9 settimane e ½ Vs Cinquanta sfumature di grigio: la lotta ad armi pari tra due cult del cinema erotico

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La sessualità, l’erotismo, fino alla pornografia, argomenti del numero di questo mese di Smart Marketing, sono tematiche che nello sconfinato mondo del cinema hanno trovato (e ancora troveranno) un posto enorme, per i motivi più disparati. Parlare di tutta la filmografia dedicata al sesso sarebbe un’impresa ardua, quindi, ho preferito scegliere due soli film, che sono, però, protagonisti della cinematografia erotica passata e di quella presente, e ho deciso di farli dialogare in una sorta di intervista doppia.

Conosciamoli.

Nome?

“9 settimane e ½” (Titolo originale: “9½ weeks”).

“Cinquanta sfumature di grigio” (Titolo originale: “Fifty shades of grey”).

Data di uscita?38d0ce1f-e42f-408b-8d32-5209e03551bc

1986.

2015.

Regista?

Adrian Lyne.

Sam Taylor-Johnson.

Attori protagonisti?

Kim Basinger e Mickey Rourke, nei ruoli che hanno dato una svolta alla loro carriera.

Dakota Johnson e Jamie Dornan, fino a questo film abbastanza sconosciuti.

Trama?

Racconta l’incontro tra la gallerista Elizabeth McGraw e John Gray, arbitraggista di Wall Street, che si conoscono per caso e si perdono in una relazione fatta di passione travolgente, giochi erotici sempre più pesanti e richieste di John sempre più esigenti.

0aa6eaaf-7764-4f02-9d2f-9929c2bbe672E’ la storia della studentessa universitaria Anastasia Steele che, grazie ad un’intervista che non avrebbe dovuto fare lei, conosce il seducente miliardario a capo di un impero, Christian Grey, giovane dai particolari gusti sessuali.

Origine della storia?

Il film è l’adattamento cinematografico del romanzo omonimo di Elizabeth McNeill, pseudonimo della manager austriaca Ingeborg Day.

La pellicola è l’adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo della scrittrice britannica E.L.James, pseudonimo di Erika Leonard James; primo capitolo della fortunata trilogia di best seller erotici.

Significato del titolo?

Le 9 settimane e mezzo sono il tempo che Elizabeth e John trascorrono insieme.

Le cinquanta sfumature di grigio sono i numerosi aspetti della personalità di Christian Grey.

Ispirazioni?15SPE-18_mediagallery-page

La pellicola strizza l’occhio ai videoclip anni ’80 e trasmette per tutto il tempo l’atmosfera tipica di quell’America fatta di grattacieli e yuppie.

Il film si ispira palesemente a “9 settimane e ½”, con un’ambientazione ovviamente più moderna e un tocco di ironia e leggerezza in più.

Sequel?

“9 settimane e ½ – La conclusione” (1997) e “La notte dei sensi” (1998)

“Cinquanta sfumature di nero”(2017) e “Cinquanta sfumature di rosso” (2018)

Parodie?

E’ famosa la scena nel film “Hot Shots!” (1991), che prende in giro la sequenza del gioco erotico con il cibo, una delle scene hot più celebri del film.

Visto l’enorme successo del film, nel 2016 è stato realizzato un film parodia intitolato “Cinquanta kim in 50 sfumature nerosbavature di nero”.

Accoglienza?

Alla sua uscita negli Stati Uniti non è stato un grande successo e non ha ricevuto molte critiche positive, ma a livello mondiale, soprattutto in formato home-video, ha avuto molto successo, fino a diventare un cult degli anni ottanta.

Al botteghino è stato un successo annunciato, sia in Italia che in America; si è dimostrato un fenomeno commerciale anche per l’elevato numero di biglietti acquistati in prevendita; la critica, invece, l’ha trovato noioso e poco originale.

Le differenze tra questi due film non sono moltissime, se non appunto, che nel secondo c’è qualche riga di storia in più e qualche dialogo che ogni tanto riesce a far sorridere, ma per il resto, le perversioni dei due protagonisti maschili (Gray e Grey…che fantasia eh!) sono molto simili, anche se Christian riusciamo a conoscerlo un po’ più nel profondo, rispetto a quel Mickey Rourke, di cui a stento capiamo la professione.

Le protagoniste femminili, travolte dai due belli e dannati (e maniaci del controllo), sono un minimo differenti: sicuramente entrambe cominciano a trascurare il loro lato professionale per diventare sempre più simili all’ideale di donna che i loro compagni desiderano, ma la bionda Elizabeth si stufa molto presto delle richieste di John, che per quel che vediamo noi, sono anche meno pesanti di quelle del miliardario Christian Grey.

Entrambe le pellicole sono definite di genere erotico (entrambe vietate ai minori di 14 anni), ma la prima si avvicina di più al genere drammatico, visto l’improvviso ed inquietante cambio di atteggiamento di John, e la seconda sembra più una commedia romantica un po’ spinta, dove l’unione tra i due protagonisti sembra essere un legame più forte di quello delle catene di Mr.Grey.

I due sequel di “9 settimane e ½” non sono molto conosciuti e sono usciti solo in formato home-video, ma i sequel di “Cinquanta sfumature di grigio” si preannunciano già un enorme successo di pubblico. Il primo sequel, ispirato appunto al secondo capitolo della trilogia, intitolato “Cinquanta sfumature di nero”, uscirà giovedì 9 febbraio e sta già scatenando la corsa al botteghino per le prevendite. Una grande dimostrazione di fiducia da parte degli spettatori o semplicemente un fenomeno di costume che non accenna ad arrestarsi?

In attesa di conoscere la risposta vi lascio con una piccola curiosità, forse il legame più importante tra i due film: il misterioso personaggio di Elena Lincoln, la donna che ha iniziato Grey alle gioie e dolori (più dolori) del sesso sfrenato (soprannominata “Mrs. Robinson” da Anastasia), sarà interpretata in “Cinquanta sfumature di nero” proprio da Kim Basinger. Insomma come se in un altro universo spazio-temporale la Elizabeth degli anni ottanta non avesse perso completamente il vizio, bensì avesse solo scelto qualcuno più giovane.

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Laureata in Scienze della Comunicazione, ha conseguito la qualifica di Esperto in marketing culturale. Dal 2011 addetta stampa, con particolare attenzione all’interazione col pubblico e i media, anche tramite i social network. Di pari passo con l’esperienza di addetto stampa, quella di organizzatrice di eventi di tipo culturale come presentazioni di libri, mostre fotografiche e workshop cinematografici, in cui ha svolto anche il ruolo di relatrice. Da ottobre 2014 è coordinatrice e responsabile della comunicazione del Laboratorio Urbano MEDITERRANEO di San Giorgio Jonico (TA). Recentemente sta ampliando le sue competenze nel marketing, affacciandosi al mondo dell’e-commerce, di cui sta approfondendo la conoscenza. Per questi motivi trascorre molto tempo al pc, ma per i suoi confusionari appunti continua a preferire carta e penna. Le sue passioni sono l’arte, il cinema e la musica, sogna di trascorrere la vita tra mostre, sale cinematografiche e concerti ed infatti è proprio quello che fa.

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