Contenuto sponsorizzato – Partiamo subito con qualcosa su cui riflettere: i numeri. In Italia, Facebook e Instagram contano rispettivamente oltre 35 e 22 milioni di utenti attivi. Se guardiamo oltre i confini nazionali i numeri assumono proporzioni impressionanti: oltre 2 miliardi di utenti attivi per Facebook e 1 miliardo di utenti attivi per Instagram.
Insomma, per chi oramai da anni preannuncia la fine di Facebook (e del suo ecosistema) ponendo l’accento, da un lato, sugli scandali relativi alla gestione della privacy e, dall’altro, sulla fuoriuscita dei giovani dalla piattaforma, per ricredersi gli basterebbe sapere che oggi il social di Zuckerberg è quello maggiormente preferito nel 92% dei Paesi del mondo.
Così, giusto per dare una idea di cosa stiamo realmente parlando.

Leggendo questi numeri, che in sostanza certificano un dominio pressoché assoluto da parte del “mondo Facebook”, si potrebbe essere portati istintivamente a pensare che niente e nessuno possa modificare la situazione attuale. Ma internet, e in particolare il mondo dei social network, ci ha da sempre abituato alla mutevolezza e al cambiamento. Nuove applicazioni, nuove funzionalità e nuovi paradigmi, sono infatti fattori endemici al mondo digitale.
Ed è proprio in questo contesto che si sta facendo strada un nuovo social network: TikTok. Per chi non lo conoscesse TikTok (già Musical.ly sino ad un anno fa) è un social che fa dei video brevi e della gamification il suo punto di forza. Ma quello che rende TikTok una piattaforma interessante e da tenere sotto osservazioni sono i numeri che è riuscita a raggiungere in breve tempo: oltre 800 milioni di utenti nel mondo e oltre 2 milioni di utenti in Italia.

Nella foto: Marco Valentinsig di BeLiked
Nella foto: Marco Valentinsig di BeLiked

Per capire bene l’evoluzione di queste piattaforme, e come lavorarci, abbiamo intervistato Marco Valentinsig di BeLiked che, assieme al suo socio Joel Henry, si occupa della gestione verticale della comunicazione di impresa in ambito social e digitale.   

D. Come vedi il panorama dei social network?

R. I social stanno cambiando rapidamente, stanno mutando forma. Facebook ha perso 10 milioni di investimenti nel target giovanile ma li ha recuperati in un target più anziano e a breve lancerà il nuovo layout desktop come ha fatto Twitter.

Instagram si sta saturando ma riserva ancora qualche colpo da sparare e all’orizzonte spunta Tik Tok come nuova piattaforma video, pronta a conquistare tutta l’utenza di Instagram. Stiamo cominciando a seguire alcune aziende interessate a Tik Tok proprio perché influencer e brand del settore si stanno spostando, o comunque, stanno prendendo posto su questa nuova piattaforma.

Stiamo per affrontare uno scenario completamente nuovo nel quale solo le aziende veramente aggiornate utilizzeranno la comunicazione a loro favore, tutti gli altri andranno contro vento sfidando la sorte, pubblicando contenuti poco adatti e che non otterranno forma alcuna di risultato. È un panorama molto articolato che richiede attenzione sia da parte di chi ci lavora come noi, sia da parte delle aziende che hanno bisogno di presidiare queste piattaforme per salvaguardare il loro business.

Sta diventando sempre più impegnativo: siamo partiti da una situazione in cui lavorare ed essere sui social era una perdita di tempo e siamo arrivati a una situazione in cui è un vero e proprio lavoro. I social sono diventanti un asset insostituibile, è impensabile oggi iniziare o comunque portare avanti un business avviato senza l’utilizzo di queste piattaforme perché al loro interno non ci sono solo persone che lavorano come partner/fornitori, ma ci sono i clienti e i potenziali futuri sostenitori di ogni brand.

Nella foto (da sx a dx): Joel HenryMarco Valentinsig di BeLiked
Nella foto (da sx a dx): Joel Henry e Marco Valentinsig di BeLiked

D. Quali saranno le evoluzioni delle piattaforme social?

R. Le evoluzioni secondo me riguarderanno non solo le piattaforme, le quali cambiano continuamente le regole della partita, ma i contenuti.

Facebook infatti ha già modificato i formati dei contenuti, uniformandoli a quelli di Instagram, ma non solo. Più proseguiamo e più le aziende avranno bisogno di una vera e propria strategia digitale. Molte grosse imprese ad oggi non hanno una strategia e questo è uno svantaggio enorme perché si limitano a pubblicare contenuti senza scopo, così facendo non seguono l’andamento del mercato e il livello di qualità, visibilità e affidabilità del marchio scende con una conseguente svalutazione dell’azienda. Oggi per far valere il proprio business non basta avere un prodotto di qualità, bisogna essere in grado di mostrarlo in modo efficace, e per farlo c’è bisogno di conoscere a fondo i social, che sono la prima idea che una persona può farsi di un’azienda.

Le evoluzioni delle piattaforme non sono altro che delle regole. Chi studia profondamente queste regole non solo non perde la partita e non rischia di essere eliminato, ma è in grado di vincere dominando il gioco. Da questo punto di vista l’inserimento di nuovi social, cambia le politiche di ingaggio degli utenti sulle altre piattaforme. TikTok, ad esempio, ora sta modificando l’approccio che l’end user ha dei contenuti. Questo incide quindi sugli altri social e sul business delle aziende che comunicano sugli altri social. Noi troviamo stimolo e motivazione dalle modifiche che fanno continuamente questi grossi player del mercato digitale; la velocità con cui vengono fatti questi cambiamenti offre un tempo limitato di apprendimento per virare il proprio business in funzione di essi e questa è una cosa meravigliosa in quanto ogni giorno per battere l’avversario e guadagnare anche solo un piccolo vantaggio, basta essere aggiornati.

D. Cosa state facendo come BeLiked?

BeLiked
BeLiked – www.beliked.it

R. Stiamo costruendo una rete di professionisti in grado di diversificare la comunicazione per i nostri clienti. Stiamo attirando molte figure all’interno dello scenario digitale, dalle quali stiamo imparando molto e con le quali stiamo affrontando numerose sfide. Recentemente siamo stati a Bali per delle collaborazioni, abbiamo visto i parchi dell’Islanda e a breve andremo a Madeira: ogni posto nuovo ci arricchisce di nuove emozioni e ci suggerisce nuove idee che non vediamo l’ora di mettere in pratica nell’istante in cui torniamo a casa. Inoltre stiamo lavorando con diverse aziende locali nella nostra terra, in Friuli Venezia Giulia, e ci stiamo cimentando con settori totalmente diversi tra di loro curando la parte digitale e sviluppando nuove risorse per la gestione della nostra nuova realtà.

Segui Marco Valentinsig per essere aggiornato sulle evoluzioni dei social network.
Questi sono i suoi canali: Instagram e TikTok.

Una delle cose su cui stiamo lavorando duramente è la comprensione della comunicazione, le imprese sono abituate a comunicare perché sanno che è giusto farlo, ma non sono mai state condotte a comprendere ciò che devono comunicare prima di farlo. Beliked ha creato una forma di business pubblicitario nuova, almeno nella nostra zona, in quanto si relaziona, lavora e agisce insieme al cliente dall’inizio alla fine della sua comunicazione. Per noi è importante aprire la mente dell’azienda con cui ci confrontiamo e lavorare insieme ad essa per fare qualcosa di nuovo, qualcosa che non è mai stato affrontato fino ad ora; così facendo spesso abbiamo scoperto cose nuove e ottenuto risultati incredibilmente unici.

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