Ripartenza: questa è la parola d’ordine del momento.

Con la fine del lockdown ci troviamo di fronte ad una situazione altrettanto sconosciuta nella quale dobbiamo imparare a convivere con i cambiamenti, e non solo sopravvivere. Molti sostengono che l’uomo dopo questa difficile esperienza sarà cambiato, e con certezza possiamo affermare che la società mostra un volto nuovo. Proprio per questo motivo le imprese devono comprendere che se la società ci imporrà dei mutamenti di vita, loro dovranno essere prontamente flessibili per non trovarsi impreparate.

La ripartenza richiede un comportamento attivo basato sull’innovazione.

Philip Kotler in “Marketing 4.0” afferma che il brand deve essere al passo con i tempi per risultare sempre attraente agli occhi dei clienti, e mai come ora, questo pensiero risulta essere così veritiero e calzante con il periodo storico.

L’impresa deve essere agile ad adattarsi alle nuove esigenze quotidiane che nella fase 2 i cittadini si trovano a vivere, per poter così incrementare le vendite e migliorare la propria reputazione. Un esempio di come ci si debba inventare repentinamente per creare una nuova realtà è il caso di Starbucks.

Il colosso statunitense già dal 2014 ha sviluppato un’app per la telefonia mobile, attiva solo in USA, e in questo periodo in sperimentazione anche in UK. Con la suddetta app, recentemente potenziata dalla possibilità di effettuare un’ordinazione vocale con SIRI, si può ordinare la bevanda preferita ricevendo immediatamente l’orario di ritiro al bancone, in modo da evitare assembramenti in locale. In questo modo, rispettando le misure di sicurezza che tutti abbiamo appreso, i potenziali clienti non perdono tempo prezioso in coda fuori dallo store. Sappiamo bene quanto le giornate siano vissute di corsa, soprattutto ora che ci si appresta a tornare al lavoro, per questo, mettersi in fila fuori da una caffetteria potrebbe risultare proibitivo. Con una nuova tecnologia Starbucks risolve un piccolo problema della nuova vita e realizza contemporaneamente una diffusione intensiva dell’app che può permetterle un incremento delle vendite. “Stiamo concentrando i nostri sforzi per garantire il modo più sicuro e conveniente di ordinare i menù di Starbucks” ha affermato Kevin Johnson, CEO e presidente della catena in una lettera ai consumatori, “la società si sposterà verso esperienze cashless, sapendo che la gestione del denaro crea preoccupazione nei consumatori sulla diffusione del virus. Prevediamo che la nostra app mobile diventerà la forma di pagamento dominante”.

Scopri il nuovo numero > Upgrade

Upgrade rappresenta l’ultimo elemento di un racconto che parte a Febbraio 2020. In questi mesi abbiamo raccontato cosa stava succedendo (Virale), ci siamo domandati come la pandemia avrebbe cambiato noi stessi e l’economia (Tutto andrà bene(?)), e abbiamo offerto soluzioni (Reset). Con questo numero abbiamo voluto fare un passo in più: immaginare un domani diverso, anche attraverso esperienze concrete.

Sull’onda di questo esempio anche le piccole aziende possono provare a reinventarsi: è fondamentale ottimizzare il proprio sito web in quanto l’ultimo periodo ha mostrato quanto sia importante l’e-commerce, anche i meno avvezzi si sono lanciati, per necessità, negli acquisti online, e tale trend potrebbe rimanere positivo anche nel futuro.

Risulta molto utile applicare le linee guida per l’ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO, search engine optimization) per non essere superati dalla concorrenza, in modo che, in risposta alla ricerca effettuata dai potenziali clienti, il proprio sito appaia tra i primi. Una buona SEO può essere fondamentale per migliorare ed accelerare una ripresa post-coronavirus. Altrettanto fondamentale è rimanere sempre connessi: l’azienda deve essere perennemente presente e comunicativa attraverso i social media, che rappresentano la forma di comunicazione preferita dalle persone.

Da non dimenticare poi che l’azienda potrebbe sfruttare un periodo di crisi per migliorare la propria reputazione. Un comportamento responsabile è ormai considerato un asset necessario di un’azienda e non più un plus, come accadeva fino agli anni ’90. In questo periodo notiamo che molte imprese stanno affiancando ai propri ordini online il regalo di mascherine e, anche in questo caso, non possiamo non sottolineare che si tratta di un piccolo aiuto per la nuova realtà, considerato che a volte risulta difficile reperire tali dispositivi di sicurezza.

La flessibilità di adattarsi a nuove situazioni è la caratteristica imprescindibile del marketing da accompagnare all’utilizzo di un “tone of voice” coerente e sensibile con il momento. Essere tempestivi, innovativi ma solidali con la comunità può essere la chiave per rinascere.

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