Guerrilla marketing al servizio del sociale: vince l’originalità

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I brand commerciali da tempo usano il guerrilla marketing per campagne di promozione di prodotti e servizi, ma non manca chi ha applicato questa tecnica di comunicazione innovativa al mondo del sociale per sensibilizzare il grande pubblico su diversi temi.

A favore di questo utilizzo c’è l’economicità del guerrilla marketing in tutte le sue declinazioni e la facilità con cui riesce a trasmettere il suo messaggio per farlo seguire ad un’azione e creare un ricordo positivo o comunque impattante della causa. Sarà per questo che tra le migliori campagne di guerrilla marketing ce ne sono molte di stampo sociale realizzate da volontari, associazioni e ONLUS, ma anche soggetti pubblici come le università.

Da sempre il ricorso a strumenti non convenzionali di marketing sensibilizza le persone su temi come inquinamento, disabilità, povertà e parità di genere.

Un esempio tutto italiano di guerrilla marketing per il sociale…

Che il guerrilla marketing sia adatto alla comunicazione del sociale lo sanno bene gli studenti del corso d Strategie della Comunicazione dell’università di Padova, che hanno usato questa tecnica di marketing per promuovere una cultura del riciclo e della raccolta differenziata.

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In un mondo sempre più connesso e dove le persone sono sempre più assuefatte ai messaggi pubblicitari, lo street marketing può esprimere tutto il suo valore e dare ai brand una visibilità inaspettata, anche per mezzo delle piattaforme social.

Altre studentesse hanno dato voce al tema della parità di genere con un happening a Padova, Verona e Vicenza che le vedeva protagoniste a stirare in piazza. Lo stupore dei passanti era sfruttato per far capire quanto fosse stereotipata l’immagine della donna casalinga. Alla performance delle studentesse faceva da sfondo una figura femminile disegnata sulla strada e l’invito a lasciare un post it con idee e soluzioni per raggiungere la parità di genere.

La visibilità e il passaparola furono impressionanti e superarono di gran lunga le aspettative con foto e video che circolarono su YouTube e sui social per settimane.

…e un esempio internazionale

Sempre in tema di guerrilla marketing una scuola guida di Buenos Aires si è inventata The Ramp Lesson. Le auto lasciate sui saliscendi dei marciapiedi diventavano grazie a passerelle vere rampe di lancio per atleti in sedia a rotelle che spiccavano salti per superare l’ostacolo. Il tutto era ripreso sui social per fare visibilità all’iniziativa e l’ignaro conducente trovava al ritorno sulla macchina un QR-code con le riprese dell’accaduto. Obiettivo: fargli imparare la lezione in modo nuovo e originale!

Si tratta solo di due degli esempi più creativi e originali di guerrilla marketing applicato al tema sociale, ma sono sicura che con un po’ di attenzione puoi trovarne molti altri anche nella tua città.

Ti è piaciuto? Cosa ne pensi? Faccelo sapere nei commenti. Rispondiamo sempre.

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