgono direttamente a loro quali consumatori innovativi.

Il regalo ideale per Natale per un Millennials?
Ascoltarli di più perché guardano il mondo con occhi diversi, perché di confrontano con un passato che non ha lasciato una continuità ed un futuro senza sicurezze, perché i tanti appellativi nei creano dei Cluster che ne minimizzano le reali e singole necessità.

Un regalo per Natale che sia rappresentativo? Una polaroid…
Se hai più di trent’anni a cavallo tra le due generazioni del cambiamento, sicuramente ricorderai il fascino di scattare una foto con la Polaroid e poi vedere uscire la foto bianca che prendeva magicamente colore man mano che la sventolavi.

Lo stesso principio è stato riprodotto in una mini-stampante che in modo pratico e funzionale, collegata tramite Bluetooth al proprio smartphone, stampa foto a colori istantanee, non servono costose cartucce d’inchiostro, il colore è già presente nella carta-fotografica e quando esce la foto non serve “sventolarla” come si faceva un tempo per vedere l’immagine.

E’ quanto di più indovinato ci possa essere per spiegare le due epoche, stesso obiettivo (stampare una foto istantanea) due modalità di raggiungimento differente (con il valido supporto della tecnologia che dà una marcia in più al tradizionale sventolare)

Regalare una polaroid innovativa significherebbe creare un “ponte” tra due generazioni che forse, non si sono ancora comprese abbastanza.

Le mode tornano restando al passo con i tempi…che cambiano!

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