Se mi leggi da un po’, avrai capito che i temi relativi alla crescita personale e al miglioramento continuo mi piacciono un bel po’. Trovo che sia un mondo molto affascinante e utile, sia per le sue applicazioni dal punto di vista lavorativo sia sul versante privato. Anche perché se miglioriamo come persone, miglioriamo in ogni aspetto della nostra vita.

In questo mondo può capitare di imbattersi in alcuni autori che esprimono un punto di vista abbastanza netto che possiamo riassumere in “dai sempre il 100% o anche il 200%”. Ovviamente ho molto estremizzato il concetto e ci potrebbero essere molteplici interpretazioni di quel tipo di messaggio, ma l’effetto che questa tipologia di argomentazioni avevano su di me, a volte, era totalmente contrario da quello che si prefiggevano. Invece di invitarmi all’azione, mi bloccavano. Non sempre siamo pienamente nelle condizioni di poter dare il 100% o di rispettare la routine prefissata; la vita è fatta di imprevisti e bisogna tenerne conto.

Non so se anche tu ti sei mai trovato in questa condizione; ci si può sentire frustrati e questo sentimento aggrava ancora di più la situazione perché riduce ancora di più le nostre energie.

Quello che possiamo fare (che poi è quello che faccio anch’io) quando ci troviamo in un momento di stasi dove non sentiamo di avere la forza di dare davvero il nostro massimo è cercare di portare comunque avanti le nostre attività anche se in modalità ridotta. Da un lato dobbiamo eliminare l’ansia di dover dare sempre il massimo anche quando non ne abbiamo più e dall’altro, essendo più leggeri, dobbiamo comunque cercare di continuare a fare un piccolo passo in avanti, giorno dopo giorno, nella direzione dei nostri obiettivi.

Ci sono molti modi di andare avanti, ma solo un modo di stare fermo.
Franklin D. Roosevelt

Un esempio che mi piace fare, e che per certi versi rende l’idea di quanto detto, è quello di una barca in mezzo al mare. Immagina di essere su una barca e di avere il motore (cfr. la tua energia, il tuo focus) fuori uso. Sei in mezzo al mare e potresti perdere la rotta, ma ti accorgi che hai portato con te dei remi. Cosa fai? Decidi di stare fermo in attesa che il motore si ripristini o prendi i remi e continui comunque a navigare? Se, come credo, opteresti per la seconda scelta, sei sulla strada giusta. Pensaci, una volta che il tuo motore ritornerà funzionante, ripartirai attivamente avendo comunque ottenuto dei risultati e, soprattutto, non avendo mai smarrito la tua rotta.

PS. Siamo onesti, a volte sentiamo di dover staccare completamente e di dover recuperare un po’ di equilibrio. Capita ed è normale. Se sei in quel momento, prenditi del tempo per ricaricarti e per riflettere sui tuoi propositi. Quando avrai fatto chiarezza, e avrai ritrovato il tuo centro, ti sentirai nuovamente pronto per perseguire i tuoi (nuovi) obiettivi

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