Hackerspace, FabLab, Makerspace, Impact Hub: i luoghi di lavoro del futuro. Un futuro già presente.

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Simona De Bartolomeo (31)

 

 

 

 

6-Bari-Festival-dell-Innovazione-2015-Teatro-MargheritaDal 21 al 23 maggio si è svolto a Bari il Festival dell’Innovazione, il suo slogan: “Vedere il futuro attraverso il presente”. L’evento, giunto alla sua terza edizione, vuole mostrare come il futuro sia presente nella nostra vita. Una tre giorni promossa dalla Regione Puglia (Area Politiche per lo Sviluppo economico, il Lavoro, l’Innovazione) e ARTI, l’Agenzia Regionale per la Tecnologia e l’Innovazione, che si è svolta presso luoghi simbolo della città: Piazza Ferrarese, il Teatro Margherita, la sala Murat, il Fortino S. Antonio, la Camera di Commercio di Bari e l’Auditorium Vallisa.

Laboratori, mostre, lectio magistralis, show, workshop, racconti di innovazione, giochi scientifici per coinvolgere non solo i ragazzi, ma chiunque voglia scoprire e conoscere le nuove strade che il futuro ci apre.oggetti_3d
Giunti all’evento ci si ritrova da subito immersi nell’entusiasmo della gente pronta a cogliere le novità tecnologiche di un mondo che ormai ci riguarda da vicino e comincia a rappresentare la quotidianità dei giovani imprenditori e delle aziende, quelle pronte a sperimentare e a guardare al futuro.

Numerosi gli ambiti coinvolti e così troviamo stampanti 3D, ormai famose per gli innumerevoli settori di utilizzo, dal campo medico, alla produzione di dolci, dalla riproduzione di opere artistiche alla costruzione di case a basso costo; l’Augmented Surgical Navigator, un sistema basato sulla realtà virtuale e sulla realtà aumentata, che migliora le prestazioni negli interventi chirurgici attraverso downloadl’interazione del medico con modelli virtuali degli organi interni del paziente; il Teatro del suono, un’esperienza che ti permette di ascoltare dei suoni, creati estemporaneamente, escludendo l’utilizzo della vista, per capire quanto la nostra percezione dei suoni e dei rumori che ci circondano, sia in realtà molto condizionata dal riconoscimento visivo di ciò che ascoltiamo; o ancora la Vasca non newtoniana, una vasca piena di un fluido non newtoniano, un composto che si comporta non seguendo le leggi di Newton, avendo una viscosità che cambia a seconda della forza che gli viene impressa; all’interno della vasca i visitatori possono immergere le mani, protette da guanti, sperimentando come il fluido diventi a volte viscoso, a volte solido, per poi tornare liquido quando si smette di maneggiarlo.fablab-firenze-1

Lo stesso spirito di innovazione e di condivisione è quello che negli ultimi anni ha dato vita al fenomeno del Coworking, un nuovo stile di lavoro che consiste nella condivisione, da parte di professionisti, dello stesso spazio di lavoro, solitamente un open space senza pareti e senza orari di chiusura, dove si lavora anche in ambiti differenti, ma mettendo in condivisione idee, valori e talenti. Il coworking unisce la flessibilità del lavoro autonomo con la possibilità di confrontarsi con altri creativi ed imprenditori, usufruendo di strutture a basso costo.

IHM3Il primo luogo di coworking aprì a San Francisco nel 2005 ed offriva wi-fi, massaggi, giardino e cucina; dopo dieci anni nascono quotidianamente in tutto il mondo.

Varie sono le tipologie di luogo dove si utilizza questa innovativa modalità di lavoro, con le dovute differenze e alcuni punti in comune. Ci sono gli Hackerspaces, da “hacker”, persona che riesce a superare le barriere informatiche (da non confondere con il “cracker” che è un pirata informatico), spazi legati all’informatica e alla telematica, dove si realizzano circuiti elettronici, si riciclano e modificano dispositivi hardware e apparecchi elettronici; i Makerspaces (che in comune con gli hackerspaces hanno l’elettronica), luoghi dedicati alla creazione vera e propria di un oggetto, laboratori dove non si utilizzano solo attrezzature digitali, ma anche tecnologie non necessariamente legate all’informatica. Come esempi di makerspaces italiani abbiamo “Yatta!” a Milano e “Famo Cose” a Roma.image

All’interno della categoria dei makerspaces troviamo i FabLab, che hanno tutte le caratteristiche dei makerspace, con l’aggiunta della predilezione per il digitale, una sorta di officina che unisce l’artigianalità tipica del makerspace con la tecnologia dell’hackerspace, infatti i vari FabLab formano una rete in cui si collabora anche a distanza.

A questa lista si aggiungono gli Impact Hubs, incubatori ed acceleratori di start up dove gli imprenditori, i creativi e gli esperti di informatica possono entrare in contatto e lavorare insieme, spinti dal comune desiderio di realizzare qualcosa di positivo per la comunità, analizzando le opportunità del mercato ed incontrando gli investitori.

1-Bari-Festival-dell-Innovazione-2015-pz-del-FerrareseAl di là di tutte le definizioni, l’importanza di questi nuovi spazi di lavoro è data dal superamento di quell’isolamento tipico dei primi ragazzi, che, quando ancora non si sapeva cosa fosse, cominciavano ad utilizzare il personal computer (e successivamente internet) chiusi nelle loro camerette. Non solo il tempo ha dato ragione a questi pioneri delle nuove tecnologie, ma ha dimostrato come questo non fosse un semplice modo per trascorrere delle ore lontano dai compiti di scuola, ma fosse il principale strumento per crearsi delle conoscenze e delle competenze, che oggi risultano essenziali per qualsiasi tipo di professione, innovativa o tradizionale che sia.

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