Caro Babbo Natale,

anche se un po’ cresciuta quest’anno ho pensato di scriverti una letterina, come quando ero piccola. Ti starai chiedendo, come mai? Nell’aria si avverte una grande necessità di serenità, di “normalità”, quella da cui di solito tutti cerchiamo di fuggire, ma soprattutto, una necessità di magia. Ci vorrebbe proprio una neve magica per far scomparire questo virus “zozzone” (come lo definisce mia nipote, che, ti avverto, ti avrà già inviato la sua chilometrica lettera!!), ossia il Covid-19. Pensavamo che la nostra società, così evoluta, non avrebbe più dovuto soccombere di fronte ad un’epidemia, e invece eccoci qui, mesi dopo, ancora a combatterla.

Caro Babbo Natale, se solo potessi portare una spruzzata di ottimismo sulle case di tutto il mondo, per passare almeno il Natale in tranquillità. È inutile ricordare che per tanti, ahimè, non sarà così, proprio perché colpiti direttamente, o indirettamente attraverso i propri cari, dal virus. Tanti se ne sono andati e noi cerchiamo di proteggerci il più possibile (se volessi essere polemica potrei dire che non proprio tutti lo fanno, ma non lo sarò, perché è Natale e siamo tutti più buoni). Per questo motivo troverai forse delle case diverse, le classiche tavolate saranno meno lunghe, i piatti in tavola saranno di meno. Non ci sarà l’affollamento dei parenti, dobbiamo trascorrere un Natale sommesso, forse solo con i familiari più stretti, proprio per evitare un ulteriore contagio. Hai presente quando ogni anno si sente la solita lamentela, nessuno vuole trascorrere il Natale in casa con i parenti che non vedi da tempo, quelli che ti fanno quelle domande imbarazzanti, tipo, il fidanzato? la laurea? il lavoro? ecco, quest’anno sembra che tutti invece vogliano solo questo. Ti appare strano? Beh, forse no, perché è proprio nel momento in cui le piccole cose, che hai sempre dato per scontate, vengono a mancare, che diventano le più importanti.

L’Italia, in particolare, è divisa in zone colorate (che però di colorato hanno ben poco): rosse, arancioni e gialle, ma stai tranquillo, il nostro Presidente del Consiglio ci ha assicurato che tu avrai un’autocertificazione speciale, che ti permetterà, insieme alle tue renne, di muoverti ovunque per tutta la notte di Natale, (però non dimenticare di stamparla e portarla con te!). I bimbi sono tutti un po’ impauriti, in questo anno in cui tutto è andato al contrario, non si sa bene cosa aspettarsi. Hanno dovuto adattarsi ad una vita diversa, le lezioni fatte online, niente sport e amici al parco, niente feste di compleanno. Anche per gli adulti in realtà le cose non sono andate meglio, abbiamo imparato ad usare nuove parole come smart working e lockdown, abbiamo capito che si può fare tanto anche da casa, e questo probabilmente rivoluzionerà il nostro concetto del lavoro, ma purtroppo non è servito ad evitare che tanti finissero in una seria crisi economica. La pandemia ha stravolto la nostra società, economicamente e psicologicamente.

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Che natale sarà? Difficile dirlo o anche solo immaginarlo. Per tanti sarà un Natale senza un parente o un amico, per altri un Natale segnato dall’incertezza economica e la paura del futuro, per tutti (crediamo) sarà un Natale dove riscoprire un contatto intimo con se stessi e con gli altri.

Ci siamo abituati a comunicare tramite videochiamate per fare meeting, riunioni, e aperitivi virtuali tra amici, sapessi quanti nonni hanno imparato ad utilizzare il digitale per vedere i nipoti! Abbiamo passato le serate incollati alla tv in attesa dei bollettini medici e dei decreti del Governo, tanto che in questi giorni mi auguro di guardare solo tanti classici film natalizi. Abbiamo imparato ad uscire rispettando il coprifuoco e indossando rigorosamente delle mascherine per coprire bocca e naso, e a volte dobbiamo utilizzarla anche in casa, se vogliamo invitare un ospite. In estate, stanchi e provati, abbiamo pensato che il peggio fosse passato, forse abbiamo un po’ esagerato, e ora, di nuovo, ne paghiamo le conseguenze.  Avremmo voluto mostrarti il “solito” Natale, ma non sarà così, le strade saranno meno affollate, i negozi più vuoti, la maggior parte dei regali forse sarà fatta tramite l’e-commerce, e per questo i piccoli commercianti hanno tanta paura.

In conclusione, forse, l’unica cosa che non sarà diversa in questo strambo Natale 2020, sarà l’eccitazione con la quale ti aspetteremo, nel momento in cui tutti torniamo bambini e dimentichiamo i problemi, quindi, per favore, ti ricordo ancora una volta, non dimenticare l’autocertificazione perché noi ti aspettiamo, e soprattutto… indossa la mascherina!

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