Editoriale Dicembre 2015 – Raffaello Castellano

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Raffaello Castellano (171)

 

 

 

 

 

Raffaello CastellanoCosa resterà di questo 2015 appena trascorso? Cosa è successo di positivo? Cosa di negativo? Quali sono i fatti notevoli? Le svolte epocali? E soprattutto in che maniera l’esperienza e la memoria delle cose che abbiamo vissuto ci condizioneranno, ci influenzeranno, nel bene e nel male, nell’anno che ci apprestiamo a vivere?
Sono domande niente affatto retoriche, ripetitive, stucchevoli o, peggio ancora, sterili. Fare bilanci, volenti o nolenti, è il compito che ci aspetta alla fine di ogni percorso, a prescindere dalla sua complessità, dalla sua riuscita, dalla sua durata e dalla meta che abbiamo raggiunto o meno. Fare bilanci è il compito che ci aspetta alla fine di un progetto, di una relazione, di un lavoro, di un amore, di un mese o, come in questo caso, di un anno.
Allora tentiamo di fare un bilancio delle cose notevoli accadute e dei fronti caldi apertisi nel 2015.
Sullo scenario internazionale continua a tenere banco la Grande Crisi Internazionale da una parte e lo straripare dell’ISIS dall’altra. E, mentre per la Crisi si intravedono, all’orizzonte, tenui accenni di ripresa, contro il Califfato Islamico del Terrore sembra che le OB-YV923_91008t_G_20130910142650grandi potenze mondiali nulla possano fare. Questo 2015 sarà ricordato nei libri di storia per gli “spettacolari” attentati terroristici perpetrati dall’ISIS in tutto il mondo, contro civili, in Medio Oriente, nel Nord Africa, in Europa, ma soprattutto contro il Patrimonio Culturale e Artistico del Mondo e per gli attentati in Francia, che hanno scandito l’inizio e la fine di questo 2015: il 7 gennaio con l’attentato a Charlie Hebdo e, fra la notte del 13 e 14 novembre scorso, con quelli in diverse parti della città di Parigi.
Sempre sugli scenari internazionali tiene banco la questione ambientale/climatica che, ancora una volta, anche in questo 2015 ISISha fatto vedere quanto gravi saranno le conseguenze se non si decidesse di ridurre le emissioni dei gas serra con un piano organico e strutturale. Le inondazioni, la crescente desertificazione dei terreni coltivabili, l’estremizzazione del clima e l’innalzamento delle temperature su scala planetaria stanno causando effetti che perfino il più radicale degli scienziati termo scettici fatica a spiegare.
La Cop 21, tenutasi a Parigi fra fine novembre e inizio dicembre, ha portato a casa un accordo storico; c’è solo da sperare che da semplice programma ed intesa diventi progetto ed impegno concreto.cop21-paris
Lo scenario del clima impazzito, appena descritto, è, insieme alla guerra e alla povertà, il principale percussore di quello che, forse, è il più importante, drammatico e urgente problema che dovremo affrontare nel prossimo anno e in quelli a venire: sto parlando della questione dei migranti. Il Mediterraneo, ma anche l’intera Europa del sud, è divenuto il teatro dove quotidianamente va in scena la tragedia delle popolazioni in fuga da fame, miseria, guerra e dittature. Molti osservatori politici ed intellettuali autorevoli ritengono questa dell’immigrazione e della sua gestione il banco di prova “definitivo” della tenuta dell’Unione Europea. Se falliremo in questo, forse l’Unione Europea potrebbe implodere su se stessa e finire di esistere.
Quindi il Mondo, nel 2015, ha prodotto solo cose negative?
>>>ANSA/OBAMA A VERTICE PANAMA, CHIESTO A CONGRESSO STOP EMBARGO CUBABeh, non solo: fra i fatti di portata internazionale possiamo citare sicuramente la distensione fra Cuba e Stati Uniti e la fine dell’embargo sull’isola che durava dal 1961. Un avvenimento storico che la presidenza Obama potrà mettere sul suo albo d’onore.
Veniamo all’Italia: fra le cose più notevoli accadute quest’anno c’è l’apertura dell’Anno Santo da parte di Papa Francesco; benché sia un fatto sicuramente di portata internazionale, almeno per i fedeli della religione Cattolica, il fatto che l’Italia ospiti all’interno dei suoi confini lo Stato Vaticano, che la città eterna è e sarà meta di milioni di pellegrini, fa sì che il Giubileo della Misericordia riguardi l’Italia più delle altre nazioni.C_4_foto_1424561_image
Ancora più interessanti per noi sono gli effetti che produrranno, se mai li produrranno, le riforme varate dal Governo Renzi, Jobs Act e Buona Scuola su tutti, ma rilevanti e dalle conseguenze più immediate per cittadini e risparmiatori sono stati i due decreti/provvedimenti varati in tutta fretta: da una parte il salva banche e dall’altra il pagamento del canone Rai insieme alla bolletta della fornitura elettrica previsto nella Legge di Stabilità. Sembra, come sempre in questo paese, che le regole e le leggi si applichino solo ai cittadini dei ceti bassi e medi e che quelli che hanno potere, siano banche o privati, siano “esentati” dal seguirle.
La Copertina di dicembre di Smart Marketing con l'opera Golden Age realizzata da Daniele Fortuna.
La Copertina di dicembre di Smart Marketing con l’opera Golden Age realizzata da Daniele Fortuna.
Tante altre sarebbero le cose da dire, ma, per brevità e spazio, devo necessariamente fermarmi qui, non prima di aver parlato però di una cosa che riguarda il nostro magazine. Con questo numero, il 20esimo, Smart Marketing conclude l’entusiasmante 1° edizione dell’iniziativa de La Copertina d’Artista, che per un anno ci ha proposto i lavori di dodici artisti che, ognuno con la propria sensibilità, hanno interpretato il tema del mese con dodici splendide copertine. L’ultima è “Golden Age”, una scultura in legno dell’artista  Daniele Fortuna (conosciuto grazie alla mia amica ed operatrice culturale Sara Libera Mainieri).
Adesso, nel 2016, da fine marzo a giugno, il nostro magazine promuoverà un grande progetto espositivo che prevede una serie di collettive d’arte contemporanea itineranti, la prima delle quali si terrà nella splendida Matera, Capitale  Europea della Cultura 2019, nel periodo pasquale, dal 25 Marzo al 3 aprile, per poi proseguire con altre tappe a Taranto, Bari e San Giorgio Jonico. La scelta di cominciare da Matera risponde a due motivi principali: il primo è la grande disponibilità dell’artista Monica Palumbo che, oltre a realizzare la copertina di agosto, si è innamorata così tanto del nostro progetto da volerlo ospitare nella Momart Gallery, proprio di fronte ai suggestivi Sassi; l’altro è che i temi culturali ed artistici sono stati le direttive profonde sulle quali questo giornale si è retto e senza i quali forse non sarebbe mai nato. A breve lanceremo una grande campagna di crowdfunding e una di fundraising atte a finanziare questo progetto artistico.
Cos’altro dire?
Poco o nulla… noi di Smart Marketing nel nuovo anno continueremo a indagare la realtà dal nostro particolare punto di vista, cercando di testimoniare, nel nostro piccolo, tutte quelle storie che meritano di essere raccontate.immagini-buon-anno-2016
Ma, cari lettori, non sia mai che io vi lasci senza una massima che chiuda questo 2015 e ci aiuti ad affrontare meglio il 2016. Oscar Wilde ha scritto che “Esperienza è il nome che noi diamo ai nostri errori”: come dargli torto? Noi esseri umani riflettiamo e ponderiamo solo quando le cose vanno male, dovremmo farlo anche quando le cose vanno bene! Perché, se è vero che  sono le nostre azioni, il più delle volte, a causare certi effetti, dovremmo studiare, analizzare e se possibile replicare tutte quelle azioni che di volta in volta ci hanno fatto riuscire, eccellere e vincere. Il successo, ci insegnano i grandi guru della formazione, è innanzitutto uno stato mentale.
Tanti auguri a tutti voi per un anno pieno di “esperienze” positive.

Raffaello Castellano

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