Editoriale Giugno 2016 – Raffaello Castellano

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Raffaello Castellano (167)

 

Raffaello Castellano“Nessun uomo è un isola, completo in se stesso; ogni uomo è un pezzo del continente, una parte del tutto. Se anche solo una zolla venisse lavata via dal mare, l’Europa ne sarebbe diminuita, come se le mancasse un promontorio, come se venisse a mancare una dimora di amici tuoi, o la tua stessa casa. La morte di qualsiasi uomo mi sminuisce, perché io sono parte dell’umanità. E dunque quando senti suonare la campana, non chiedere mai per chi suona, essa suona per te.”

Questa la lezione del poeta e saggista John Donne che gli Inglesi paiono aver scordato il 23 giugno scorso, dimenticanza ancora più sorprendente e colpevole se consideriamo che proviene da uno di più grandi poeti inglesi di sempre, ma tant’è!

Quello che appariva impossibile alla fine è successo.

Scrivo questo editoriale a pochi giorni dal fatidico day after della Brexit.

L’Inghilterra è fuori dall’Unione Europea!

Per la verità il suo matrimonio con l’Europa non era mai stato felicissimo, ma il risultato ha sorpreso tutti, perfino i fautori del leave. Il caos ha avuto subito le sue pesantissime conseguenze sulle borse ed i mercati non solo europei; molti ed autorevoli economisti hanno lanciato l’allarme, prefigurando scenari simili a quelli del 2007/8, quando ci fu il crack dei mercati, dovuto al sistema drogato dai derivati, innescato dai mutui subprime.brexit1

I primi, drammatici, numeri danno ragione a chi teme il peggio: in poco più di 3 giorni di apertura le borse hanno bruciato 4 mila miliardi di euro e, mentre scrivo questo editoriale, 28 giugno, si assiste a quello che tecnicamente gli operatori chiamano “rimbalzo”, con i titoli che si attestano in zona positiva. Fra lo sbigottimento generale, i più sorpresi paiono proprio gli Inglesi, che stanno raccogliendo la firme per un nuovo referendum che abolisca quello precedente. Gli esperti che hanno analizzato e sezionato il voto hanno rilevato che a votare l’uscita del Regno Unito dall’Europa sono stati principalmente gli ultra cinquantenni, mentre gli Inglesi fino ai 35 anni, la generazione di Erasmus per intenderci, hanno votato per restare. Sul piano politico ed economico ora l’attenzione degli analisti e degli operatori finanziari, non solo europei, è puntata sul simposio annuale della Banca Centrale Europea, in corso a Sintra in Portogallo, sulle decisioni che prenderà la Federal Reserve e sul Consiglio Europeo, dove i capi di governo e stati membri incontreranno per la prima volta, dopo il risultato del referendum, il premier dimissionario David Cameron e dove l’estremamente contrariato presidente del UE, Jean Claude Juncker, attende la posizione ufficiale di Londra per cominciare quello che, all’indomani del referendum, aveva dichiarato sarebbe stato un “divorzio non consensuale”.

d1-2048x1536Insomma, grande incertezza sull’Europa ma anche sugli Europei, dove le grandi e blasonate favorite arrancano e dove, è notizia di ieri, l’Inghilterra è fuori dai giochi, ma guarda che coincidenza, per opera di una giovane ed inesperta Islanda.

Noi di Smart Marketing abbiamo voluto dedicare questo numero proprio allo sport, che in questo mese di giugno vedeva l’avvio degli Europei di Calcio, del Torneo di Wimbledon di Tennis e, in una certa misura, anticipava o meglio innescava le imminenti Olimpiadi di Rio.

Abbiamo chiamato questo numero “Questioni di Palle” sia per l’evidente metafora sportiva che per la meno scontata metafora sul coraggio. Coraggio dell’Inghilterra sul referendum e le sue conseguenze, coraggio dell’Europa davanti allo scossone Brexit, coraggio dei legislatori e politici Europei e nazionali di riformare un’Unione Europea, di certo imperfetta, piena di problemi e ripiegata su se stessa, ma che può e deve fare tesoro e ammenda di questo sonoro schiaffo infertole dalla Gran Bretagna per serrare le file e promuovere politiche di sviluppo.

42,195 | Vενικήκαμεν (abbiamo vinto) è il titolo dell'opera di questo mese realizzata da Jasmine Pignatelli.
42,195 | Vενικήκαμεν (abbiamo vinto) è il titolo dell’opera di questo mese realizzata da Jasmine Pignatelli.

La nostra storia recente ci insegna principalmente due cose: uno, che noi Europei diamo il meglio di noi proprio dopo le sconfitte e due, che è molto meglio dipanare le controversie e discutere dei problemi intorno ad un tavolo che su di un campo di battaglia.

Quindi “Questioni di Palle”, “questioni di coraggio”, “questioni di sport”, il tutto raccontato dai nostri collaboratori e dalla nostra Copertina d’Artista, che questo mese è stata realizzata dalla talentuosa Jasmine Pignatelli.

L’artista si è ispirata alla maratona, la regina di tutte le discipline olimpiche, che, come sappiamo, è nata sul campo di battaglia omonimo che vide contrapposti i Greci ai Persiani, durante la prima guerra persiana nel 490 a. C..

Il codice morse fa riferimento proprio alla distanza percorsa dagli atleti, 42,195 km ed il codice QR rimanda ad un video caricato in rete, che rende quest’opera composita, sinestetica e cross-mediale, la prima di questo genere per la nostra copertina.

Jasmine Pignatelli, come già John Donne, ci ricorda che nell’arte come nella vita tutto è connesso, tutto è multimediale, tutto è collegato: l’Europa, lo sport, il calcio, la Brexit, noi, gli altri. Quindi non ha importanza quale sia il campo della nostra partita, né tantomeno lo sport al quale giochiamo, quello che importa è che siamo tutti giocatori e, quando udiamo il fischio dell’arbitro o il rintocco della campana, dobbiamo sapere che stanno suonando per noi.

Buona fortuna e buona lettura a tutti.

Raffaello Castellano
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