Grandi Brand e la rete un connubio perfetto per fare Business.

Far parlare di sé alle persone giuste con post che ne catturano l’attenzione è ormai Il valore di una pubblicità maggiormente influente che batte qualsiasi annuncio in televisione o cartellonistica.

Piattaforme di e-commerce o social come instagram stanno radicalmente cambiando il modo di “scegliere” i prodotti e le grandi griffe ne stanno sempre di più comprendendo le dinamiche cominciandone a sfruttare le opportunità.

E’ il caso di grandi aziende di moda che hanno visto una crescita del 4% delle proprie vendite globali grazie alla rete, un risultato che è stato spinto principalmente dalle vendite in Cina e in particolare da quelle sulle piattaforme di e-commerce e di WeChat una app social, questa, che risulta essere un vero e proprio ecosistema digitale che permette di mandare e ricevere denaro, fare acquisti online, effettuare pagamenti, giocare, ordinare cibo, fare di tutto un po’:  un vero e proprio catalizzatore di opportunità che nel mercato cinese vede quasi il 30% del tempo speso dalla “popolazione digitale” intenta a fare azioni di scelta.

Ecco che nel paese asiatico sono diversi i brand di lusso che aprendo uno “WeChat store” o creando eventi di “limited-time sale” ingaggiano potenziali clienti analizzandone il rapporto che hanno con il brand per capire come fare a raggiungerli in maniera sempre più efficace per potenziarne gli acquisti.

Chiara Ferragni
Chiara Ferragni

L’asso nella manica al momento è in mano agli influencer o anche chiamati Kol (Key Opinion Leader) che influenzano milioni di persone con i loro post sui social, i brand fanno a gara per avere una loro foto in compagnia di uno dei loro prodotti e non appena questa viene postata il sito di e-commerce del brand finisce sold out; in un attimo milioni di visualizzazioni e di conseguenza acquisti, una vera e propria tecnica di vendita più potente di qualsiasi forma di marketing.

Non è necessario andare così lontano per vedere all’opera questa nuova strategia, nel nostro bel Paese se ne ha un tipico esempio con personaggi come la Ferragni che ha deciso di far della sua vita una vetrina on line: dalla dichiarazione di matrimonio, alla gravidanza, alla nascita di “Leone” il tutto con fashon style. Seguita in quello che dice, in quello che fa, non soltanto dal popolo della rete ma “corteggiata” dai media che comprendendone la sua popolarità ne capiscono l’influenza e di come possa essere ascoltata e seguita e per questo la citano in trasmissioni, e ne discutono in programmi per catturare ascolti.

Da sempre nel mondo dei new media sono i numeri a farne da padrone: gli ascolti equivalgono a pubblicità che equivalgono a vendite che equivalgono a guadagni.  

Influenzare le masse è sempre stata la macchina che ha mosso i motori della pubblicità. La comunicazione pubblicitaria ha ampiamente provato che è in grado di influenzare e cambiare il processo cognitivo del pubblico, condizionandone il comportamento.

Oggi con gli influencer, lo shopping on line, i dati che giornalmente lasciamo sul web durante le nostre ricerche ed azioni l’obiettivo è ben più che raggiunto, si sta infatti passando da una persuasione di massa ad un condizionamento del singolo con comunicazioni sempre più personalizzate sull’analisi delle proprie scelte e necessità.

La domanda da porsi è: quanto delle scelte effettuate dipenda veramente da sé stessi… che in realtà, poi, poco si distoglie dalla pubblicità alla vecchia maniera, quella all’epoca del carosello quando dietro uno storytelling divertente si nascondeva lo scopo ultimo di proporre un prodotto.

Cambiano i tempi, cambiano i modi… ma le logiche quelle, seppur avanzate ed innovative, restano per sempre.

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