Raffaello CastellanoLa bella stagione quest’anno stenta a partire, complice un clima imprevedibile e birichino. Questo del 2019, almeno in Europa, è il maggio più freddo e piovoso degli ultimi 30 anni. Ma prima di addentrarci nei motivi che hanno portato ad un clima impazzito, noi di Smart Marketing vogliamo portarci avanti con il lavoro e proporvi una meta, poco conosciuta, per l’estate che prima o poi comunque arriverà.

A largo fra la costa americana e quella asiatica, in pieno Oceano Pacifico, fra i 135° e il 155° meridiano Ovest e il 35° e il 42° parallelo Nord, si trova un’isola di recente formazione, ma non si tratta di un’isola vulcanica o di origine calcarea, ma di un’isola formata da un’enorme chiazza galleggiante di spazzatura, prevalentemente plastica, che a causa di favorevoli correnti marine si è cominciata a formare dagli anni ’80 del secolo scorso.

Il Pacific Trash Vortex, questo è il suo nome ufficiale, si stima abbia un’estensione che va da un minimo di 700.000 km2 (grande quanto la Spagna) a oltre 10 milioni di km2 (più grande degli Stati Uniti) e che sia composto da un minimo di 3 milioni di tonnellate di plastica ad un massimo di 100 milioni di tonnellate di detriti.lapresse - barbieri -

Questo monumento alla pazzia e noncuranza umana ha effetti profondi sull’ecosistema più esteso che si trovi sulla Terra, l’oceano Pacifico, e di conseguenza su tutti gli anelli della catena alimentare che dal plancton portano, su, su, fino all’uomo, effetti che ancora non sono stati studiati con la dovuta attenzione.

Quest’isola di rifiuti e la sua gemella dell’Atlantico, la North Atlantic garbage patch, sono anche il soggetto della Copertina d’Artista di questo numero affidata all’estro ed alla sensibilità di Comaviba, un’artista e graphic & visual designer tarantina che, con la sua “Palla di Immanenza”, ci regala un’immagine potente ed allarmante.

La Copertina d'Artista di questo numero dell'artista Comaviba.
La Copertina d’Artista di questo numero dell’artista Comaviba.

Insomma, basterebbero questi due esempi, quello del maggio più piovoso e freddo degli ultimi 30 anni e quello della grande isola di plastica, per spingerci a modificare profondamente il nostro modo di rapportarci al nostro pianeta. Ma se non dovesse bastare, ci viene in aiuto una sedicenne svedese che, dall’agosto del 2018, sta sensibilizzando il Mondo intero sulle tematiche ambientali e climatiche attraverso i suoi scioperi scolastici denominati FridaysForFuture (Venerdì per il futuro): sto parlando di Greta Thunberg. Recentemente questa giovane attivista ha dato alle stampe un libro che raccoglie il suo pensiero, dal titolo emblematico: La nostra casa è in fiamme – La nostra battaglia contro il cambiamento climatico.978880471718hig-343x480

Ma di cosa altro abbiamo bisogno per sapere che la situazione ambientale e climatica è drammatica?

Quanti altri disastri ambientali dobbiamo vedere? Quanti uomini e donne devono morire? Quanti raccolti devono andare perduti? Quanti nuovi migranti climatici devono partire dalle loro nazioni devastate, quanti di questi devono morire lungo il tragitto? Quanti ghiacciai devono sciogliersi, quante terre diventare deserti? Quante isole vere devono scomparire sotto il livello del mare e quante isole di plastica devono sorgere in giro per il Mondo?

E quando anche la realtà delle risposte a queste domande sarà dura ed acuminata come un coltello, noi saremo soddisfatti? O piuttosto ci comporteremo come quel Presidente americano che, lo scorso 21 novembre, sorpreso da un inverno particolarmente freddo, ha ironizzato sui social con la battuta: “Folata di aria fredda brutale ed estesa che potrebbe battere tutti i record. Cosa è successo al riscaldamento globale?”trump-1200x724

Insomma, il problema vero è: siamo pronti ad accettare la verità nuda e cruda? O piuttosto, come gli struzzi, preferiamo mettere la testa sotto la sabbia mentre un branco di leoni ci sta sbranando?

Inutile dire quale sia l’atteggiamento più saggio e razionale, ma qualora doveste avere qualche dubbio leggete questo numero di Smart Marketing, dedicato alla marea green ed ambientalista che sta coinvolgendo anche imprese e social, dal titolo “Eco-Sistema”; come al solito troverete gli originali contributi dei nostri autori.

Voglio lasciarvi, come d’abitudine, con una massima, e questa volta prenderò in prestito un passaggio tratto proprio dal libro di Greta Thunberg:

“Ci troviamo di fronte a una catastrofe. Voglio che proviate la paura che provo io ogni giorno. Voglio che agiate come fareste in una situazione di crisi. Come se la vostra casa fosse in fiamme. Perché è quello che sta succedendo.”

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